Vacanza a Villasimius, in Sardegna: cinque buone ragioni per ogni stagione

A circa 50 chilometri a est di Cagliari c’è Villasimius, una bellissima località, ideale sia per una vacanza attiva che per una vacanza di relax. Scopriamo il perché.

Macchia mediterranea intorno a Punta Molentis ©Foto Kate Edmunds/FullTravel.it

Sommario

Parco naturale Monte Sette Fratelli, Sardegna

I luoghi di interesse storico

Il territorio di Villasimius ha conosciuto tutte le fasi storiche della Sardegna. Non sorprende quindi che si possano visitare anche alcuni siti di interesse storico e archeologico. Poco prima di arrivare alla spiaggia di Campus, lungo la strada provinciale, c’è la chiesetta campestre di Santa Maria. Accanto ad essa si possono vedere i resti di un edificio termale di epoca romana.

Durante l’epoca della dominazione spagnola, la Sardegna era spesso bersaglio dei pirati provenienti dal Nord Africa. Per questo motivo, a partire dal XVI secolo gli Spagnoli punteggiarono tutta la costa meridionale con torri di avvistamento, poste sui punti estremi del territorio in modo che potessero dominare la costa e, allo stesso tempo, essere sufficientemente vicine per poter comunicare fra di loro con segnali luminosi. Nel territorio di Villasimius si trovano, partendo da Cagliari, la Torre di Capo Boi, la Torre dell’Isola dei Cavoli, quella di Cala Giunco e quella dell’Isola di Serpentara. Non sono visitabili all’interno, ma vale la pena raggiungere a piedi o in auto quelle sulla terraferma per godere del panorama.

Faceva parte del sistema difensivo anche la Fortezza Vecchia, posta su un promontorio subito dopo l’attuale porto turistico. Il nucleo originario è una costruzione triangolare edificata dagli aragonesi nel XIV secolo. Due secoli dopo gli Spagnoli aggiunsero quattro torri, tre delle quali guardano verso il mare ed una, che custodisce l’unico accesso alla fortificazione, verso il cortile interno. La fortezza è visitabile e racchiude la mostra permanente “Enemigos de la Fè”, sulla sua storia come baluardo difensivo.

Infine, nel centro del paese, c’è un piccolo ma molto interessante Museo Archeologico. Custodisce i reperti provenienti dal santuario fenicio-punico e poi romano di Cuccureddus (sito non aperto al pubblico); una statua femminile di epoca romana proveniente dalle terme vicino alla chiesa di Santa Maria, e per questo venerata per secoli come una statua della Madonna; infine, la Sala del relitto è dedicata alla nave aragonese naufragata nel XIV secolo presso l’Isola dei Cavoli ed espone il suo carico: cannoni e piastrelle di maiolica (azulejos).

La spiaggia di Campus, Sardegna ©Foto Kate Edmunds/FullTravel.it
La spiaggia di Campus, Sardegna ©Foto Kate Edmunds/FullTravel.it

Sagre e tradizioni

In estate a Villasimius si celebrano due sagre. Come è tradizione, alla parte religiosa si affianca la parte folkloristica, con i balli e i canti nei tradizionali costumi sardi e golose degustazioni di prodotti tipici locali.

Nel terzo fine settimana di luglio si festeggia la Madonna del Naufrago, con una processione di barche che si dirige verso l’Isola dei Cavoli presso cui, a dieci metri di profondità, è stata deposta nel 1979 la statua della Madonna del Naufrago, opera del grande scultore sardo Pinuccio Sciola. Il culmine della sagra è la Messa che viene recitata davanti a questo simulacro e che, grazie a un microfono subacqueo e a un sistema di altoparlanti, è seguita anche da chi sta intorno sulle barche. Dal sapore contadino è, invece, la Sagra di Santa Maria, durante la quale una statua della Madonna viene portata in processione dalla parrocchia alla chiesetta campestre. Si celebra ogni anno intorno al 7 e l’8 di settembre. Queste manifestazioni rimarcano quali siano da sempre gli elementi identitari e fondanti della comunità locale: il mare e l’agricoltura.

Sagra di Santa Maria a Villasimius, Sardegna
Sagra di Santa Maria a Villasimius, Sardegna

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