Pericolo alga in Sicilia: le spiagge a rischio

L'estate sta riservando una sgradita sorpresa ai bagnanti di alcune spiagge tra Capaci e Trappeto: il pericolo per un'alga in Sicilia ha fatto scattare i rilievi per verificare la balneabilità.

Un’alga sta insidiando le giornate al mare dei numerosi bagnanti, in Sicilia. Molte le persone che presentano gli stessi sintomi: nausea, febbre, tosse, vomito e malessere generale. Un punto in comune per tutti: l’aver frequentato alcune spiagge tra Capaci e Trappeto. Gli ultimi episodi si sono verificati domenica scorsa, coinvolgendo anche alcuni bagnanti che nella mattinata si erano fermati a Balestrate e ad Isola delle Femmine.
L’alga sotto “accusa” è la Ostropsis ovata, già responsabile di disagi segnalati un paio di settimane fa in altri lembi di costa, nella zona compresa tra Arenella, Acqua Santa e Vergine Maria.
Questa volta però gli intossicati sono una cinquantina o per lo meno questo è il numero di persone che si sono rivolte agli ospedali di zona.
I tecnici dell’Arpa sono già al lavoro per i rilievi, in modo da permettere all’amministrazione locale di decidere circa la balneabilità delle acqua e delle spiagge sotto osservazione.
Com’è possibile che questa alga abbia potuto causare tutti questi malesseri?
Secondo gli esperti dell’Arpa, l’alga Ostropsis ovata – normalmente presente nel Mediterraneo – sarebbe arrivata in maggior quantità nel golfo di Palermo poichè “trasportata” dalle navi da crociera. Dato il periodo caldo, la fioritura dell’alga ha fatto il suo corso ma successivamente, con l’arrivo del vento di maestrale, le sostenze tossiche si sono disperse nell’aria, causando perciò malori e problemi alle vie respiratorie dei bagnanti.
Non si tratta dunque di un problema legato alla “contaminazione” per contatto diretto con l’alga, bensì ad un fenomeno che si è esteso per via della presenza di vento.
Certamente siamo in presenza di un evento eccezionale, dal momento che le ultime rilevazioni ambientali effettuate solo qualche settimana fa non lasciavano presagire nulla di simile, presentando valori assolutamente nella norma.
L’alga non ha fatto la sua comparsa esclusivamente in Sicilia e nella zona del palermitano in particolare: solo pochi giorni fa, l’Ostropsis ovata è stata notata anche sul litorale laziale e su quello toscano.
I risultati sono attesi a breve, nel frattempo le spiagge non sono chiuse ma – se si dovessero presentare livelli tali da far temere per la salute pubblica – le autorità potrebbero prendere provvedimenti in merito.


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