La compagnia di bandiera irlandese Aer Lingus è in difficoltà, si vende

Aer Lingus
Aer Lingus

A guardare il verde rassicurante del logo che rappresenta magistralmente la dolce Irlanda, Aer Lingus non sembra affatto una compagnia aera in crisi. La recessione sembra una prerogativa tutta italiana (secondo alcuni) e l’Alitalia, la compagnia aerea che rappresenta il Bel Paese in tutto il mondo, è sembrata l’unica a dover affrontare tante difficoltà.

Eppure, volendo parafrasare un vecchio adagio: paese che vai…usanze che trovi, è sufficiente cambiare “usanze” con “crisi” e il gioco è fatto. Di questi tempi, senza nessuna maestria, è questa la parola trend e nessuna “parola magica” è riuscita a cambiare questa nuova tendenza.

Senza voler perdere ulteriore tempo in giochi di parole, Aer Lingus, compagnia di bandiera irlandese, è in crisi e lo stesso governo, che detiene una quota considerevole, ha messo in vendita le stock option. A patto, fanno sapere da Dublino, che le azioni (attualmente quotate al di sotto dei 70 centesimi) abbiano un valore superiore ad un euro.

Al governo irlandese non tarda ad arrivare la pronta risposta di Michael O’Leary che per molti è sinonimo di Ryanair, essendo il CEO della compagnia low cost irlandese, ma che, in questo caso non risponde da competitor bensì da azionista di Aer Lingus poiché detiene quasi il 30 % delle azioni.

In questo nuovo scenario ecco che si presenta un vettore dal blasone di British Airways, primo candidato all’acquisizione e che potrebbe intensificare i voli verso il nord America. Non che alla compagnia inglese mancassero rotte e flotte ma consolidarsi anche nella vicina Irlanda potrebbe significare avere il controllo totale del traffico proveniente e in partenza da quell’angolo del mondo.

Mentre lo scenario di Aer Lingus rimane ancora nebuloso e poco certezze fanno capolino, la risposta della Borsa non si è fatta attendere. In rialzo le azioni Aer Lingus in attesa di acquirenti credibili, come British Airways, che possano far fronte anche ad un piano pensionamento della compagnia irlandese inevitabile visto che le passività di Aer Lingus non sono di poche cifre.

E così, in attesa del prossimo viaggio in Irlanda con la compagnia di bandiera dal logo rassicurante, nei prossimi mesi conosceremo i nuovi “padroni” di Aer Lingus sperando che il trifoglio (del logo) possa presto diventare un quadrifoglio portafortuna.

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