PHONETICA Jazz Festival a Maratea

Una nuova iniziativa nel campo del jazz, il PHONETICA JAZZ FESTIVAL, nasce quest'anno a Maratea (PZ), su iniziativa dell'Associazione Culturale PHONETICA, presieduta dal batterista barese Aldo Bagnoni, che della manifestazione è anche il direttore artistico. Il festival è inserito nell'ambito delle attività di Kalòs, la stagione estiva di spettacoli promossa dal Comune di Maratea e si svolgerà dal 19 a 23 agosto.

La prima edizione del PHONETICA JAZZ FESTIVAL, sostenuto da Regione Basilicata, Comune di Maratea e Gioco del Lotto, si svolgerà per cinque giorni, dal 19 al 23 agosto, ospitando in otto concerti (tre pomeridiani, presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore, e cinque serali, nella sede del Parco di Palazzo Tarantini) soprattutto musicisti di rilievo del panorama italiano. La sede del festival è una delle più incantevoli località italiane, una incontaminata cittadina lucana ricca di storia, che vive di una dialettica territoriale tra mare e monti e di una sintesi culturale tra Campania e Calabria, e questa sua peculiarità può in qualche modo simboleggiare la condizione del jazz contemporaneo, che si nutre di diverse suggestioni tra loro coesistenti.

L’Italia costituisce attualmente una delle scene più stimolanti del jazz mondiale, per questo si è preferito focalizzare su di essa la ricerca relativa a questo programma. Si è prestata attenzione a vari aspetti: si è innanzitutto curata la presenza in cartellone di musicisti appartenenti all’area meridionale della zona: il pianista potentino Stefano De Bonis, attivo nello scenario internazionale, che inaugurerà “PHONETICA” esordendo col suo nuovo trio, basato sulla fertile vena compositiva e sul virtuosismo del leader; o come l’esperto pianista cosentino Umberto Napolitano, che darà vita ad un incontro ideato dal festival tra il suo trio ed il trombettista napoletano Marco Sannini, tutto giocato sul fil rouge della melodia. Di Napoli anche la cantante Maria Pia De Vito, una vera e propria star che chiuderà il festival col suo progetto “Songs From The Underground”, dedicato alla rilettura della musica di autore internazionale.

Un giovane ma già affermato musicista come il sassofonista e clarinettista modenese Achille Succi, invece, sposterà il tiro della sua proposta su di una singolare performance del suo trio, dedicata al commento sonoro in tempo reale di un singolare filmato di animazione, “Tiptoe Evolution”, realizzato appositamente per lui.

Una formazione nuovissima, per concludere, la prima produzione discografica del festival, sintetizzerà nella sua esibizione quella necessaria ricerca dell’incontro dei linguaggi e delle voci differenti che il “PHONETICA JAZZ FESTIVAL” già dal suo nome intende perseguire nel suo lavoro: si tratta di “Ésprit”, un quintetto che nasce dalla collaborazione di Aldo Bagnoni col magistrale suonatore di tuba francese Michel Godard, completato dalla presenza autorevole di solisti quali il contrabbassista torinese Furio Di Castri, il chitarrista milanese Roberto Cecchetto ed il sassofonista e vocalist nuorese Gavino Murgia. Il repertorio spazierà tra brani originali e riscritture di pezzi legati non soltanto al repertorio del jazz , in un’attuale ottica multilinguistica.

Nei tre concerti pomeridiani, Furio Di Castri, Achille Succi e Michel Godard (quest’ultimo affiancato dalla moglie, la cantante francoalbanese Linda Bsirì, specialista di musica antica e sacra) daranno vita ad incontri più meditati e raccolti, adatti a cogliere le loro qualità artistiche e “linguistiche”.

Questo nel dettaglio il programma:

Il 19 agosto alle h. 18.00 il duo tutto francese di due personaggi di riferimento del jazz europeo, Michel Godard (tuba, serpentone e basso acustico) e Linda Bsiri (voce) inaugurerà il festival con un’esibizione nella Chiesa di S. Maria Maggiore, a cavallo tra musica antica e sacra, con un tocco di improvvisazione contemporanea. La sera, alle h. 21.00, presso la suggestiva sede di Parco Tarantini (Piazza Europa), l’esordio del nuovissimo trio del pianista potentino Stefano De Bonis (con Antonio Borghini, contrabbasso, e Cristian Calcagnile, batteria e percussioni, virtuoso già noto sullo scenario internazionale, il quale presenterà un repertorio di composizioni originali, tra jazz surreale, impressioni del folklore brasiliano ed ologrammi della musica italiana.

Il 20 agosto una singolare serata tra cinema di animazione e musica improvvisata, tra acustico ed elettronico, con il trio composto da Achille Succi (ance), Simone Massaron (chitarra ed elettronica) e Carlo Garofalo (batteria, percussioni ed elettronica), in un fantasioso commento sonoro dal vivo al video originale “Tiptoe Evolution”, alle h. 21.00, sempre presso Parco Tarantini.

Il 21 agosto ritroviamo Achille Succi alle h. 18.00 in una coinvolgente solo performance sul sagrato della Chiesa di S. Maria Maggiore, mentre a Parco Tarantini, alle h. 21.30 la prima produzione del “PHONETICA JAZZ FESTIVAL”, “Ésprit”, quintetto guidato da Aldo Bagnoni (batteria e percussioni) e Michel Godard (tuba), con la presenza in organico di nomi di grande rilievo quali Furio Di Castri (basso), Roberto Cecchetto (chitarra) e Gavino Murgia (sax e voce), impegnati in un repertorio tra musica gregoriana, echi del folklore mondiale e dinamismo jazz, con brani di alcuni dei componenti il gruppo. Per questo concerto l’ingresso sarà di € 10.00.

Il 22 agosto la quarta giornata si apre alle h. 18.00 con un’occasione speciale, il solo di un poeta del contrabbasso, Furio Di Castri, nel progetto “L’esigenza di andare verso il basso”, sempre sul sagrato della Chiesa di S. Maria Maggiore; quindi una serata all’insegna del jazz più melodico, tra suggestioni mediterranee e linguaggio prettamente afroamericano, col trio del versatile pianista cosentino Umberto Napolitano (con Sasà Calabrese, contrabbasso e Vincenzo Gallo, batteria ) e l’elegante tromba del napoletano Marco Sannini come ospite d’onore, sempre alle h. 21.30 a Parco Tarantini.

Conclusione il 23 agosto a Parco Tarantini con lo spettacolo una delle artiste più apprezzate nel panorama mondiale della voce jazz, Maria Pia De Vito, “Songs From The Underground”: la cantante partenopea rileggerà con la sua voce anche arricchita dall’elettronica e col suo quartetto (Claudio Filippini, piano, Dario Deidda, basso e Walter Paoli, batteria) uno scelto canzoniere internazionale in una chiave modernissima, spregiudicata, ma comunque ricca di differenti tradizioni popolari e colori persino “pop”. Anche per questa serata, con inizio alle h. 21.30, è previsto un ingresso di € 10.00.

In caso di maltempo, i pomeridiani saranno nella Chiesa di S. Maria Maggiore, i serali presso il complesso del “Pianeta Maratea”.
Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
www.phoneticafestival.com

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