Recensioni TripAdvisor false, si mobilita l’Antitrust

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TripAdvisor, noto sito online di recensioni alberghiere (oggi anche di ristori, voli, etc.) è finito nel mirino dell’Antitrust per false recensioni.

Il problema, sollevato da più parti, è che le recensioni presenti su TripAdvisor possono essere scritte da chiunque si registri anche con i profili social. Tradotto in poche parole significa che non c’è nessuna certezza che il recensore abbia soggiornato. Un problema mica da poco, dunque, considerato che molti consumatori pensano che le recensioni di TripAdvisor siano il “Vangelo secondo Internet”.

Booking.com, invece, incentiva solo chi ha effettuato una prenotazione sul proprio portale a lasciare il “proprio consiglio” sulla struttura. E non è un caso che la corporate olandese stia spingendo sull’acceleratore delle recensioni, vera manna del web 2.0, e che le distingua da quelle dei competitor (in particolare da TripAdvisor) annunciando che i giudizi degli ospiti Booking.com sono verificati.

E se Booking.com afferma che non tutte le recensioni sono uguali, ben consapevole di cosa rappresenti nel marketing questa dichiarazione, non altrettanto può farlo TripAdvisor additato dall’Associazione Unione Nazionale Consumatori e dagli operatori alberghieri quale covo di “giudizi falsi” sulle strutture.

Plaude anche Federalberghi alla decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza di aprire una istruttoria sul colosso statunitense ben conscio di quanto un giudizio negativo possa stroncare la reputazione di una struttura alberghiera . TripAdvisor si difende affermando che l’albergatore può sempre rispondere al commento accusatorio ma siamo sicuri che la “parola” dell’albergatore abbia poi lo stesso appeal dell’accusatore? Si pensi a ciò che accade nei media. I quotidiani (compresi quelli online), tra gli altri, hanno l’obbligo della rettifica in un breve lasso di tempo (48 ore) qualora c’è qualcuno che la richieda ma quanti lettori finiscono con leggere il breve trafiletto di scuse?

In attesa della decisione dell’Antitrust ci rimettiamo a quanto affermato da Federalberghi  che auspica una verifica accurata del recensore che deve provare l’avvenuto pernottamento e l’utilizzo dei servizi su cui lascia il proprio giudizio.

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Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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