Pietrarte: quando i massi diventano sculture

Come nelle passate edizioni, i massi che popolano la valle di Livigno, in una sola settimana dal 10 al 18 luglio, si trasformeranno in opere d’arte in armonia con la natura grazie alle mani sapienti di artisti internazionali che parteciperanno a Pietrarte - intervento internazionale di Land Art.

Come nelle passate edizioni, i massi che popolano la valle di Livigno, in una sola settimana dal 10 al 18 luglio, si trasformeranno in opere d’arte in armonia con la natura grazie alle mani sapienti di artisti internazionali che parteciperanno a Pietrarte – intervento internazionale di Land Art. Questa manifestazione ha permesso di far conoscere Livigno a tutto il mondo non solo per i suoi magnifici paesaggi e per i suoi impianti di risalita, ma come straordinaria città d’arte.
Nella scorsa edizione, infatti, circa 20.000 persone hanno raggiunto la Val Federia per assistere alla genesi creativa che vi ha luogo.
Anche quest’anno Livigno ospiterà sei squadre di artisti, ognuna formata da uno scultore e da due assistenti. Avranno una settimana per realizzare una scultura, usando esclusivamente le pietre del luogo. Saranno gli scultori stessi a coinvolgere il pubblico nella creazione delle loro opere d’arte, dando origine a momenti di solidarietà e amicizia tra i partecipanti e la natura stessa.
Gli artisti che parteciperanno alla 5a Edizione di Pietrarte saranno la spagnola Rosa Maria Arau, i giapponesi Reijiro Wada e Rieko Mori e gli italiani Giuseppe Rubicco, Donato Linzalata e Renzi&Lucia Come lo scorso anno, gli artisti avranno a disposizione ben 2 km lungo il fiume Spöl per creare le loro opere, e i visitatori potranno ammirarle durante le loro escursioni, finché la natura lo vorrà, lasciandosi suggestionare dalle svariate tonalità di verde che le avvolgono e che illudono lo spettatore che siano lì da sempre. La Land Art infatti, vive insieme alla natura, senza danneggiare l’ambiente e trasformandosi continuamente sotto l’azione degli agenti atmosferici.
Pietrarte è anche un modo per rievocare l’antica tradizione dello “spietramento” che, all’inizio dell’estate, vedeva gli abitanti della Valle liberare le zone da pascolo costruendo dei lunghi muri di contenimento.
Sempre in tema di antiche tradizioni, sabato 17 luglio, quando le opere saranno ormai compiute, i Niagara Transylvanian Gypsy Band, un gruppo gitano, faranno vibrare la loro musica tra i sassi millenari.
Pietrarte, insieme ad Art in Ice, dove gli artisti si misurano con sculture di neve, ha reso Livigno una delle capitali di Land Art. Termine coniato nel 1969 da Gerry Schum raccogliendo i lavori di artisti che operavano attraverso interventi sul paesaggio, sfruttandone gli elementi senza alterarlo in modo permanente.
Milvia Quadrio, artista svizzera, dal 10 al 18 luglio terrà dei corsi in cui bambini e adulti potranno recuperare il contatto con la natura imparando a lavorare la pietra in maniera creativa, utilizzando solo gli elementi naturali che si trovano sul territorio quali ad esempio, corde, fieno e legno.
«Quest’anno l’idea è quella di costruire un mosaico “naturale”» racconta il direttore artistico Luca Rendina «attraverso cui i bambini potranno lasciare una traccia del loro passaggio, rivivendo l’istinto primordiale dell’uomo, ma sempre in armonia con la natura».
Inoltre, in occasione di Pietrarte verrà costruita la casetta in pietra del Dau, mascotte dei mondiali di mountain bike del 2005, e i bambini potranno creare la scultura del simpatico animaletto che li accompagnerà durante la loro vacanza a Livigno.
È in via di progettazione la possibilità di organizzare un corso in autunno, sempre a Livigno, con il fieno e di portare questi corsi anche a Milano.
La manifestazione sarà fotografata da Enza Tamborra che ha realizzato un libro fotografico, edito da Charta, in cui le immagini permettono di rivivere le emozioni provate nel veder nascere le sculture di pietra.

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