Ryanair aumenta le tariffe del biglietto ma è esente da colpe

Ryanair aumenta le tariffe del biglietto ma questa volta è esente da colpe
Ryanair aumenta le tariffe del biglietto ma questa volta è esente da colpe

Ci aveva abituato alle più disparate trovate, Michael O’Leary CEO di Ryanair, pur di aumentare i costi del biglietto e di recuperare le spese. Questa volta però, pur annunciando un aumento di circa 25 centesimi di euro a biglietto, Ryanair è esente da colpe.

L’incremento del costo del biglietto, infatti, è dovuto all’entrata in vigore di una nuova tassa che tutte le compagnie aeree, comprese le compagnie non europee, dovranno pagare a partire dall’inizio dell’anno 2012. Si tratta dell’ETS (Emission trading System) una tassa che servirà a r ricompensare dell’emissione di gas serra.

Gli Stati Uniti sono il primo Paese al mondo responsabile, con le proprie compagnie aeree, dell’inquinamento. Il 50% delle compagnie aeree degli States, infatti, è responsabile dell’inquinamento totale delle compagnie aeree che in totale rappresenta il 3% del contributo mondiale di Co2.

La prima compagnia aerea che ha deciso fin da subito di adeguare il biglietto alla nuova gabella è Ryanair che dovrà sborsare circa 15 milioni all’anno per la nuova tassa.

Come sempre accade, l’introduzione di una nuova imposta grava sul consumatore finale che si vede, così, aumentare il prezzo per il servizio o prodotto. E’ pur vero che compagnie aeree low cost come Ryanair non sono in grado di ammortizzare un simile importo perché, mentre nel passeggero si traduce in pochi centesimi di euro nella corporate significa milioni di euro. Dovendo fare il conto sulle dita è gioco forza che le compagnie decidano di non contribuire direttamente al pagamento.

Per il momento le notizie dell’aumento del biglietto arrivano solo dal versante Ryanair ma in tempi stretti, siamo pur certi, che saranno tante altre le compagnie a prendere esempio da quella irlandese.

L’auspicio di Stephen McNamara, portavoce di Ryanair, è che questa tassa, pur indesiderata, dia un nuovo impulso alle compagnie aeree ad adottare politiche aziendali ambientali e carburanti bio.

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Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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