Londra, Westminster e Big Ben rischiano la vendita

Palazzo di Westminster e Big Ben
Palazzo di Westminster e Big Ben

In un momento in cui tutto il mondo è in vendita non ti aspetti mai di leggere notizie come quella riportata nel titolo: il palazzo di Westmister e il Big Ben rischiano di essere messi in liquidazione. Il perché è da ricercare nel cattivo stato dell’edificio e della torre che presenta una pendenza di circa un quarto di grado verso nord ovest.

Il Big Ben è la campana principale dell’orologio di Westminster a Londra, sede del parlamento britannico, ma tutta la torre che la ospita è ormai chiamata con lo stesso nome della campana. Big Ben, appunto.

Per la ristrutturazione dell’edificio e dell’annessa torre simbolo servono circa un miliardo di sterline, soldi che graverebbero sul popolo britannico. Da qui nasce l’amletico dubbio: chiedere al popolo uno sforzo economico ulteriore, in questo periodo di crisi oppure accettare la proposta di acquisto da parte di cinesi e russi?

Certo, il solo pensiero che la sede del paramento britannico, dove si sono prese decisioni importanti a volte vitali per il mondo, possa andare in mano a cittadini di un altro Paese mi fa storcere il naso ma, allo stesso tempo, il pensiero di dover far gravare sul popolo il costo della ristrutturazione non mi lascia indifferente.

Tuttavia, qualunque sarà la decisione intrapresa, la ristrutturazione del palazzo sede del parlamento inglese, ha carattere di urgenza. Si pensi che le caldaie risalgono a prima del secondo conflitto mondiale e, secondo il parere di qualche illustre inquilino, sono a rischio esplosione.

Inoltre, dato da considerare soprattutto se si va a Londra con finalità turistiche, il palazzo di Westmister e l’annessa torre di Big Ben, potrebbe rimanere chiuso per restauro almeno per cinque con trasferimento della Camera dei Comuni in altra sede, almeno per qualche anno. Un motivo in più per visitare Londra al più presto.

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Informazioni su Anna Bruno 351 Articoli
Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.

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