Idea weekend a Verona

"Deliziosa Verona! Con i suoi bei palazzi antichi e l'incantevole campagna vista in distanza..." scriveva, nel 1844, un Charles Dickens comprensibilmente rapito dal fascino di questa città, il cui cuore antico, chiuso tra l'ansa dell'Adige e l'Arena, sa raccontare, oggi come allora, l'imponenza della sua storia romana, la gloria del passato scaligero, le memorie romantiche degli amori cantati da Shakespeare.

Un’ideale base di partenza per scoprire il centro storico è piazza Bra, dominata dalla magnifica Arena di Verona, l’anfiteatro romano costruito fuori le mura  nel I secolo d.C, divenuto tempio delle lirica mondiale. A dare maggior lustro alla piazza e al suo settecentesco liston, l’elegante passeggio lastricato, è anche la serie dei palazzi storici, che la circonda: il Palazzo del Municipio, quello degli Honorij, il complesso dell’Accademia Filarmonica e i molti altri, che il sole primaverile inonda di una luce calda e dorata. Guadagnando via Mazzini, ci si immerge nella tipica atmosfera mondana e palpitante, che caratterizza le strade dello struscio e dello shopping. Vetrine scintillanti, negozi alla moda, atelier con i marchi più prestigiosi hanno preso il posto delle originarie botteghe settecentesche. La fama di questa strada è così grande, che anche Goethe, nel suo Viaggio in Italia, volle dedicarle una menzione. Pochi passi più avanti, in vicolo Scudo di Francia, una sosta quasi s’impone alla Bottega del Vino della famiglia Barzan, per un calice di buon Soave, tra boiserie in legno e lampadari fatti con piccoli otri, prima di  visitare la Casa di Giulietta, al n. 23 di via Cappello, vicino alla Biblioteca Civica, a due passi dalla Porta dei Leoni. Accasato in uno stabile duecentesco, piccolo gioiello di architettura gotica (il celebre balcone è stato però aggiunto con i restauri del 1935), questo palazzetto acquista un che di magico alle prime ore del tramonto. La strada fiorisce di negozi e curiosità dedicati ai due infelici amanti: dai Baci di Giulietta e i Sospiri di Romeo, della Pasticceria Cordioli, golosi bon bon fatti di zucchero, cacao e pasta di nocciole, ai mille fantasiosi gadget per innamorati.  A pochi passi, in vicolo Regina d’Ungheria, c’è un ristorante molto apprezzato: Al Pompiere, con le pareti piene di fotografie di veronesi famosi e vecchi elmi da vigile del fuoco, perché il locale fu aperto oltre mezzo secolo fa da un ex pompiere. Tra i piatti forti, “pasta e fagioli”, “bigoli con sarde”, “filetto con salsa di Amarone” e altre squisitezze del territorio. 

Dalla Casa di Giulietta a Piazza delle Erbe, la passeggiata è breve e porta all’antico foro romano, incorniciato da palazzi e torri medievali, case dai meravigliosi affreschi cinquecenteschi, sontuose dimore di foggia barocca. Tutti i giorni, la piazza è animata dal mercato, con i banchi di frutta e verdura sistemati sotto grandi ombrelloni bianchi.

Da Piazza delle Erbe a quella dei Signori, attraverso l’Arco della Costa, sono solo pochi passi, che schiudono un colpo d’occhio grandioso sul trecentesco Palazzo del Capitano, su quello della Prefettura, sulla Loggia del Consiglio e il Palazzo della Ragione, con lo splendido cortile interno di origine romanica, che la gente chiama ancora Mercato Vecchio. Gemme architettoniche, che la luce primaverile rende ancor più radiose e affascinanti. Chi ama lo shopping di qualità, le botteghe antiquarie e di preziosi, non perda la babele di stradine, che collega Piazza Erbe a Sant’Anastasia e al Duomo, dove si annidano indirizzi cult, come le Argenterie Venete o Valbusa, molto apprezzato per le maioliche e gli arredi del ‘700. La passeggiata tra monumenti e curiosità può continuare con le Arche Scaligere, il suggestivo complesso funerario dei signori di Verona, quasi un palcoscenico pietrificato. Con la Casa di Romeo, al n.2 di via delle Arche, un garbato edificio trecentesco nel caratteristico gotico veronese. Con la maestosa basilica di Sant’Anastasia, il cui campanile, altissimo, spia silenziosamente l’Adige. E con il Duomo di origine romanica, mosso da una meravigliosa mescolanza di stili. Se da Piazza Brà, si punta a ovest, ci si immerge nella cosiddetta Addizione Scaligera, fuori dalle mura della città antica, con opere strabilianti, come Castelvecchio, la residenza privata di Cangrande II della Scala, che sorveglia la prima ansa dell’Adige e ospita il Civico Museo d’Arte.

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