I link delle pagine Facebook sono poco attraenti

I link delle pagine Facebook sono poco attraenti
I link delle pagine Facebook sono poco attraenti

Sono molto interessanti i risultati di una ricerca atta a misurare qual è l’effettivo valore di Facebook utilizzato ai fini business. In tutto il mondo sono numerose le pagine di Facebook relative ad un hotel, ad una catena alberghiera oppure ad un’organizzazione turistica. Ma la spesa vale l’impresa?

Questa volta sotto la lente di ingrandimento è il CTR ovvero quanti click attira un determinato link a fronte di un numero di visualizzazione. Chiaramente sulla pagine di Facebook.  Secondo l’ultimo studio di Edge Rank Checker che ha preso in esame 84.000 link inseriti da più di 5.500 operatori sulle pagina Facebook nel mese di ottobre, le pagine con più di 100.000 fan offrono un CTR irrisorio di 0,14%.

E’ evidente che se paragonato alla spesa il dato ci restituisce un quadro “misero”. Per anni il banner (pubblicità display) ha subito pesanti critiche sul fatto che attirasse pochi click. Il CTR della pubblicità tabellare che per molti è oramai obsoleta, è stato sempre il punto debole dell’avertising online. Eppure il banner resta ancora in piedi (è difficile trovare un sito che basa il business online senza pubblicità di questo tipo) perché, se è vero come è vero che il CTR è basso (0.15/0.20 di media con debite differenze) è altrettanto vero che il banner fa brand awareness ovvero, per dirla in parole semplici, veicola il brand (marchio di azienda).

Come da me sollevato più volte, molti brand addirittura preferiscono segnalare l’indirizzo della pagine Facebook e non del proprio sito dove il controllo è totale. Il peggio arriva da brand noti che spendono cospicue somme di denaro in pubblicità televisiva offrendo in pasto agli utenti il link della pagina di Zuckerberg. Un errore non di poco conto, da qualsiasi angolatura la si guardi, che ti non aspetti da società di marketing che sulla carta sono importanti. La pubblicità televisiva, secondo quanto ci viene riferito e secondo anche il mio punto di osservazione, porta utenti a gogò su Internet. Non poter contare sulla loro fidelizzazione è un errore da pivelli.

Tornando all’argomento clou di questo post, il fatto che il CTR sia molto basso e che Facebook non influenza le scelte di viaggio (altra ricerca), non deve portare all’abbandono delle pagine Facebook da parte dei brand. Una presa di coscienza, però, potrebbe meglio far comprendere cosa bisogna aspettarsi da alcuni mezzi e soprattutto come fare investimenti mirati senza commettere errori puerili.

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1 Commento

  1. Concordo pienamente con quello che hai detto. Di sicuro la cosa piu’ redditizia da fare per le aziende che vogliono applicare una strategia di marketing online sono: google adds words o il “top” siamo noi blogger che riusciamo a diffondere delle notizie in maniera incredibile. Pero’ il mio blog (come penso anche questo) non si fa “comprare ” a nessun costo e le nostri articoli sono genuini, quindi se il servizio o il prodotto non ci piace sonocavoli amari!!

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