Tour della Scozia

Da Jedburgh, nei Borders, ai confini con l'Inghilterra, si può puntare a nord, per ammirare i paesaggi di questa regione pastorale e le sue splendide abbazie (Jedburgh, Melrose, Kelso, Dryburgh).

Si può quindi proseguite per Edimburgo, visitando la Old Town, mossa da pittoresche viuzze, che si staccano dal Royal Mile, la strada principale. Da vedere è anche la New Town, di chiara intonazione georgiana. A questo punto, si può proseguire per la penisola del Fife a est, attraversando il ponte sull’estuario del Forth e perlustrando i pittoreschi villaggi di pescatori dell’East Neuk, che schiudono invitanti ristorantini, con specialità di mare.
Se qualcuno ama il golf, l’occasione è ghiotta per far tappa a St.Andrews e provare uno dei famosi links, i campi da golf in riva al mare, dove ebbe origine questo sport. Approfittando del ponte sul fiume Tay, si può raggiungere Dundee e proseguire verso nord-ovest sulla A923, arrivando nella regione dei Grampians, famosa per il whisky e i castelli. La strada A97 propone una sosta alla Strathisla Distillery, una tipica distilleria di whisky, nei pressi di Keith, fondata nel 1786 e considerata la più antica di quelle ancora operanti nelle Highlands. La strada A9 conduce direttamente a Inverness, capitale delle Terre Alte, da dove si può puntare anche al vicino Loch Ness, per spiare Nessie, l’inossidabile mostro del lago, e poi al porto di Scrabster, a nord, dove ci si imbarca per le Orcadi, isole dalla natura intatta e ospitale, ricche di siti archeologici (Skara Brae, Maes Howe…)risalenti all’età della pietra.
Tornati a Scrabster e inforcata la strada A836, vale la pena raggiungere Ullapol e imbarcarsi per Stornoway, sull’isola di Lewis, nelle Ebridi Esterne. Lewis è famosa per le spiagge spettacolari e i resti preistorici, tra i quali spiccano i grandiosi menhir di Callanish, sito di grande fascino e mistero. Lewis e la penisola di Harris sono note anche come le terre del tweed, il famoso e pregiato tessuto in lana, prodotto con il vello delle onnipresenti pecore di razza Black Face e tutelato da un combattivo consorzio di produttori. Raggiunta Tarbert, a sud, è molto agevole imbarcarsi per Uig, porta d’accesso all’isola di Skye, considerata l’angolo più spettacolare delle Highlands, mossa da catene montuose, come quella dei monti Cuillin e da vallate selvagge, come la Glen Brittle. Raggiunto il capoluogo Portree, si prosegue sulla A87 per Broadford e si riguadagna la Scozia continentale attraverso lo Skye Bridge, per poi puntare su Fort Williams, cittadina acquattata ai piedi del massiccio del Ben Nevis (1343 metri), considerata la capitale scozzese della vita all’aria aperta: d’inverno le falde del monte diventano entusiasmanti piste da sci e, d’estate, si snoda da queste parti il più lungo tracciato di discesa per mountain bike di tutta la Gran Bretagna.
Da Fort William si può inoltre compiere una piacevole e pittoresca tratta in treno alla volta di Mallaig, sulla frastagliatissima costa occidentale. Infine, se da Fort William si punta a sud, sulla A82, si arriva speditamente tra le pieghe del Parco Nazionale del Loch Lommond e delle Trossachs, dove si può fare l’ennesimo “pieno” di natura, prima di fare rotta sulla dinamica, colta e raffinata Glasgow, che in pochi decenni ha saputo rilanciare il suo profilo, convertendo gli edifici più fatiscenti in musei, gallerie e locali di tendenza. L’itinerario termina più a sud, dalle parti di Ayr, dove, sul ciglio di una spettacolare falesia, che si specchia nell’estuario del fiume Clyde, sonnecchia Culzean Castle, il capolavoro settecentesco dell’architetto Robert Adam.

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