Quando l’energia alternativa deturpa il paesaggio

In questi giorni mi è capitato più volte di discutere con amici e conoscenti sull’energia alternativa. Con il trattato di Kyoto ma anche con il buon senso, è necessario trovare delle alternative energetiche per la sopravvivenza dell’uomo. Lo sfruttamento del petrolio che ha arricchito molte Paesi del globo è spesso causa di disordini e guerre civili. Ma non solo.

fotovoltaico pannelli
fotovoltaico pannelli

L’inquinamento dovuto all’alto consumo di queste fonti energetiche unito al riscaldamento del pianeta ha fatto ricorrere ai riparti tanti Paesi, tra questi anche l’Italia. Da qui la corsa e l’obbligo verso le energie alternative. Fin qui nulla da dire. Nell’area dove abito e lavoro, da pochi mesi sono spuntati campi di pannelli di fotovoltaico. Dopo l’eolico che qui, a sud, è presente in tantissime zone, ecco un’altra alternativa energetica. Premetto che sono assolutamente a favore dell’energia pulita ed alternativa ma credo che questa corsa stia favorendo solo poche aziende, spesso non locali, che hanno trovato il modo per fare business con buona pace del territorio.

Pensavo che l’impatto ambientale delle pale eoliche fosse difficilmente superabile ma ho dovuto ricredermi. Trovo questi parchi di pannelli fotovoltaico ancora più deturpanti verso le bellezze paesaggistiche che spesso fanno da attrazione turistica, soprattutto a sud del Paese. Lì dove il mio ricordo anche recente ha visto per decenni il grano, oggi non trova un palazzo di cemento (altra bruttura) ma una distesa di pannelli fotovoltaici.

In questi mesi ne ho visti spuntare come funghi con una velocità che non trova ostacoli. Sul territorio fino ad oggi, grazie anche a leggi agevolanti sia da un punto di vista finanziario e sia della facilità di insediamento, il fotovoltaico ha trovato terreno fertile.

A questo punto mi viene un dubbio: è questo il pezzo da pagare per avere energia pulita? E domani, quando i pannelli fotovoltaici non avranno più il rendimento dei primi anni (come è già stato calcolato) le nuove generazioni dovranno convivere con discariche a cielo aperto? Queste e tante altre domande affollano la mia mente. Credo che al “grido” energia pulita stiamo preparando un terreno arido alle nuove generazioni che dovranno fare i conti con i danni di chi si è cibato di energia. Pulita, si intende.

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