Strada dei vini in Catalogna, itinerario tra vigneti e antichi monasteri

Da Barcellona verso sud, un itinerario che attraversa la regione alla scoperta dei tesori enoturistici della Catalogna.

Monastero di Santes Creus ©Foto Maria Rosa Ferré - Agència Catalana de TurismeMonastero di Santes Creus ©Foto Maria Rosa Ferré - Agència Catalana de Turisme

L’enoturismo in Catalogna permette al visitatore di viaggiare attraverso dodici denominazioni d’origine e di scoprire un paesaggio del vino variegato e affascinante, dai vigneti accarezzati dalla brezza marina a quelli che si estendono sulle grandi pianure dell’entroterra o che si arrampicano lungo le pendici delle montagne. Durante tutto l’anno si possono visitare più di 300 cantine, passeggiare fra vigneti, ammirare un ricco patrimonio e abbinare vino e gastronomia, fra le altre proposte.

Con una superficie di più di 65.000 ettari di vigneti, 12 denominazioni d’origine e una produzione annua di oltre 380 milioni di bottiglie, la Catalogna è una delle più prestigiose destinazioni enoturistiche del mondo e uno scrigno del tesoro per gli amanti del vino. Per permettere ai turisti di scoprire questa ricchezza, l’Ente del Turismo della Catalunya ha ideato un itinerario on the road che attraversa il sud della regione, da Barcellona fino al Parco Naturale del Delta dell’Ebro, passando per le più importanti DO Catalane. Un itinerario che non è solo per appassionati di vini perché ogni tappa ha una variegata proposta di storia, architettura e arte.

Ad accompagnare i turisti attraverso queste meraviglie c’è il label Enoturismo Catalogna, creato per sviluppare, promuovere e consolidare proposte specifiche di esperienze e di attività enoturistiche di alto valore aggiunto, che contribuiscano alla conoscenza e al godimento del patrimonio e della cultura vitivinicola catalana.

Itinerario: sulla strada dei vini di Barcellona verso sud

Prima tappa

Partendo da Barcellona e lasciandosela alle spalle si incontra il Penedès, la regione con la maggiore produzione vinicola della Catalogna, che ospita tre città importanti: Vilafranca del Penedès, la capitale della regione da cui prende il nome il DO; Sant Sadurní d’Anoia, la capitale della Cava e Subirats, la capitale della vite. Questa regione ospita la DO Penedès, la grande maggioranza delle cantine della DO Cava e i principali produttori della DO Catalunya.

Per gli appassionati il Penedès è una miniera di attività legate al vino: equitazione, giri in bici o in Segway tra i vigneti, corsi di degustazione di vini, pranzi tra filari di vite, emozionanti giri in elicottero e in mongolfiera, che offrono viste spettacolari dei grandi tratti di vigneti nella pianura interna o i vigneti di montagna. Ma non solo vino: un’attività per tutta la famiglia è la visita all’Espai Xocolata di Simón Coll a Sant Sadurní d’Anoia (nel percorso tra Barcellona e Vilafranca nel Penedès) un tour esperienziale in una fabbrica che produce cioccolato dal 1840. Le origini, la cultura, la storia e il processo di preparazione del cioccolato. Sono previste, ovviamente, anche degustazioni.

Seconda tappa

Con alle spalle il Penedès, si entra nel cuore della regione Priorat, terra del DOQ Priorat, un vino che trasuda la spiritualità dei monaci certosini che, nel XII secolo, fondarono il monastero di Escaladei, il primo monastero certosino in Catalogna. Il Priorat è l’unica denominazione in Catalogna che ha ottenuto la più alta certificazione, con vini che sono diventati leggende autentiche e tra i più apprezzati in tutto il mondo. Passando in quella zona non può mancare una visita ai tre monasteri cistercensi, Santes Creus, Vallbona de les Monges e Poblet – con le tombe dei re della Corona d’Aragona – che costituiscono tre gioielli dell’architettura gotica. Intorno ai monasteri è stata creata una strada turistica che riunisce architettura e paesaggio. Nella zona del Priorat si può combinare la scoperta delle cantine con una visita guidata al Museo delle miniere di Bellmunt del Priorat, che ospita una mostra moderna e include anche una visita alla vecchia colonia mineraria. La Mina Eugènia era infatti la più grande miniera di piombo del paese.

Itinerario in Catalogna Vinya vermella d'Aiguaviva ©Foto Maria Rosa Ferré-Agència Catalana de Turisme
Itinerario in Catalogna Vinya vermella d’Aiguaviva ©Foto Maria Rosa Ferré-Agència Catalana de Turisme

Terza tappa

Verso le Terres de l’Ebre la terza tappa è la regione della Terra Alta, situata nell’estremo sud-ovest della Catalogna, caratterizzata dal ricco e complesso DO Terra Alta. La Strada del Vino della Terra Alta è un sentiero attraverso i principali villaggi vinicoli, con circa 20 cantine che offrono visite e degustazioni, ma è anche una zona per tutti i gusti turistici gli amanti della natura apprezzeranno il sentiero di Sant Jaume, che è un invito a un pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Chi ama la cultura invece può visitare la cantina Cèsar Martinell a Pinell de Brai, il modernismo allo stato puro, e non può perdersi una visita a Horta de Sant Joan, piccolo comune situato in provincia di Tarragona, noto per aver ospitato Pablo Picasso. Passeggiando per le stradine di questo borgo è possibile ripercorrere i passi del grande pittore e calarsi in un luogo segnato dal passaggio di romani, musulmani e templari. Un intreccio di arte e storia che conferisce a Horta de Sant Joan un’aura di mistero a cavallo tra mito e leggenda.

Approdando nelle Terres de l’Ebre per l’ultima tappa del viaggio si incontra Tortosa, un paradiso per gli amanti della cultura. Il suo immenso patrimonio l’ha portata ad essere Capitale della Cultura Catalana 2021. La capitale delle Terres de l’Ebre vanta il castello della Suda, la cattedrale di Santa Maria e eleganti edifici modernisti. Il Delta de l’Ebre, essendo il più grande fiume della Catalunya ed il secondo più grande della penisola Iberica, è un luogo di primaria importanza per la storia catalana ed è il luogo perfetto per gli appassionati di storia, antropologia e per tutti gli amanti della natura incontaminata. Con i suoi 320 km di superficie, dei quali 80 nel Parco Naturale del Delta de l’Ebre, rappresenta la zona più umida del territorio catalano e costituisce uno degli habitat acquatici più importanti del Mediterraneo. Nel Parco Naturale, per godere al massimo della varietà dei paesaggi e respirare aria pura, si consiglia di incamminarsi lungo uno degli itinerari proposti alla ricerca degli uccelli migratori. Lungo il percorso, affrontabile anche in bicicletta, ci sono diverse torri poste in modo strategico per godere al meglio dello spettacolo indimenticabile della natura circondante.

Tortosa, Catalogna ©Foto Paolo Pinzuti - Agència Catalana de TurismeTortosa, Catalogna ©Foto Paolo Pinzuti - Agència Catalana de Turisme

I vini della Catalogna

La Catalogna certifica la qualità dei suoi vini attraverso dodici denominazioni d’origine: DO Alella, DO Conca de Barberà, DO Costers del Segre, DO Empordà, DO Montsant, DO Penedès, DO Pla de Bages, DOQ Priorat, DO Tarragona e DO Terra Alta, oltre alle DO Cava e DO Catalunya.

Le strade del vino in Catalogna

Vi sono in Catalogna strade enoturistiche perfettamente strutturate come la Strada del Vino del Priorat, la Strada del Vino di Lleida-Costers del Segre, la Strada del Vino DO Empordà, la Strada del Vino del Penedès ed Enoturismo DO Alella. Grandi cantine di fama internazionale, cantine tradizionali e familiari con produzione ecologica e biodinamica, edifici modernisti noti come “cattedrali del vino”; modeste capanne in mezzo a un vigneto, casolari centenari, l’architettura più avanguardista…un insieme variegato che mostra ai visitatori i segreti dei vini catalani, spesso nei pressi di elementi di enorme interesse come il monastero di Poblet, Sant Pere de Rodes, Escaladei, Empúries.

Albet i Noya ©Foto Marc Castellet - Agència Catalana de Turisme
Albet i Noya ©Foto Marc Castellet – Agència Catalana de Turisme

Musei del Vino in Catalogna

La storia vitivinicola della Catalogna si può scoprire anche visitando i vari musei e centri d’interpretazione del Vino e del Cava, fra i quali spiccano: il Castell del Vi (Falset), il CIC Fassina-Centre d’Interpretació del Cava (Sant Sadurní d’Anoia) e Vinseum (Vilafranca del Penedès).

180 eventi enogastronomici in Catalogna

La visita enoturistica in Catalogna può coincidere anche con alcuni degli oltre 180 eventi enogastronomici che hanno luogo nel corso dell’anno e può essere combinata con attività di ogni tipo che permettono di conoscere i vigneti in modo attivo e originale: a piedi, in bicicletta elettrica, in segway, in mountain bike, in fuoristrada, a cavallo o addirittura in elicottero o in velieri. E la giornata si può concludere con una seduta di vinoterapia.

I numeri del turismo del vino in Catalogna

  • 2.500 anni di vigneti e vino, risalenti agli iberici, greci e romani.
  • Mare e montagna, con vigneti mediterranei, lungo la costa, nelle valli e sulle colline.
  • Oltre 300 cantine che invitano a scoprire il segreto dei loro vini e del cava.
  • Fattorie storiche, cantine moderniste e “grandi cattedrali” del vino.
  • VINI PRESTIGIOSI. Vini e spumanti di fama mondiale.
  • L’abbinamento dei vini con la cucina mediterranea, tradizionale, ma anche innovativa.
  • Enoturismo e molteplici esperienze in e intorno a una delle città più affascinanti d’Europa.
  • ALLOGGIO E SERVIZI SPECIALIZZATI. Hotel gourmet e strutture che offrono alloggi di alta qualità, con servizi a misura di tutti i turisti.
  • STILE DI VITA. Sole, spiaggia, paesaggi, cucina e cultura. Una regione per tutti i gusti e gli interessi.
  • 12 DO. 11 vino DO + 1 DO cava. 600 cantine, 300 delle quali aperte al pubblico.

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