La notte della Cultura a Galatina, Puglia

L’ambizioso progetto, che quest’anno ha coinvolto anche Taranto ed Ostuni, propone un ricco cartellone di eventi. Una doppia data nella città salentina anche con artisti di caratura internazionale ed un’anticipazione dagli alti contenuti culturali e scientifici con la scienziata Antonella Viola che tratterà il tema “Alimentazione e salute”

AREA LETTERATURA Sabato 29 agosto, con inizio alle ore 20.00 e sempre in Piazzetta Orsini, il “Salotto letterario”. Dopo la cerimonia inaugurale, alla presenza delle Autorità,  si comincerà con l’ospite d’onore della serata: il Prof.

AREA LETTERATURA

Sabato 29 agosto, con inizio alle ore 20.00 e sempre in Piazzetta Orsini, il “Salotto letterario”. Dopo la cerimonia inaugurale, alla presenza delle Autorità,  si comincerà con l’ospite d’onore della serata: il Prof. PIERFRANCO BRUNI, candidato al Nobel per la letteratura, autore di numerosi saggi e romanzi, tradotti in diverse lingue e pubblicati in tutto il mondo. Archeologo e Direttore del Ministero Beni Culturali, è componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’Estero, coordinatore del progetto dello stesso Ministero per la valorizzazione dei beni culturali nelle comunità di minoranze etnico – linguistiche, Pierfranco Bruni è presidente del Centro Studi Francesco Grisi e vicepresidente nazionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani.  Insieme alla docente e ricercatrice Professoressa MARILENA CAVALLO, collaboratrice di diversi programmi culturali su Rai3, affronterà proprio questo tema, con particolare riferimento all’area del Mediterraneo.

A seguire varie case editirici presenteranno numerosi scrittori che si alterneranno su un palco atipico per quel che riguarda la scenografia. Infatti non sarà un incontro basato sulla solennità della cattedra, ma con uno stile più immediato, quasi a far immaginare una “scenografia casalinga” che ricrei l’atmosfera della biblioteca di famiglia.  

Questi gli autori e le loro opere:

“Ancora più vita” di Angelo Roma Ed. Mondadori; “Dietro le Stagioni” di Francesco Aprile Ed. Stefano Donno; “Mena” di Lucia Accoto Ed. Il raggio verde;  “C’e’ facebook per te” di Autori Vari Ed. Il raggio verde; “Zona Franca” di Paolo Gull Edizioni Esperidi; “L’ultimo Pasolini” di Alfredo Traversa Ed. Pubblicazioni Italiane; “Opera del Folclore Tibetano” di Drowa Sangmo Ed. Besa; “Il sottile gioco della seduzione” di Tiziana Sibilla Ed. Epsial; “Favole metropolitane – il vinaio e altre storie” di Raffaele De Pascalis Ed. Edita;

Per iniziativa del CSV Salento sarà proposta inoltre La Biblioteca Vivente, con lettori, bibliotecari e un catalogo di titoli.

Gli utenti della biblioteca potranno pertanto consultare il catalogo contenente “libri”, che in realtà sono persone in carne ed ossa con cui si potrà chiacchierare.

AREA MUSICA

Per l’area Musica si spazierà dalla sperimentale, ai cantautori, dalla musica classica al Jazz.

Tutto il centro storico offrirà una serie di piccoli spettacoli e concerti per catturare l’attenzione del pubblico ed ogni musicista o formazione avrà a disposizione uno spazio che esalti le proprie caratteristiche, trasformando un semplice concerto in una esperienza sensoriale.

In primo piano SALVATORE RUSSO, un Artista di fama internazionale che vanta collaborazioni artistiche con importanti musicisti italiani e stranieri come Adriano Celentano, Antonello Venditti, Patty Smith, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Francesco De Gregori, Ligabue, Ramazzotti.

Reduce da una tournèe con il grande Stochelo Rosenberg, Salvatore Russo con il suo TRIO GYPSY JAZZ composto anche da Tony Miolla e Camillo Pace, porta dal vivo il progetto discografico “la touche manouche” in un concerto di altissimo livello virtuosistico, dalle intense melodie e grande impatto.

La suggestiva scenografia di Piazzetta Orsini, il contesto della manifestazione e l’orario scelto per il concerto, subito dopo la conclusione del “salotto letterario” alle ore 22.30, faranno di questo evento un appuntamento a cui sarà un vero peccato non partecipare. Una performance  strumentale nello stile del gypsy jazz o manouche, genere musicale di grande tradizione e cultura così in voga in questi ultimi anni. Il repertorio prevede l’esecuzione dei brani più importanti del suo nuovo spettacolo “Swing de Paris”.

MIMMO CAVALLO & EGIDIO MAGGIO in “Memoria e territorio”

Mimmo Cavallo, reduce dalla “Notte della taranta”, è da sempre una figura atipica del cantautorato italiano, che risente dell’eredità artistica di Rino Gaetano ed in parte del teatro-musica di Giorgio Gaber, conosciuto ai più per il suo primo album “Siamo meridionali” che diventa da subito un inno di battaglia destinato a “storicizzarsi” e poi “Giù le mani”, l’attualissima “Uh mammà!” , “Anna Anna mia”, “Stancami, stancami musica”, “St’amuri” ( in dialetto salentino)…

Ha collaborato, composto e scritto per Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Syria, Loredana Bertè, Giorgia, Mia Martini che proprio insieme a Mimmo Cavallo fece le sue ultime apparizioni ed i suoi ultimi concerti.  

Dopo un periodo di silenzio artistico scrive nel 2011 “Vedo nero” per Zucchero, successo dell’estate, oltre a dedicarsi allo spettacolo “Terroni – Cinquant’anni di menzogne” ed all’incisione dell’ultimo album “Dalla parte delle bestie”.

Sarà accompagnato in concerto dallo straordinario chitarrista Egidio Maggio, che già dai tempi di Mia Martini suonava con lui. Egidio Maggio, a sua volta, è conosciuto per essere il chitarrista ufficiale della band di Checco Zalone (numerose le sue presenze in tv tra cui “Zelig”), Mariella Nava e prossimo all’uscita di un suo cd strumentale “Me”.

EVERYTHING ROSE

La musica classica ritrova vigore e freschezza nella rivisitazione dell’ensamble formato da tre giovani musiciste, Floriana Laporta alla chitarra, Tiziana Toscano al violino ed Alessandra Pulpito al flauto traverso. La formazione si è già affermata a livello nazionale e si distingue per la ricchezza di esperienze delle tre componenti e per la capacità di inserirsi nel solco della più illustre tradizione da camera del nostro paese. In programma le opere più gradevoli e ricche d’inventiva del grande panorama classico da Vivaldi a Piazzolla. Oltre al repertorio classico e romantico dei grandi autori come Mozart, Beethoven, Brahms, Schubert, per citare solo i primi che vengono in mente, si occupa particolarmente della ricerca e trascrizioni per triodi compositori francesi come LéoDelibes, Gabriel FaurèSaint-Saëns e tanti altri.

GIORGIA SANTORO – FABRIZIO PIEPOLI – ADOLFO LA VOLPE in “La cantiga de la serena” 

E’ un progetto rivolto al recupero ed alla rielaborazione della musica antica del bacino del Mediterraneo, vero e proprio ponte culturale tra Occidente e Oriente.
Il repertorio si basa sul recupero delle antiche danze medievali, espressione di gioia e creatività nella musica del Medioevo, dei canti cristiani di pellegrinaggio e devozione (Cantigas de Santa Maria), delle antiche cantighe, coplas e romanze sefardite -espressione della cultura e delle tradizioni degli ebrei spagnoli (vittime della “diaspora” dalla Spagna e dal Portogallo alla fine del ‘400). Un viaggio attraverso “istanpitte” e “saltarelli”, danze solenni dai ritmi coinvolgenti con melodie ricche di salti inaspettati che richiamano gli sperimentalismi moderni; il viaggio dei pellegrini che si recavano al Monastero di Monsterrat e durante le notti di vigilia in Chiesa, cantavano e ballavano semplici melodie folk spagnole miste alla musica complessa ed elegante proveniente dalle tecniche italiane e francesi; un viaggio nella musica ebraico-sefardita che nel suo millenario peregrinare lungo le coste del Mediterraneo ha saputo accogliere in sè le influenze celtiche della Galizia spagnola e del Portogallo, i ritmi ipnotici ed incantatori dei nomadi berberi, la raffinata tecnica improvvisativa del maqam islamico, i tempi dispari della musica greca e balcanica.

Fabrizio Piepoli – voce, santur, percussioni
Giorgia Santoro- flauto traverso, ottavino, flauto basso, bansuri, xiao, conchiglia, cimbali; Adolfo La Volp
e- liuto arabo, saz, chitarra portoghese, bouzouki, chitarra classica. 

VYRRTUO SOUND QUARTET

Un quartetto tutto al femminile, tre violini e un fagotto, per un armonico viaggio tra più generi musicali.

Il VYRRtuoSound Quartet propone un repertorio variegato, grandi classici, famose colonne sonore, e pezzi pop!

Ylenia Giaffreda-violino – Rebecca Bove-violino – Roberta Viva-violino – Valentina Bove-fagotto

LUCKY JAZZ QUINTET

Jazz Band composta da giovanissimi musicisti: il più piccolo ha 9 anni per passare ai 16 anni ed arrivare ai 20 anni. 
Raffaele Raffo al sassofono – Matteo Franzè alla batteria  – Matteo Zaccheo alla chitarra – Francesco Sellitti al basso elettrico – Angelo Gabriele Gentile alla tastiera 

E poi ancora: ANGELA COSI in “Concerto d’Arpa”; DAVIDE TARANTINO che presenterà il nuovo disco “Cosa siamo noi”; PAOLO ZACCARIA in “recital solistico” di chitarra classica; LUIGI BRUNO feat EC NEGRO

AREA ARTE/TEATRO

“Cecità Verticale” (Performance) di MASSIMILIANO MANIERI

Scrittore e performer, inizia intorno ai primi anni 90 l’attività di nomade dicitore grazie a collaborazioni con progetti di letture itineranti come il Poet-Bar. Qui emerge la sua capacità di strutturare tonalmente il suo approccio al racconto, mentre i suoi scritti cominciano ad essere raccolti in collane di racconti e testi poetici.

La sua curiosità nel contempo lo spinge verso altre forme d’approccio alle metafore poetiche che trovano posto nelle sue pagine inchiostrate. Nascono i primi tentativi di performance dove il gesto, il movimento (…o la totale immobilità) traducono l’idea ora compattata dell’artista

Agata (Performance) di VANESSA CAPONIO

Performance nata all’interno del progetto creativo-formativo Cellule-Metodo “TESSUTO CORPOREO” di Alberto CACOPARDI.

Nello specifico Animale è una tappa del percorso racconta ciò che ci illudiamo possa rimanere un segreto del corpo, svela la falla del bel movimento, il movimento composto, quello riconosciuto dalla lente sociale, cercando di far emergere l’animalità che malamente proviamo a nascondere nella vita quotidiana. Nel più grande circo del mondo, fra corse di cavalli, spettacoli di giocoleria, e animali ammaestrati ad attirare i curiosi nelle fiere non c’erano solo nani, ma anche donne barbute e corpulente. Agata è il fenomeno da baraccone,messa in mostra nel più grande circo dell’epoca. In Agata ho voluto riconoscere le pulsioni, i bisogni dell’istinto, l’insoddisfazione che un essere umano avverte in determinati momenti, in particolari circostanze. Passerà in rassegna gli istinti migliori come l’amore, l’odio, la gioia, la malinconia, troverà una sua dimensione sarà libera di esplorare il mondo.

“Io non posso sopravviverti” con ALESSANDRA LOPARCO regia di DARIO UBALDO LACITIGNOLA 

Liberamente tratto da “Anna Cappelli” di Annibale Ruccello con adattamento teatrale di: Alessandra Loparco e Dario Lacitignola
con Alessandra Loparco regia di Dario Lacitignola

Anna Cappelli, ovvero teorema di una solitudine e del disamore.
Potrebbe essere questo, compendiato in tre parole, il senso dello spettacolo “Io non posso sopravviverti”, liberamente tratto dal testo teatrale “Anna Cappelli” di Annibale Ruccello, messo in scena dalla compagnia.
La storia di Anna racconta l’addolorato fallimento della storia d’amore di una donna di provincia, che crede di trovare nell’uomo con il quale va a convivere l’affetto sincero che cercava, trovandosi invece di fronte un uomo arido che, dopo averla sfruttata, le riserva il benservito. A quel punto scatta in lei la lucida follia di chi, pur di non perdere la persona amata, arriva ad architettare una soluzione estrema e parossistica.
La pièce teatrale racconta in 7 quadri minimalisti ed essenziali, la discesa agli inferi della mente di una donna che si confronta, suo malgrado, con il disamore e con la solitudine, tra ironia e compartecipazione del pubblico nei confronti della protagonista che cerca una stabilità, un qualcosa che possa dirsi suo, che sia una stanza, una casa o semplicemente un affetto.

 

“Au rendez vous des amis” Mostra (finissage) di CARMELO CIPRIANI

[…] Salvatore Masciullo e Michael Rotondi hanno preso coscienza della persistenza (o preesistenza) del tracciato artistico, instaurando un muto dialogo, ideale quanto concreto, con i loro modelli, alcuni conosciuti personalmente, molti sognati ed emulati, altri ancora indagati e persino contestati. Entrambi hanno scritto la propria storia, raccontandola per immagini divergenti, su supporti identici per forma e dimensioni. Nel loro iconico ragionamento non c’è spazio per le parole, ma solo per i ricordi e le speranze. Un incontro tra “amici” trasposto in trenta omaggi da Rotondi e in altrettanti ritratti da Masciullo. Due artisti differenti per formazione, provenienza e cultura, che si raccolgono in una meditazione difforme ma speculare, intrattenendo un dialogo reciproco sull’evoluzione dell’arte e sulle vie della ricerca.

“Il Bambino Blu” di GIUSEPPE DONADEI – ALESSANDRO SOLIDORO – HELENA STEFANELLI

 Si tratta di uno studio sulla figura dello “sciacuddrhi”, folletto tipico del folklore salentino, ma non solo, poiché questa figura con le medesime o simili fattezze e caratteristiche la si ritrova nelle tradizioni popolari dei paesi di tutto il mondo. Si tratta di un lavoro sperimentale, dove si romanza e si fantastica su questa figura restituendola al pubblico attraverso una storia raccontata in filastrocca, il tutto in chiave gotica. La musica fa da padrona laddove il videomapping si contiene; per il resto, voce, musica e video si incastrano in modo straordinario proponendo una storia originale e mai triste, malinconica forse, in stile tipicamente Dark. Una performance che vede coinvolti tre artisti, tutti diversi, ognuno armato a suo modo, Giuseppe Donadei al videomapping, disegni, progettazione grafica; Alessandro Solidoro alla musica, alle atmosfere; Helèna Stefanelli voce e testo

 “TendAbito” – progetto di ADALGISA ROMANO

TendAbito è una delle creazioni artistiche dei bambini/e della residenza artistica “Casa 19”.

Rappresenta un “rifugio”, un “nascondiglio” che nasce dalla contaminazione creativa e giocosa di una casa disabitata.

Progetto di Adalgisa Romano che presenterà lArtista nello stesso ambito l’Artista NOFACE ed alcune delle sue opere più suggestive.

AREA EVENTI

Omaggio a Ingrid Bergman – (Stoccolma 29 Agosto 1915 – Londra 29 Agosto 1982)

Il 29 Agosto 2015 ricorderemo i 100 anni dalla nascita dell’attrice svedese attraverso la proiezione silenziosa di tutti i suoi più grandi successi cinematografici. I palazzi del centro storico diventeranno un grande schermo per ricordare questa straordinaria interprete.

 “In una notte di Luna Piena” – visita guidata a cura di RAIMONDO RODIA

Una serata ricca di gioia, nel centro storico di Galatina. Il nostro percorso inizia col racconto delle Tarantate con i mille segreti che non si possono raccontare e che per voi sveleremo. Una storia d’amore contrastata raccontata nelle pietre del borgo antico il nostro Romeo di Galatina che si strugge per la sua Giulietta. Una grande luna piena in cielo, conosceremo i ” Cunti intorno al fuoco ” come l’elfo dispettoso dai mille nomi : Lauro, Monacizzo, scazzamurieddhu, sciaccuddhi, carcalurù. Ma parleremo anche di orchi, fate, vecchie megère, ed anche ” lu Mamau ” vale a dire l’uomo Nero di queste nostre latitudini ed ancora fattucchiere, acchiature, cioè i mitici tesori nascosti dei nostri avi, modi e tempi per trovarli e conquistarli. Insomma un vero è proprio ritorno al passato nei raccon
ti di Raimondo Rodia. Per concludere una vera sorpresa da notte di Luna piena la presenza tra noi del Lupo Mannaro.

AREA BAMBINI

“E tutti arriveremo” a cura di Associazione “LE ALI DI PANDORA”

E’ un giOCArtista, uno spazio potenziale tra adulti e bambini, un’esperienza ludico-culturale che permette di sensibilizzare sulle tematiche della contemporaneità: la diversa-abilità, l’emarginazione, l’omofobia, la xenofobia, la guerra, la violenza ma è anche occasione per mettere in risalto la bellezza, l’amore, la condivisione, la fratellanza.

Quarantadue artisti si sono cimentati nella realizzazione delle 63 tessere che compongono il “Gioco dell’oca”, più i piccoli ospiti della ludoteca “LO SPAZIO DI LILLI”, ogni tessera racconta una storia, l’attività creativa si è espressa sul piano simbolico ed esistenziale, perché fermarsi all’immagine delle cose è nasconderne il senso e l’arte non cerca rifugio all’ombra delle immagini, ma le straccia. L’uso del mezzo ludico, all’apparenza ricreativo, non è che la metafora dell’esistenza che include in sé i contrari: l’immaginazione e la realtà, l’estraneo e il familiare, il sovrumano e l’abituale, il manifesto e il nascosto in una rinascita perpetua. L’immedesimazione del “giocatore” genera scambi di identità in un principio di intersoggettività atto a combattere l’Incomunicabilità, che spesso rende l’altro “straniero”, e trovare nella diversità un valore, un segno distintivo di unicità nella diversità.

Il gioco dell’oca, quindi, è un archetipo del cammino della vita, la sua struttura a spirale, ripartita in 63 tappe, è un viaggio-ricerca, mai statico, le caselle sono i simulacri degli ostacoli (fisici e morali) che si incontrano nel tragitto; la fortuna regola gli eventi agevolando oppure ostacolando il viandante ma si continuano a lanciare i dadi nella speranza che la luce non smetta di brillare ed arrivare alla meta: nel giardino dell’Oca, la Grande Madre dell’Universo. Le Oche donano delle “ali” che permettono di procedere rapidamente; non ci si può fermare sulle loro caselle si deve andare avanti o fermarsi quando il destino ce lo impone e alla fine Tutti arriveremo ognuno con i suoi tempi.


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