Prenotazioni hotel, crollano i pernottamenti secondo l’Istat

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Secondo i dati appena pubblicati dall’Istat, i pernottamenti degli italiani sono calati di oltre il 12 % nel 2010 rispetto ai dati del 2009. Sono soprattutto i pernottamenti dei viaggi vacanza ad avere avuto un vistoso calo visto che durante il 2010 hanno mostrato un calo dell’11,4%. Quest’ultimo dato è condizionato, a sua volta, da un calo delle “vacanze brevi” che anche nel 2010, così come era apparso durante il 2009, ha fatto segnare un trend negativo.

In questo scenario certamente non esaltante reggono le “vacanze di lunga durata” (con più di quattro notti) a dimostrazione che gli italiani scelgono di spostarsi solo in determinati periodi (vedi agosto, ad esempio) evitando weekend oppure uscite fuori porta di pochi giorni. Fa riflettere anche la flessione dei viaggi per motivi di lavoro che è abbastanza consistente (-18,4%)  e che si ripercuote pesantemente sui pernottamenti che subiscono un -29%.

I dati negativi non finiscono qui. Nel 2010 sono calati gli italiani in vacanza, soprattutto quelli residenti al centro Italia. Calano i viaggi all’estero per motivi di lavoro (-17,4%) mentre quelli relativi alle vacanze all’estero, sono abbastanza stabili. Diminuiscono anche gli spostamenti per far visita ai parenti e i pernottamenti senza prenotazioni (-24,6%).

La crisi economica ha colpito pesantemente il settore viaggi, è inutile negarlo. A beneficio di questa affermazione ora arrivano anche i dati Istat che non lasciano scampo. Speriamo in un ripresa in tempi stretti perché l’industria del turismo non può sopportare il protrarsi di questa contrazione economica.

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