'Ricordanze di Sapori' a Rivalta, per virtù e grazia del Conte Orazio

Un castello "delle fate", una mensa da nobili signori, una full immersion in atmosfere d'altri tempi, durante un'indimenticabile notte di ottobre.

Ha ospitato alcuni componenti della famiglia reale inglese, che hanno sicuramente contribuito ad aumentarne l’allure, ma la prima impressione è che sia abitato addirittura dalle fate. Il castello di Rivalta (PC), dove sabato 8 ottobre, con “La nobile tavola del Conte Orazio”, tornano “Ricordanze di Sapori” sembra uscito da un libro di fiabe.
Le cene d’ambientazione storica organizzate, per ben nove edizioni consecutive, dall’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, in collaborazione con Provincia di Parma e Provincia di Piacenza, Banca di Piacenza, Unione Appennino Verde e Fidenza Outlet Village, rievocano i fasti di corte alle tavole dei signori, con animazioni che spaziano dalla ricostruzione di episodi realmente accaduti, all’intervento dei “sosia” dei castellani e della corte che in epoche medioeval-rinascimentali popolarono castelli, rocche e dimore fortificate.
Massima cura sia nella foggia degli abiti indossati da cavalieri e dame, sia sulle mense, che ricette mutuate da antiche arti culinarie, seppur rivisitate alla luce del gusto moderno, nobilitano. Tra divertissement ed escursioni culturali di grande richiamo. Dell’anno Mille, Rivalta appartenne all’Abbazia di San Savino di Piacenza, passò in seguito ai Malaspina, poi, nel ‘300, ai Landi, quando fu assediato e conquistato da Galeazzo Viaconti. Dopo varie vicende di successione tornò ai Landi che, con il ramo dei Conti Zanardi Landi, lo possiede tutt’ora. Per fortuna, aggiungeremo, poiché il maniero, spettacolare di suo, lo è ancor di più per la presenza al suo interno, di raccolte di preziosi cimeli e ricordi di personaggi che hanno scritto pagine di storia. Sontuoso è aggettivo inadeguato per descrivere il fascino del castello: dal magnifico parco che lo cinge agli interni che ospitano durante l’anno eventi e convention di prestigio (il famoso club del “Fornello”, sodalizio nazionale tutto al femminile di amanti della buona cucina, è nato tra queste mura) e, perché no, qualche matrimonio da…favola. Appunto.
Ma è della serata di “Ricordanze di Sapori” che dobbiamo occuparci e allora ecco l’elenco delle delizie servite dal Ristorante La Rocchetta e per le mani dello chef Antonio Miglionico. Originali spilloni di prugne con lardo e sfogliatine alle melanzane, i bocconotti di frittata e salmone e un tocco di grana, come aperitivo di classe. Mantecato di storione e crocchette di anguilla, come antipasti di rango. Ravioli con gamberi di fiume, corona ducale di farina gialla e trota salmonata come primi di fascino; arrosto di pesce persico con pomi di terra e zucca piacentina come secondo piatto regale. Il dessert ha le mele in gabbia con gelato mantecato alla cannella. I vini Doc dei Colli Piacentini “Castello di Rivalta”, manco a dirlo, sono all’altezza di una mensa principesca: Sauvignon, Gutturnio Superiore, Malvasia Spumante e “Resalta” Spumante Brut. Per brindare al nobile Conte Orazio.
La cena, su prenotazione obbligatoria, sarà servita alle 20.00, al prezzo di 50,00 Euro a persona. Per maggiori dettagli sulle cene storiche e sui Castelli del Ducato di Parma e Piacenza è raccomandabile una visita al sito internet dell’Associazione.
Per informazioni e prenotazioni:
Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza – Club di Prodotto
Tel. 0521.829055/823221 – Fax: 0521.823246
Sito web: www.castellidelducato.it E-mail: info@castellidelducato.it

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