Jesolo punta sulla destagionalizzazione

Presentate le linee guida per destagionalizzare l’offerta turistica nelle città veneta.

Spiaggia di Jesolo, Veneto - Foto di Cristian Ferronato
Spiaggia di Jesolo, Veneto - Foto di Cristian Ferronato

Da anni si parla di destagionalizzare i flussi turistici, in alcuni casi per combattere l’eccesso di richieste di alcune destinazioni, altri per uscire fuori dalla logica del mero turismo balneare. Il modello basato solo sulle vacanze estive al mare non regge più. Lo sanno bene gli operatori del settore, sempre più in sofferenza e si adeguano le destinazioni.

Anche Jesolo, località balneare a due passi da Venezia, si conforma e, per bocca del sindaco, detta le linee guida dell’offerta turistica. “Il turismo balneare resta il nostro core business” ha affermato il Primo cittadino della cittadina lagunare“ ma occorre diversificare la tipologia di esperienza che gli ospiti possono vivere”.

Tre sono i topic sui quali punta Jesolo per andare oltre la mera vacanza balneare: ambiente, cultura e sport. Sarà capace di attrarre grandi eventi in città? E’ questa la sfida in cui si lancia l’amministrazione di Jesolo sui quali poggia alcune “pietre miliari”.

Cicloturismo

Il cicloturismo è una vera e propria sfida per Jesolo che colloca questo segmento in ciò che, in modo più ampio, chiama “turismo ambientale”. Ma quanto vale il mercato italiano del cicloturismo? Vale circa 7,7 miliardi di euro e 77,6 milioni di presenze, secondo i dati ISNART 2018, Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche. Jesolo vuole ritagliarsi una buona fetta di questo mercato tanto da aver avviato un programma di cinque percorsi ciclopedonali per una lunghezza di circa 20 chilometri che consentiranno agli ospiti di scoprire il territorio e le sue peculiarità. I primi due chilometri, lungo via M. L. King sono già in fase di realizzazione e sta proseguendo la progettazione degli altri quattro tracciati.

Spiaggia di Jesolo, Veneto - Foto di Cristian FerronatoSpiaggia di Jesolo, Veneto - Foto di Cristian Ferronato

Cultura

I dati italiani sul turismo culturale sono più che confortanti. Nel 2018 ha attirato nel Bel Paese 55 milioni di visitatori, generando introiti per 21 miliardi di euro, sulla base di una ricerca condotta dal CISET, Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica. Jesolo ha avviato un programma per ampliare l’offerta dell’area archeologica delle Antiche Mura. In particolare, la città punta sulla realizzazione di tre musei: museo Civico di Storia Natura; museo della grande Guerra; museo dei reperti delle Mura.

Sport

Lo sport è attività che non conosce stagioni. Il turismo sportivo, inoltre, nel 2016 in Italia secondo il CISET, Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica valeva 355 milioni di euro con 3,3 milioni di pernottamenti e 887mila turisti stranieri. Jesolo vanta diversi impianti sportivi come lo stadio e, soprattutto, il Palasport che può ospitare oltre 4000 persone. Sarà stato questo a convincere gli amministratori a puntare forte sul comparto al fine di andare oltre la stagionalità del turismo fatto solo di bagni al mare.

Jesolo è una cittadina che offre diverse soluzioni di alloggio. Si può scegliere indifferentemente tra gli alberghi convenzionali come l’Hotel Nettuno, per esempio, oppure B&B e altre strutture dell’extra-alberghiero. E’ questa capacità di posti letto che ha portato la cittadina, sulla scorta di ciò che si cerca di fare in altre mete turistiche italiane, a far vivere Jesolo in tutte le stagioni.

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