Restauro del Colosseo: Tod’s di Della Valle in prima linea

Tod's, marchio made in Italy capeggiato da Diego Della Valle, finanzierà il restauro del Colosseo. La cifra sul piatto si aggira sui 25 milioni di euro.

Con il varo di un piano di finanziamento per il restauro del Colosseo, inizia una nuova era per l’Anfiteatro Flavio: i lavori di recupero globale potranno portare agli antichi splendori uno dei monumenti tra i più conosciuti al mondo.
Nel frattempo, il Colosseo continuerà a poter essere visitato poichè non chiuderà affatto al pubblico: il piano di restauro verrà portato avanti in varie fasi che, di volta in volta, interesseranno un’area per volta, rendendo possibili le normali attività quotidiane (visite guidate, visite dei sotterranei e della terrazza).
Di milioni ne saranno spesi, complessivamente, circa 65, parte dei quali verranno dunque elargiti da Tod’s, con gran sollievo del sindaco Alemanno che in conferenza stampa ha dichiarato che questo accordo ad iniziativa privata è “… la fine di un incubo”, aggiungendo: “Oggi Della Valle fa un regalo eccezionale all’Italia e gliene sono grato come italiano e come sindaco di Roma”.
Ricordiamo che solo qualche mese fa il Colosseo ha riaperto sotterranei e terrazza, due zone a lungo off limits per i turisti e per gli appassionati che recentemente sono state finalmente restituite all’ampio pubblico di visitatori che ogni anno accedono a questi luoghi.
I lavori di restauro del Colosseo dovrebbero durare circa due anni, con un termine massimo di 36 mesi, come emerge da alcuni termini contrattuali stipulati: Tod’s potrà infatti utilizzare l’espressione “sponsor unico del restauro del Colosseo” per quattro anni, cioè due necessari al rifacimento e ulteriori 24 mesi successivi.
L’avvio dei lavori di restauro dovrebbe avvenire a fine 2011, mentre già a marzo verranno ufficilizzati i bandi per le gare di appalto per le imprese che dovranno fattivamente operare sul monumento.
L’iniziativa di “moderno mecenatismo” di Della Valle sta già attirando altre iniziative private: si è fatta avanti la Kerakoll, azienda che potrebbe elargire gratuitamente la fornitura di materiali per il restauro.
Che sia l’inizio di una nuova fase per lo stato del patrimonio artistico in Italia?

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