Le opere di Tiziana Castelluccio

In un certo senso era inevitabile. E’ come se i giganti di legno si animassero, chinandosi lentamente sulle proprie radici antichissime, per accogliere nel sacro museo dei Boschi di Carrega, a Sala Baganza (15 km da Parma) dei quali sono i custodi senza tempo, qualcosa che, in fondo, appartiene loro per definizione.

People and Other Animals
Le opere della parmigiana Tiziana Castelluccio sono figlie della terra e dell’intima unione di essa con l’insaziabile curiosità che spinge l’essere umano a viaggiare nello spazio e nel tempo, a chiedersi il perché delle cose e a dare forma alle proprie domande e ai propri dubbi, utilizzando gli strumenti che la natura custodisce nella propria inesauribile bacheca. Sono donne dalle forme piene, la metamorfosi di un’idea e mille pensieri in corpi candidi. Frammenti di lucidità che si staccano dal magma dell’indecisione e si animano, danzano, giocano e si riuniscono ora, cristallizzati, in un’esposizione che trova spazio in un luogo unico e incantato, che con l’artista condivide la capacità di manipolare luci ed ombre.
A 14 anni dalla personale nell’Antico Refettorio della chiesa dell’Annunciata, una nuova mostra interamente dedicata alle sue opere celebra Tiziana Castelluccio. E, ancora una volta, l’ambientazione è una cornice di straordinaria bellezza, perfetta per abbracciare l’idea che prende forma e completare concretamente il concetto che separa le palpebre e vede la luce.
Alle 16 dell’1° aprile si apre, al Centro Parco al Casinetto dei Boschi di Carrega, People and Other Animals, uno specchio magico che riflette senza la violenza delle distorsioni spigolose ciò che siamo o che siamo diventati prendendo coscienza di quello che ci circonda e ci emoziona.
Formatasi artisticamente in Grecia, cresciuta in una scuola di forme senza pareti e confini percorsa da corridoi labirintici privi di interpretazioni univoche, Tiziana Castelluccio riporta fino al 25 aprile nei Boschi di Carrega ciò che il vento ha disperso nel mondo: l’essenza stessa della vita. La mostra resterà aperta i sabati e le domeniche pomeriggio e il lunedì di Pasqua dalle 14.30 alle 18.30 (chiuso il sabato e la domenica di Pasqua). L’ingresso è gratuito.

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