Langhe-Roero e Monferrato sono Patrimonio dell’Umanità

I Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato sono stati inscritti nei siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Gradite notizie giungono dal Qatar e rimbalzano velocemente in Piemonte: la 38esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO svoltasi a Doha è stata foriera di un grande riconoscimento per uno specifico territorio italiano.
I Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato da ieri, domenica 22 giugno 2014, sono ritenuti Siti culturali UNESCO – Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Sono più di 100 i Comuni di cui si compone l’area premiata, estesa su circa 76.000 ettari di territorio a marcata vocazione vitivinicola.
In particolare la commissione chiamata a valutare e ad esprimersi ha avuto modo di conoscere e dunque premiare con l’iscrizione a Patrimonio dell’Umanità UNESCO sei siti principali:

  • La Langa del Barolo
  • Le colline del Barbaresco
  • Il Castello di Grinzane Cavour
  • Canelli e l’Asti Spumante
  • Nizza Monferrato e il Barbera
  • Il Monferrato degli Infernot.

Il riconoscimento UNESCO mette in evidenza tutto ciò che contribuisce a fare ricca questa area, in primis la cultura del vino, della sua produzione, del rispetto per i paesaggi e per la terra così generosa.
Un intreccio di tradizione secolare, di tecnologie attuali, di studio continuo alla ricerca di soluzioni produttive ecocompatibili e rispettose del territorio, per regalare vini di altissima qualità: oggi tutto ciò è stato universalmente riconosciuto e posto sotto una luce più forte.
La storia della proposizione della candidatura dei Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato inizia più di dieci anni fa e per la precisione nel 2003: all’epoca era stato il territorio di Canelli a voler far conoscere al mondo le Cattedrali sotterranee del Vino.
Da questa idea si è passati al coinvolgimento dei territori di Langhe-Roero, fino a proseguire con l’annettere anche il Monferrato.
Già forti delle esperienze offerte a chi ama il turismo slow e basato sulla conoscenza dell’enogastronomia locale, queste feconde terre sono dunque diventate un sito di interesse e di rilevanza culturale che oggi conosce la gloria a livello mondiale.

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