Quanto lasciare di mancia al ristorante quando si è in vacanza

Diversi anni fa ho fatto un viaggio coast to coast negli Stati Uniti. Mi piace molto la cultura americana, pertanto appena mi è stato possibile ho voluto toccare da vicino le differenze tra l’est e l’ovest degli Stati Uniti. Prima di partire ho preso diverse informazioni sugli usi e i costumi del luogo che mi accingevo a visitare.

Mancia al ristorante o al bar
Quanto lasciare di mancia al ristorante quando si è in vacanza

Ricordo ancora a menadito una raccomandazione. Negli Stati Uniti la mancia più che un atto volontario è un obbligo. Nel rimanere stupita sul fatto che ci fosse l’obbligatorietà della mancia che avevo sempre pensato essere un omaggio a qualcosa che si riteneva fosse andato oltre le aspettative, da allora e in tutti i miei viaggi mi sono sempre premunita di ricordarmi della mancia. Ecco dove lasciare la mancia e dove evitare di sperperare del denaro.
Quanto lasciare di mancia in Europa
In molti Paesi europei la mancia del ristorante è già inclusa. Se invece non lo fosse, lasciate dal 10 al 15% del conto. Al bar la mancia, se è già inclusa, deve essere al massimo di un ulteriore 5%. In caso contrario è buona prassi lasciare il 10% del conto.

Quanto lasciare di mancia negli Stati Uniti e Canada
Come spesso accade, a seconda del Paese che si visita, la mancia varia nelle modalità e nelle percentuali. In America del Nord (Stati Uniti e Canada) la mancia al ristorante può oscillare dal 15 al 20 %. E’ a discrezione di chi consuma. Se ci si ritrova ad un bar, invece, si può lasciare 1 dollaro per una birra o due dollari per un cocktail oppure il 15% sul conto.

Quanto lasciare di mancia in America latina
A differenza dei più ricchi Paesi del Nord, in America latina la mancia al ristorante ha il valore di circa il 10%. In Brasile, Paese che nel 2014 ospiterà i Campionati di Calcio Mondiale che farà crescere l’attrazione turistica, la mancia è spesso già compresa nel prezzo. Al bar, invece, lasciate 1 dollaro per ogni bevanda oppure il 10% (in Brasile) se il conto non comprende la mancia.

Quanto lasciare di mancia nei Caraibi e in Messico
A differenza dei vicini Paesi del nord America, la mancia al ristorante può essere già inclusa nel conto. Nel caso non lo sia, la percentuale di mancia deve oscillare tra i 10 e il 15%. Nei Caraibi la stessa percentuale va imposta anche sulle consumazioni al bar che in Messico si riducono al 10%.

Quanto lasciare di mancia in Asia
In Cina la mancia al ristorante è di 1.5 dollari, in Giappone non esiste la mancia mentre in India è pari al 10%. Al bar la mancia non esiste anche se, in caso pensiate di voler lasciare un ulteriore contributo, non ci sono problemi.

Quanto lasciare di mancia in Africa e Medio Oriente
In questi Paesi la mancia al ristorante è inclusa nel prezzo nella maggior parte dei casi.  In caso contrario lasciate dal 10 al 15 %. Discorso diverso per i servizi al bar dove è buona norma lasciare 1 dollaro per ogni consumazione.

Quanto lasciare di mancia in Australia e Oceania
In questi Paesi la mancia al ristorante non è utilizzata. Può essere presa in considerazione in casi eccezionali con servizio altrettanto eccellente.  Analogo discorso al bar dove la mancia non è contemplata.

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Informazioni su Anna Bruno 351 Articoli
Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.

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