Koigarden, il giardino dei pesci che portano fortuna

A Rio Pusteria il primo e unico allevamento italiano di koi, che dal Giappone portano la fortuna nei nostri giardini.

Un’amica silenziosa ma capace di tanto affetto, un animale che deriva il suo nome dai concetti giapponesi di fortuna, ricchezza, abbondanza e felicità, una presenza insolita che può accompagnare per un lungo tratto la nostra vita. E’ la koi, un pesce che viene dal Giappone, e che in Italia si trova solo a Rio Pusteria, in provincia di Bolzano, dove sorge il primo e unico vivaio-allevamento gestito da preparati esperti. Qui acque purissime e aria limpida garantiscono alle koi il clima ideale. Sono pesci di una bellezza esotica, sono molto colorati, raggiungono fino a un metro di lunghezza e vivono anche 50-60 anni. Ma sono anche incredibilmente dolci, capaci di dare attenzioni e amore a chi le nutre e si prende cura di loro. Sono “cuccioloni”, a metà tra pesci rossi e grandi delfini, e se verrete a vederle a Rio Pusteria non vedrete l’ora di scavare un laghetto in giardino per potervene portare a casa un’esemplare. Certo, dovrete garantire standard di qualità elevata, perché qui al Koigarden è richiesto che si disponga dell’ambiente giusto per una koi.
Qui al centro risponderanno alle vostre domande, si accerteranno di quali sono gli spazi verdi e disegneranno insieme a voi la vasca ideale dove ospitare il vostro kohaku, showa, sanke o asagi (esistono oltre 100 varietà di koi!), oltre a studiare soluzioni d’arredo in stile giapponese. Ideali per impreziosire anche un’azienda agrituristica o un campo da golf immerso nel verde. Le koi crescono velocemente, in tre anni arrivano da 15 a 40-45 centimetri di lunghezza, ma a dispetto delle loro dimensioni restano giocherellone fino in tarda età. Se le abituate a dar loro da mangiare sempre dalla stessa parte del laghetto in cui vivono inizieranno a riconoscervi, e prendendo sempre più confidenza, arriveranno a prendere il cibo direttamente dalle vostre mani. Mai pensato a un pesce d’acqua dolce come al cucciolo di casa?

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