Patrimonio Unesco, nuovi siti nel World Heritage

Nella lista "World Heritage" dei siti Patrimonio Unesco ci sono novità: 25 nuove annessioni, tra le quali figurano anche alcuni gioielli italiani, come ad esempio le Palafitte di Ledro e Fiavè.

In arrivo ottime notizie per l’Italia: nuove località sono state inserite nella World Heritage List dell’Unesco. Un riconoscimento che inorgoglisce sempre molto e che, quest’anno, ha portato complessivamente all’iscrizione nella prestigiosa lista di ben 25 nuovi siti, a livello mondiale.
Per quanto riguarda l’Italia, l’Unesco ha deciso di premiare le Palafitte alpine di Ledro e Fiavè e la Rete Longobarda. Per quanto riguarda quest’ultima, si tratta di una serie di luoghi uniti dal loro passato longobardo, sparsi in varie zone del nostre paese. Così, sono sette le località insignite:

  • il Santuario garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo (Foggia),
  • la Basilica di S. Salvatore a Spoleto (Pg),
  • il Tempietto del Clitunno a Campello (Pg),
  • il Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli (Ud),
  • il castrum di Castelseprio-Torba (Va),
  • Santa Giulia a Brescia
  • la Chiesa di Santa Sofia a Benevento.

Gli altri siti annessi sono la Fabbrica Fagus di Alfeld, le foreste di faggi dei Carpazi, le Palafitte alpine, la città di Hirazuimi, le isole Ogasawara), l’Historic Bridgetown e Garrison, la costiera Ningaloo, Western Australia, i laghi della Rift Valley.
Nel complesso è interessante notare che questa volta sono state annesse più opere della cultura che opere della natura in senso stretto.
Inoltre, esce dalla lista delle meraviglie in pericolo il santuario naturale di Manas ma vi entrano due altri luoghi: la Riserva della biosfera del Río Plátano e la foresta tropicale di Sumatra.

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