Prenotazione hotel, salgono le presenze ma calano gli occupati

Prenotazione hotel
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Un sali e scendi che non strappa il tanto sospirato sorriso. Secondo l’ultimo rapporto di Federalberghi a settembre c’è stato un aumento delle presenze alberghiere in Italia del circa il 2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Non altrettanto positiva, però, è la situazione forza lavoro che ancora fa segnare dati in calo.

L’aumento delle presenze, come sottolineato dalla stessa Federalberghi, non è indice di aumento del fatturato. Anzi! Molti albergatori sono costretti ad abbassare le tariffe al fine di “raccattare” qualche presenza in più.

Il calo occupazionale, in linea con quello che accade in altri settori, ha messo in luce anche un altro aspetto: rispetto all’anno precedente sono oltre il 4 % gli occupati in meno a tempo indeterminato mentre solo lo 0,6% è il segno meno dei collaboratori.

La bilancia, dunque, pende dalla parte della forza lavoro che soprattutto negli ultimi due anni di forte crisi sta facendo “segnare il passo”.
I RISULTATI DEL MONITORAGGIO

–          GENNAIO: -2,1% di presenze (ed il -3% di lavoratori occupati di cui -4% a tempo indeterminato e +0,1% a tempo determinato))

–          FEBBRAIO: +1,5% di presenze (ed il -0,8% di lavoratori occupati di cui -2,5% a tempo indeterminato e +3,2% a tempo determinato)

–          MARZO: +4,4% di presenze (ed il -3,7% di lavoratori occupati di cui -4,6% a tempo indeterminato e -2,1% a tempo determinato)

–          APRILE: -1,7% di presenze (ed il -3,8% di lavoratori occupati di cui -5,1% a tempo indeterminato e -1,9% a tempo determinato)

–          MAGGIO: -1,4% di presenze (ed il -3,9% di lavoratori occupati di cui -2,9% a tempo indeterminato e -5,3% a tempo determinato)

–          GIUGNO: +1,3% di presenze (ed il -2,4% di lavoratori occupati di cui -2,9% a tempo indeterminato e -1,8% a tempo determinato)

–          LUGLIO: -3% di presenze (ed il -1,4% di lavoratori occupati di cui -2,4% a tempo indeterminato e -0,5% a tempo determinato)

–          AGOSTO: +1,8% di presenze (ed il -2% di lavoratori occupati  di cui -3,9% a tempo indeterminato e -0,5% a tempo determinato)

–          SETTEMBRE: +2% di presenze (ed il -2,4% di lavoratori occupati di cui -4,3% a tempo indeterminato e -0,6% a tempo determinato)

 –          GENNAIO-SETTEMBRE: +0,2% di presenze (ed il -2,6% di lavoratori di cui 3,6% a tempo indeterminato e -1,2% a tempo determinato)

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