Risarcimento traghetto Seaways per la Grecia bloccato: cosa fare

In questi giorni la notizia del blocco del traghetto Egnatia Seaways per la Grecia è molto nota: cosa fare per ottenere il risarcimento?

All’indomani del blocco del traghetto Seaways per la Grecia – per via di un guasto all’imbarcazione – si inizia a profilare per il turisti gabbati la possibilità di chiedere un risarcimento.
La vacanza per la Grecia con partenza dal porto di Brindisi è stata rovinata a centinaia di persone; alcuni hanno optato per l’acquisto di altri biglietti con operatori alternativi (pagando cifre anche molto alte), altri hanno invece del tutto rinunciato a far proseguire – anzi a far partire – il proprio viaggio.
E’ dunque legittimo interesse da parte degli uni e degli altri richiedere un risarcimento per il blocco del traghetto Egnatia Seaways.
Come muoversi in tal senso?
Arrivano in queste ore a tal proposito i consigli della Confconsumatori, in particolare dalla sede di Brindisi.
Lo staff informa che il primo passo da operare è indubbiamente mettere nero su bianco la propria richiesta.
Si dovrà dunque inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla compagnia di navigazione, specificando correttamente i propri dati e quelli degli altri eventuali passeggeri con sè, così da richiedere un tempestivo intervento per ottenere un mezzo di trasporto alternativo per raggiungere la propria destinazione di viaggio.
Nel caso in cui la compagnia non provvederà a tale soluzione e/o non risponderà affatto alla richiesta, si dovrà dunque a questo punto richiedere la somma spesa per i biglietti acquistati, oltre che le spese incombenti sostenute nelle ore del disservizio.
Si aggiungeranno eventuali somme già pagate e non rimborsabili ad esempio per la sistemazione in Grecia; infine si potrà richiedere anche una quota applicabile quale danno da vacanza rovinata.
E’ altamente consigliato inoltre anticipare il contenuto della raccomandata anche a mezzo posta elettronica e/o via fax.
Sarà bene indirizzare questa documentazione e questa richiesta di risarcimento anche alla Confconsumatori di Brindisi o ad altra associazione di tutela dei diritti dei consumatori, in modo da poter eventualmente proseguire con una ipotetica class action.

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