Mont Saint Michel, auto vietate: navette o a piedi

Chi vorrà raggiungere Mont Saint Michel dovrà tener presente una nuova direttiva: non è più possibile arrivare in auto fin nel consueto parcheggio ma si potrà propendere per il servizio navetta o per la passeggiata a piedi.

Mont Saint Michel è uno dei paesi più affascinanti dell’Europa, se non del mondo intero.
Per questo motivo si tratta di una località da tutelare, anche a costo di scontentare i visitatori più pigri o più affezionati al trasporto in automobile: a partire dal 29 aprile 2012, infatti, il parcheggio auto sarà chiuso e dunque non sarà più possibile arrivare nei pressi della zona direttamente con la propria macchina.
Chi vorrà raggiungere Mont Saint Michel dovrà dunque scegliere tra una salita in navetta oppure una passeggiata a piedi, per un totale di circa 3 chilometri da coprire prima di entrare in paese.
L’attuale strada che collega la terra ferma alla “quasi isola-monastero” di Mont Saint Michel è dunque interdetta alle automobili dei turisti: occorrerà parcheggiare perciò molto prima, pagando un ticket da 8 euro circa, comprensivo anche di servizio navetta.
I bus sostitutivi saranno ad ogni modo gratuiti per tutti ma non stanno tardando ad arrivare le polemiche dei primi giorni: alcuni turisti hanno infatti riferito di non aver trovato navette e di ritenere il servizio sin troppo minimale, soprattutto in vista dei maggiori afflussi turistici previsti nel periodo estivo, quando a Mont Saint Michel arrivano statisticamente anche 20 mila persone al giorno.
La decisione di inibire l’accesso in automobile non sorprende tuttavia poi molto: questa evenienza si inscrive nel più ampio progetto di riqualificazione dell’area di Mont Saint Michel, un progetto che mira a restituire il carattere prevalentemente marittimo di questo luogo incantato.
In futuro, infatti, verrà realizzato un ponte pedonale, utile per raggiungere il borgo sia nelle fasi di alta che di alta marea.
Si ricorda infatti che la particolarità di Mont Saint Michel è che nei giorni di alta marea diventa di fatto un’isola, mentre nel resto del periodo di bassa marea diventa raggiungibile anche a piedi.
Un fenomeno unico al mondo in questi termini e dunque assolutamente da preservare per mantenere inalterata la bellezza di Mont Saint Michel.

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