Su e giù per Langhe e Roero, nel cuore del Piemonte

Colline che si rincorrono come onde, sulle cui cime svettano paesini turriti e castelli centenari. Paesaggi di rara bellezza, che le prime brume novembrine sfumano in vedute surreali; profumi di barolo e tartufi, che attirano curiosi e visitatori da tutto il mondo. Benvenuti nelle Langhe e nel Roero, il cuore goloso del Piemonte, ricompresso in buona parta nella provincia di Cuneo, nella fascia che da Alba scende a sud verso i Monti Liguri.

Un itinerario su e giù per queste fantastiche colline, immortalate da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, porta a toccare Alba, piccola capitale del tartufo bianco pregiato che, tutti gli anni, da inizi ottobre a inizi novembre, diventa il mattatore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, con mostra mercato, degustazioni e spettacoli. La Morra, col suo suggestivo centro medievale appollaiato sulla cima del colle e sullo sfondo, le Alpi incappucciate di neve; Verduno, sede di un castello dalle cantine centenarie, dove si può pranzare e pernottare proprio sopra le antiche botti. Barolo, con l’imponente maniero Falletti, fresco di restauri e il suo faraonico Museo del Vino. Barbaresco, patria dell’omonimo nettare color rubino; Pollenzo, antico borgo romano, dove si coltivano le memorie di cibi e vini; Cherasco, anello di congiunzione tra le Langhe e il Roero, fitta di palazzi e monumenti medievali e barocchi. E Grinzane Cavour, con il bellissimo castello del conte Camillo Benso, indimenticato statista piemontese.

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