Il Museo della Bilancia di Campogalliano si racconta

Stadere, pesapersone, bascule da tutto il mondo per ripercorrere la storia di uno strumento antichissimo.

Sede dell’azienda leader nel mondo per la produzione di strumenti per la pesatura, Campogalliano (Modena) ha da sempre legato la sua storia alla bilancia. E da oltre quindici anni ospita il primo museo italiano dedicato alla bilancia, esempio unico che racconta l’evoluzione di uno strumento che accompagna la storia dell’umanità fin dai suoi albori. Un percorso che conduce dalla bilancia a bracci uguali dell’epoca egiziana alle stadere “col trucco” con cui gli antichi mercanti imbrogliavano i compratori, bilance d’epoca romana, pese per uso agricolo fino ad arrivare ai più sofisticati sistemi di pesatura moderni.
Il Museo della Bilancia è un universo da scoprire: gli oltre 800 pezzi che compongono la collezione sono tutti perfettamente funzionanti, provengono da diverse parti del mondo e coprono un arco di tempo di circa 2.000 anni. Il trait d’union è la funzione della pesatura, ma fogge, dimensioni e materiali sono i più diversi. Reperti di bilance romane, bilance da mercato in legno del XIII secolo, stadere del primo Novecento, pesamonete del XVIII secolo, bascule rinascimentali, bracci orientali per misurare l’oppio o le spezie fino ai contemporanei strumenti elettronici riempiono le sale, in un ideale ed affascinante tragitto. Tra le curiosità da ammirare una splendida bilancia pesalettere londinese, con intarsi in tartaruga e ottone, del 1850, un sistema di piatti elaborato costruito dal parigino Deleuil, volumi, immagini e stampe fotografiche.
Il Museo è situato nella ex distilleria della cantina sociale e la visita inizia in modo suggestivo: dopo avere percorso un corridoio che introduce ai concetti di peso e della sua misurazione si viene catapultati nel Labirinto dei fenomeni dove è possibile pesarsi non solo sulla Terra ma anche (in modo simulato) sulla Luna e su Giove! Il percorso prosegue con la Galleria dei mestieri e delle professioni, che raccoglie strumenti utilizzati nella filanda e nella ferramenta, con cui i visitatori possono interagire, e poi con il Canale della Storia dove le bilance sono esposte seguendo un criterio cronologico e dove è possibile ammirare rarità come una bilancia a forma di penna, un metro campione costruito a Modena nell’officina metrica del ducato estense nel 1856-57, un pendolo pesauova e un piatto richiudibile per pesare il pesce vivo durante le gare di pesca. Dopo aver attraversato la sezione Innovazione e industria, che raccoglie gli esemplari più vicini a noi ecco la parte dedicata a Campogalliano, città della bilancia e l’ultima sala del museo che ospita la Galleria delle bascule e delle grandi stadere, strumenti di grandi dimensioni legate alle attività agricole. Il Museo della Bilancia, che solo nel 2005 ha registrato 18mila visitatori, offre spunti interessanti anche per i bambini. Oltre a stimolarne la loro naturale curiosità verso tutto ciò che è meccanico, mostrando il funzionamento e gli ingranaggi degli strumenti, il Museo ospita all’esterno una gigantesca bascula chiamata Arcobaleno di leve. Su questa grossa bilancia, dove un tempo si pesavano carri o veicoli a ruote si possono pesare il papà e il bambino insieme, provare diversi sistemi di pesatura meccanica o elettronica. Imparare, divertirsi e ripercorrere la storia attraverso uno strumento all’apparenza semplice è la scommessa del Museo della Bilancia.

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