I percorsi del Romanico, le antiche pievi di Parma raccontano

Ventotto preziosi scrigni che raccontano la storia del territorio: sono le pievi romaniche che punteggiano la provincia di Parma, dalla Bassa all’Appennino.

Ricche di decorazioni di alto pregio, segnate dall’influenza di Benedetto Antelami e dal cantiere della Cattedrale di Parma, che nel 2006 celebra i 900 anni dalla dedicazione, esse rappresentano un tesoro tutto da scoprire. Con “I percorsi del Romanico in provincia di Parma”, iniziativa promossa dalla Provincia in collaborazione con il Comitato per le celebrazioni del IX centenario della Cattedrale di Parma e d’intesa con le Diocesi di Parma, Fidenza e Piacenza, e con il sostegno di Banca Monte e Fondazione Monte Parma in collaborazione con i Comuni, si stimola un tuffo nel passato, che è nello stesso tempo un viaggio nell’anima religiosa e culturale di un territorio dove queste rare bellezze architettoniche si inseriscono in uno straordinario contesto naturale. Sculture, architetture, decorazioni grande arte declinata in tono minore e ancora poco conosciuta ai più ma che riserva sorprese e piacevoli emozioni. Intorno alle pievi si sono aggregate le prime comunità rurali, all’ombra di quei campanili che hanno segnato una storia che attraverso la presenza della Chiesa si è fatta civile e politica, e che oggi si può rileggere nell’identità culturale del territorio. Monasteri, antiche strade attraversate da pellegrini come la famosa Via Francigena segnano la provincia di Parma insieme alle pievi come tessere di un mosaico storico-artistico da riscoprire. Da aprile a ottobre 2006 le ventotto pievi tornano a nuova vita con una serie di iniziative volte a valorizzarne i pregi e richiamarne l’antico ruolo di centro nevralgico della vita rurale: musica, teatro, danza, rappresentazioni teatrali e spettacoli per bambini all’interno delle chiese e sul sagrato colorano rosoni e campanili romanici. In questo periodo, inoltre, le pievi saranno aperte per le visite guidate.
«Vogliamo valorizzare il nostro patrimonio romanico – ha affermato Gabriella Meo, assessore al Turismo della Provincia di Parma – affinché possa oltrepassare i confini parmensi e, insieme all’itinerario storico e religioso della Via Francigena, alle bellezze ambientali e artistiche, alle opportunità offerte dall’enogastronomia, possa costituire la marca inimitabile della nostra Provincia». Tra i gioielli da visitare spiccano la Cattedrale di Fidenza, dedicata a San Donnino e progettata da Benedetto Antelami, che è stata realizzata dalla sua scuola tra i secoli XI e XII ed era una delle tappe fondamentali per i pellegrini che percorrevano la Via Francigena; la Pieve di Fornovo, intitolata a Santa Maria Assunta e risalente al IX secolo, eretta in corrispondenza del passaggio della Via Francigena sul fiume Taro o ancora la Pieve di Santa Maria Assunta di Sasso, arroccata su uno sperone di roccia in posizione strategica tra le valli dell’Enza e del Parma e che risale al XI secolo, piena epoca matildica. Per l’occasione la Pieve di Sasso, la Pieve di Sanguinaro, la Chiesa di San Biagio a Talignano, la Chiesa di Sant’Ilario Baganza, la Chiesa di Santa Giuliana a Moragnano e la Chiesa di Santa Maria Assunta a Zibana saranno sottoposte ad interventi di restauro resi possibili grazie al sostegno della Fondazione Cariparma. L’elenco comprende inoltre la Pieve di San Pancrazio, la Chiesa di Santa Croce a Parma, la Chiesa di San Geminiano a Vicofertile, la Pieve di San Prospero a Collecchio, la Pieve di Santa Maria a Bardone, il Duomo di San Moderanno a Berceto, San Tommaso Beckett a Cabriolo, la Chiesa di San Nicomede, San Giovanni Battista a Contignaco, il Santuario di Santa Maria Assunta a Careno, la Chiesa di San Lorenzo e il Battistero a Serravalle, la Chiesa di San Cristoforo a Borgotaro, la Pieve di Gaione, l’Abbazia di San Basilide e la Chiesa di San Pietro e Paolo a Badia Cavana, la Pieve di Sant’Ambrogio a Bazzano, la Pieve di San Pietro a Tizzano, l’Abbazia di Santa Maria a Castione Marchesi, l’Abbazia di San Bernardo a Fontevivo, la Pieve di San Genesio e la Pieve di San Giovanni Battista a Gainago. Un modo nuovo per riscoprire suggestioni ed entrare nella cultura di un periodo storico importantissimo per il territorio di Parma, una proposta turistica che ha il sapore di un tempo semplice e affascinante.

Clicca su una stella per votare!

Voto medio / 5. Voti:

 Se vuoi rimanere aggiornato sulla destinazione Parma iscriviti alla nostra newsletter