Ryanair, l’aeroporto di Verona si mobilita contro il vettore

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Dopo la sospensione del TAR dei voli Ryanair da e per l’aeroporto di Verona fino a metà settembre, i dirigenti dello scalo veneto si mobilita contro il vettore irlandese.

Il contenzione nasce intorno al buco enorme che lo scalo veronese si è trovato a dover gestire in tempi di crisi. La perdita dell’esercizio relativo all’anno scorso per l’aeroporto Catullo di Verona, è di circa 26 milioni di euro. Un debito di un milione di euro di tasse non pagate sono proprio di Ryanair.

Ma ciò che ha fatto maggiormente infuriare la dirigenza dello scalo veronese è il corrispettivo che è stato assegnato a Ryanair per ogni passeggero trasportato. In particolare, secondo il contratto quinquennale precedentemente stipulato e ancora in vigore, il vettore low cost ha un incentivo di 16 o 17 euro pro-capite rispetto ai 4 o 5 euro di solito utilizzati in queste circostanze.

Il perché l’aeroporto di Verona abbia deciso di foraggiare in questo modo la compagnia di Michael O’Leary, non è dato sapere. Quello che , invece, è trapelato, è l’incredulità di fronte a questo contratto del nuovo manager chiamato a sistemare i contri dello scalo. “L’aeroporto Catullo” è stato affermato “non può essere considerato uno scalo inferiore tanto da aver bisogno di Ryanair per il lancio”.

Intanto, sul fronte concorrenza, si è mossa la compagnia Meridiana-Air Italy con una denuncia presentata alla Commissione Europea chiamata a vigilare sulla concorrenza sleale.

Sebbene da più parti si fa presente che il contratto presenta due firme, quella di Ryanair e quella dei dirigenti dello scalo veronese, è evidente che da parte dei manager dell’aeroporto c’è la volontà di rinegoziare l’accordo ma dall’altra parte, sul fronte irlandese, al momento l’orecchio non sente. Da qui il cambio di strategia che, ad oggi, ancora non conosce la parola fine.

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Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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