Imprese turistiche, troppi contenuti nei social sono un ostacolo

Imprese turistiche, troppi contenuti nei social sono un ostacolo
Imprese turistiche, troppi contenuti nei social sono un ostacolo

Arriva un nuovo sondaggio (ennesimo?) dalla Gran Bretagna sull’utilizzo dei social media da parte delle imprese turistiche. Questa volta sotto la lente di ingrandimento sono finiti i clienti di Amadeus, società nota perché distribuisce uno dei migliore GDS (Global System Distribution) dell’industria viaggi.

Amadeus, che qualche mese fa ha venduto Opodo (sito noto per la vendita di viaggi online), ha interrogato i propri clienti sul loro utilizzo dei social media. Il sondaggio è stato effettuato tra i clienti del Regno Unito che sicuramente sono più avanti rispetto a quelli italiani ma che, tuttavia, lasciano ben capire qual è la situazione attuale.

Il 52% delle imprese di viaggio, dunque, ha affermato che i viaggiatori hanno avuto informazioni e consigli tramite i social media prima di consultare un agente di viaggio. Nonostante tutto, però, solo il 40% delle imprese turistiche hanno dichiarato di avere integrato i social media nelle loro aziende.

Il responsabile del marketing e della comunicazione di Amadeus UK, Rob Golledge, ha riferito che molti sono ancora gli agenti di viaggi con forti perplessità sull’effettivo valore aggiunto delle informazioni ottenute dai social media. Uno dei principali ostacoli, secondo quanto affermato, sembra essere il contenuto poco filtrato che evidenzia troppa quantità difficilmente controllabile.

Le agenzie di viaggi, dal loro canto, si sono dette pronte a tirare fuori gli aspetti positivi scaturiti  dall’utilizzo dei social media al fine di interagire con i clienti e generare nuovo business.

La ricerca effettuata da Amadeus, così come dichiarato da Golledge, ha messo in mostra come molti player del settore conoscono i social media e ne riconosco il potenziale valore.

Spetta da capire se effettivamente le informazioni che precedono la prenotazione di una vacanza o di un soggiorno, giusto per fare un esempio, siano affidabili ed utili.  Arginato questo scoglio, operazione per nulla semplice, le imprese turistiche non hanno nessuna remore dal riconoscere l’effettiva validità dei social media anche come coadiuvante al new business.

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Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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