Lugano, meta ricca di storia e di tradizione

Raggiungere Lugano, con il suo splendido lago e la sua cornice di monti punteggiati di vegetazione dai colori intensi e rilassanti, non è così difficile. La cittadina del Canton Ticino, in Svizzera, che riconosce la lingua italiana come idioma ufficiale, è una meta turistica molto ambita.

Darwin Airline, aeroporto di LuganoDarwin Airline, aeroporto di Lugano

Raggiungere Lugano, con il suo splendido lago e la sua cornice di monti punteggiati di vegetazione dai colori intensi e rilassanti, non è così difficile. La cittadina del Canton Ticino, in Svizzera, che riconosce la lingua italiana come idioma ufficiale, è una meta turistica molto ambita. Ma l’intero comprensorio è molto interessante sia da un punto di vista naturalistico e sia da quello delle tradizioni. Lugano dista pochi chilometri dall’alto Piemonte e Lombardia, ma è vicino anche all’Italia centro meridionale grazie alla compagnia aerea Darwin Airline ([A href=”http://www.darwinairline.com” target=”_blank”]http://www.darwinairline.com[/A]) che ogni giorno effettua un volo nella bella località ticinese dall’aeroporto di Fiumicino in Roma. Si parte il mattino alle ore 9,10 per ritornare a Roma alle ore 20,50. Il checkin presso l’efficentissimo aeroporto di Lugano lo si effettua appena 20 minuti prima del volo. Con poco meno di 100 euro a tratta, se la prenotazione viene effettuata almeno due settimane prima del volo (online o in agenzia), è possibile usufruire dei servizi business della compagnia luganese.

L’aeroporto di Lugano, sia per i servizi che offre (vasto parcheggio annesso allo stesso scalo con prezzi contenuti) e sia per la rapidità dei controlli bagagli, si propone come valida alternativa agli aeroporti italiani (Malpensa e Linate), per gli italiani che abitano a ridosso del territorio ticinese che devono affrontare lunghe file e presentarsi con largo anticipo sull’orario del volo.

“La flotta Darwin Airline è composta da 4 velivoli Saab 2000. Questo bi-turboelica di fabbricazione svedese è stato scelto dopo un’accurata analisi dei modelli disponibili, coma la soluzione ideale per operare fra Lugano Airport e le principali destinazioni della rete Darwin. È inoltre tra i più veloci della sua categoria. Un aereo con un’ampia cabina di 50 posti, silenziosa e priva di vibrazioni capace, dunque, di assicurare un viaggio piacevole, sicuro e rapido.”

A Lugano, cittadina di poco più di 50.000 abitanti, sono diversi i luoghi di attrazione. Consigliamo una puntata al monte San Salvatore che, con il suo dirimpettaio Monte Brè, uno dei due monti che racchiudono il golfo di Lugano. “Dalle loro vette si gode uno splendido panorama. In entrambi i casi si tratta di mete interessanti per escursioni e per storia. Lo dimostra la vicenda della chiesetta che sorge in cima al San Salvatore, le cui origini risalgono ai primi del ‘200, quando il Vescovo di Como vendette. i suoi beni sul Monte al Capitolo di Lugano. Già in quei tempi sorgeva un’edicola, una piccola cappella più tardi trasformata in chiesa di piccole dimensioni, con un campanile e un porticato rosso. Ben presto iniziò la tradizione dei pellegrinaggi, specialmente nei giorni dell’Ascensione e di Pentecoste, con processioni di centinaia di persone oranti. Chi giungeva da lontano, pernottava vicino alla chiesa. Nel 1703 venne demolito il vecchio edificio per far posto, due anni dopo, alla nuova chiesa, grazie al volontariato delle donne di Pazzallo e Carabbia, che trasportarono fin lassù il materiale necessario.

La storia del Monte San Salvatore è contrappuntata di episodi curiosi. Si sa ad esempio che le genti dei villaggi vicini, tornando dal pellegrinaggio, erano solite sostare presso il collegio di Sant’Antonio a Lugano, dove veniva offerto loro del vino. Il che dette il pretesto anche a invasioni notturne. Partendo dal Monte si verificarono anche episodi di contrabbando, stroncati dalla polizia austriaca nell’Ottocento. Dopo una serie di disastrosi temporali, nel 1859 vi venne installato il primo parafulmine, cui fece seguito una vasta opera di abbellimento della chiesetta e la costruzione di un rifugio-ospizio per ospitare i pellegrini. Per un certo periodo la gestione fu affidata a un fiorentino, il maggiore Siccoli, che progettò anche la costruzione di un albergo sull’esempio del Monte Generoso.
A questo scopo venne fondata la Società Monte San Salvatore che, falliti i piani del Siccoli, approvò il progetto di un tranvai e di una funicolare che collegassero Lugano e Paradiso e questo con la vetta. La funicolare fu inaugurata nel 1890 con grandi festeggiamenti. Da allora il monte è stato visitato anche da turisti d’eccezione: ricordiamo tra gli altri l’imperatrice Elisabetta d’Austria e i figli dell’imperatore Guglielmo I. Successivamente il San Salvatore e la sua chiesetta godettero di grande splendore, che continua tuttora. Tanto che il pellegrinaggio al monte il giorno dell’Ascensione rimane una delle tradizioni più seguite anche oggi: naturalmente non più a piedi ma usufruendo della funicolare, per poi spesso proseguire con l’escursione fino a Carona, attraverso un sentiero ben tracciato. Questa tradizione è confermata dal contratto stipulato nel 1965, per la durata di cinquant’anni, tra la Società della funicolare e la popolare Confraternita di Santa Marta della Buona Morte, ancora oggi custode di lontane tradizioni religiose molto seguite dai luganesi.”


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