Napoli misteriosa, concorso fotografico Wonderful Naples Prize per viaggiatori

Wonderful Naples Prize è il titolo di un concorso fotografico. Ai partecipanti non si chiedono le solite fotografie che tutto il mondo conosce bensì quelle della Napoli nascosta, insolita, affascinante, misteriosa e unica. Insomma, la città vista con l’occhio del viaggiatore che si lascia guidare dai sensi e che si fa attraversare dalla vitalità e dalla fantasia tipiche del capoluogo partenopeo.   

Due fotografi professionisti specializzati in viaggio e turismo, Marco Maraviglia e Massimo Vicinanza, con la loro associazione Photo Polis e in partnership con Videometrò News Network e in collaborazione con il Touring Club Italiano hanno organizzato questo interessante concorso fotografico internazionale. Il tema, anzi il soggetto può sembrare fin troppo scontato, ed è quello che i viaggiatori del Grand Tour hanno descritto nei loro appunti e raccontato nei loro libri: Napoli con le sue bellezze.

I concorrenti potranno inviare da una a tre foto ma queste dovranno far parte di un racconto composto di dieci immagini in cui si condensi la bellezza inesplorata della città, non solo quella rivelata dal patrimonio storico, artistico e architettonico ma anche quella prodotta dalla creatività, dalla passione e dalla vita di chi vive la città.

Il vincitore riceverà un premio inconsueto: il suo lavoro fotografico sarà trasmesso ogni giorno, in modo random e per un mese, nel circuito televisivo di Videometrò News Network installato in tutta la rete della Metropolitana dell’Arte e nelle stazioni delle altre linee ferrate urbane, per far conoscere l’essenza della propria città alle centinaia di migliaia di persone che ogni giorno si  muovono utilizzando il sistema di trasporto metropolitano.

Viaggio e turismo sono due parole che fanno ormai parte della vita di tutti, eppure fino  a qualche decina d’anni fa erano in pochi a potersi permettere il lusso di fare “turismo” ed erano ancora meno quelli che partivano per un “viaggio”. Oggi le due parole si sovrappongono e sono spesso usate come sinonimo una dell’altra. Tuttavia la differenza c’è ed è sostanziale. Il turista sceglie una destinazione e si affida alle agenzie, alle guide tascabili, al web per trovare notizie e curiosità da “scoprire”; poi visita musei (per carità, fa benissimo!) e pranza in ristoranti “sicuri”. Forse l’unico azzardo che si concede per entrare un po’ più nella vita del posto è scegliere di dormire in un b&b o presso qualche famiglia. Invece il viaggiatore parte con la voglia di scoprire il nuovo, lo sconosciuto, l’insolito. Anche lui ha un programma da seguire ma lo fa in grandi linee. Per il resto segue il suo istinto, o forse i profumi, le voci, i colori del luogo, la sua gente. Anche lui va per musei (e fa bene) ma da subito cerca di entrare in sintonia con quel posto ancora inesplorato per ricavarne quante più emozioni possibili.

Quando un turista ritorna in un paese già visto, probabilmente cambierà spiaggia e visiterà nuovi musei, ma non potrà resistere alla tentazione di rivedere i luoghi della volta precedente, di mangiare negli stessi ristoranti in cui era stato, di passeggiare lungo le strade già percorse. Tutto per soddisfare un bisogno di sicurezza o per il piacere di poter spiegare lì cosa c’era. Il viaggiatore che ritorna in un posto lo farà con l’animo dell’esploratore che va alla scoperta di una cosa nuova, mai vista prima, e sarà sempre alla ricerca di sensazioni fresche da portare a casa.

Ovviamente per fare del turismo o per un regalarsi un bel viaggio non è indispensabile partire per località lontane o esotiche. Ciò che conta è l’animo, la curiosità, lo spirito con cui ci si muove, e si può essere esploratori anche nei luoghi in cui si è sempre vissuto.

C’è però una cosa che accomuna turisti e viaggiatori, ed è la macchina fotografica. Durante la loro avventura entrambi scatteranno centinaia, migliaia di foto, e non è per forza detto che gli uni saranno più bravi degli altri. Avranno senz’altro apparecchiature moderne e sofisticate che garantiscono una grande qualità in qualsiasi condizione, ma le loro immagini riusciranno a trasmettere un’emozione? Le foto si lasceranno esplorare in ogni singolo dettaglio? Saranno ricordate da chi la guarderà?  E soprattutto, gli autori riusciranno a raccontare una storia con poche immagini, belle ed efficaci?

Tra i Media Partner dell’evento c’è anche FullTravel, sempre più sensibile alle iniziative di questo tipo.

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