Tour delle Azzorre

Le Azzorre, un gruppo di nove isole di origine vulcanica gettate a caso nel mezzo dell'Oceano Atlantico, identificate più volte con la mitica Atlantide a metà strada fra Europa e America.

Azzorre ©Foto Fernando Chaves Turismo de PortugalAzzorre ©Foto Fernando Chaves Turismo de Portugal

Ci siamo arrivati un pò per caso, cercando luoghi non colonizzati dal turismo di massa, posti dove le persone sono persone e la natura è sovrana. Ci siamo imbattuti in un’isola magica, lunga poco più di 25 kilometri e con una larghezza massima di 17.5 km chiamata Terceira, essendo stata la terza isola dell’arcipelago ad essere scoperta nel XV secolo. Meta un tempo dei galeoni e delle navi che commerciavano tra l’Europa e le Americhe, Terceira mantiene ancora oggi tutto il fascino di un posto di passaggio, con ritmi e tempi che in cinque secoli non sono cambiati.
Le coste, di chiara origine vulcanica, scendono a strapiombo nel mare, per poi sorprendere d’un tratto con piscine naturali che si sono formate dalle colate laviche. Biscoitos, Cinco Ribeiras, Quatro Riberiras sono solo alcune delle piscine naturali che offrono paesaggi mozzafiato e fare il bagno nelle acque fredde dell’oceano circondati da formazioni curiose ed eleganti di lava nera è un’esperienza indimenticabile. Il vento soffia sempre costante, ora più deciso ed ora più gentile, assicurando un clima perfetto sia per un tuffo in mare che per le passeggiate e le gite. Perchè nonostante le dimensioni dell’Isola, su Terceira è possibile unire tante vacanze.

Il centro dell’isola è dominato da una montagna di 1.032 metri dalla cui cima è possibile vedere le altri isole dell’arcipelago: Fajal, Pico e Sao Jorge. Salendo sulla cima si cambia paesaggio in modo repentino ed inatteso: dai pascoli iniziali, dove vivono liberamente mucche e qualche capra al pascolo circondati dalle ortensie, poi si lasciano questi paesaggi collinari per trovare un paesaggio alpino con criptomere, felci arboree, profumi di resina e fiori. La natura è lo spettacolo più magico che le Azzorre e Terceira offrono: l’area di Serreta è la zona occidentale dell’isola; verdissima, profumata, ricca di vegetazione autoctona con un’esplosione di fiori e di alberi da lasciare senza fiato. L’isola è poi densamente abitata anche da mucche, tutte rigorosamente al pascolo – non esistono stalle – ed è affascinante assistere alla mungitura ed incontrare vecchietti su un cavallo o su un asino con i bidoni di latta che trasportano il latte alla centrale dell’isola.

Girando per Terceira, in alcuni tratti sembra di essere nelle Alpi, subito dopo ci si sente quasi in Islanda ammirando fenomeni geologici chiamati Furnas, esalazioni di zolfo dal terreno. La terra rossa e ferrosa si mescola in giochi di colore con i sedimenti lavici neri, le ortensie abbondano e crescono rigogliose sui bordi delle strade, accompagnando il visitatore in un percorso magico.
Essendo Terceira di origine vulcanica, non si può mancare una visica all’Algar do Cavalho, il vulcano la cui eruzione generò l’isola. Entrando nel cono del vulcano, completamente ricoperto di vegetazione, si scende fino ad un laghetto da cui fuoriusci la lava e si possono vedere i flussi di lava ancora impressi nella roccia, le esplosioni rimaste stampate sulle pareti e i coni secondari. Uno spettacolo unico ed imperdibile. Altre grotte sull’isola permettono di ammirare la natura da punti di vista completamente nuovi, non sono grotte con stalagmiti e formazioni calcaree, ma tunnel di lava e formazioni di solfati. Dopo le grotte, perdersi nella natura ed esplorare a piedi i boschi e le valli dell’isola è un’esperienza eccezionale.
Ma la cosa più straordinaria di Terceira sono le persone. Le Azzorre non sono una meta per il turista che cerca grandi complessi alberghieri, esistono certo alcuni alberghi, ma alloggiando in alberghi si perde il sapore della vita genuina e naturale delle isole.
Abbiamo alloggiato in un angolo di paradiso: la Rural Salga (www.ruralsalga.com), a Porto Judeu, un paesino di pescatori a sud est dell’isola. Abbiamo trovato per caso il sito della piccola guest house e abbiamo immediatamente chiamato: ci sembrava il posto ideale dove rilassarsi dopo un anno passato a correre e lavorare. La voce di Fatima era sorridente e solare al telefono e ci ha accolti come vecchi amici. La Rural Salga è gestita da Fatima e Jean-Claude con passione ed entusiasmo. Sono 6 stanze, una diversa dall’altra, affacciata sul mare, un tripudio di fiori e profumi, un posto che offre angolini magici fra la piscina, il patio de Cantigas, le verande ed il giadino. Ho ancora in bocca il sapore delle marmellate di Jean-Claude, il sole che ti scalda, i sorrisi di Fatima. Sempre pronti a dare un consiglio, a suggerire in base alla giornata itinerari e idee per la giornata, a consigliare cosa fare. Sempre sorridenti e disponibili, ci hanno fatto trascorrere due settimane incantevoli: le cene sulla terrazza sul mare, le chiaccherate… era come essere davvero a casa, fra amici disponibili e gentili. Amici che mentre l’auto si allontanava in direzione aeroporto per tornare a casa, ti salutano con gli occhi rossi.
Le Azzorre vanno visitate con calma. Questo lo abbiamo imparato seguendo i consigli di Fatima e Jean-Claude: non c’è fretta, meglio visitare un’isola per volta per poterne gustare appieno le atmosfere, i profumi, i colori e la natura. E sebbene le isole siano tutte di dimensioni ridotte, eccetto San Miguel, sono una diversa dall’altra e nascondono magici posti tutti da scoprire, perdendosi fra le strade e le stradine di ghiaia.
Le Azzorre producono un ottimo vino: le coltivazioni sono fatte su terra lavica ed a Biscoitos è possibile visitare una cantina, vedere le piccole vigne ed assaggiare i vini locali. Vini caratterizzati da un sapore acido, dovuto proprio al suolo lavico, freschi e decisi. Le Azzorre sono anche famose per gli ananas, coltivati sull’isola di Sao Miguel ma diffusi su tutte le isole: gli ananas azoriani sono dolcissimi, dal sapore di cocco e anice; sono un frutto completamente diverso dagli ananas a cui siamo abituati in Italia, una delizia imperdibile! Tra gli altri prodotti tipici, ricordiamo i The, questo è l’unico posto in Europa dove viene coltivato il the, disponibile sia nella varietà verde e nera e un tripudio di spezie particolari e profumate.
Terceira ha 2 città principali: Praia da Vittoria e Angra do Heroismo. Angra, per la sua architettura particolare, è stata dichiarata patrimonio culturale dell’UNESCO e merita assolutamente una visita: le viuzze contorte che portano al porto, la rocca sul Monte Brazil, le case dai bordi e dagli infissi coloratissimi sono uno scenario molto suggestivo. Ovunque sull’isola si incontrano le cappelle de Sancto Spirito, cappelle colorate create per celebrare lo spirito santo. Per chi ama delfini e balene le Azzorre offrono inoltre la possibilità di fare gite in mare per vedere cetacei e delfini da vicino: il nostro gommone è stato accompagnato per tutto il tempo da un gruppo di delfini che seguendoci ci allietava con salti e giochi. Terceira è servita da un aeroporto internazionale, ma non esistono voli charter, il che fa dell’isola una destinazione poco sfruttata e per questo ancora genuina e autentica. I pochi locali notturni la rendono un’isola ideale per vacanze rilassanti all’insegna della riscoperta dei ritmi naturali.

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