I viaggi trainano il commercio elettronico italiano

I viaggi trainano il commercio elettronico italiano
I viaggi trainano il commercio elettronico italiano

Cresce il commercio elettronico in Italia. Rispetto allo scorso anno è migliorato di altri tre punti percentuali, passando dal +17% (2010) al +20% (2011). Il settore viaggi online rappresenta circa il 49% dell’intero settore, secondo i dati di Netcomm e Politecnico Milano.

Nell’e-commerce made in Italy è il settore dei servizi ad avere la meglio sui prodotti, con una quota di mercato di circa i due terzi. Oltre ai viaggi che detengono il 49% circa dell’intero settore del commercio elettronico, gli interessi per gli italiani sono orientati verso l’Informatica, l’elettronica consumer e l’abbigliamento (il 10%). Bene anche le assicurazioni (9%). Considerata la crisi del settore è positivo il 3% del comparto musicale.

In crescita gli acquirenti italiani online. Nel 2011 l’incremento registrato è del 7% raggiungendo, quasi i 9 milioni di acquirenti. Un passo avanti consistente considerato che rappresentano un terzo degli utilizzatori di Internet in Italia.

Per quanto riguarda le aree degli acquirenti, Il 60% degli acquisti viene generato dai residenti al Nord, il 25 % da quelli residenti al Centro e il 15% al Sud. Nessuna novità, dunque, anche se nei prossimi anni potrebbe essere proprio il sud il volano del commercio elettronico visto che gli acquirenti non potranno che crescere.

Segno più, inoltre, anche per il valore di mercato. L’incremento della spesa nel 2011 fa segnare un 9% in più (1050 euro) rispetto allo scorso anno. Sono soprattutto i siti di commercio elettronico nostrani a farla da padrone con un 40% di acquirenti contro il 14% di siti relativi a multinazionali che hanno sede anche in Italia, il 27% delle corporate con sede in tutto il mondo ed infine, solo l’1% dei siti senza nessun riferimento italiano.

Le spese con carta di credito e PayPal sono in netta maggioranza nel commercio elettronico consumer (87% del totale).

Infine, il mobile commerce. Si è passati dai 26 milioni di euro del 2010 agli attuali 81 milioni di euro (+ 210%). La crescita esponenziale è bene evidente anche se il mobile commerce, in Italia, rappresenta ancora solo l’1% dell’intero comparto delle vendite online.

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