Sperlonga, antiche tradizioni dei pescatori e mare blu ⋆ FullTravel.it

Sperlonga, antiche tradizioni dei pescatori e mare blu

Sperlonga è un piccolo comune del litorale pontino, in provincia di Latina, nel Lazio. Il borgo di castrum speloncae deve il suo nome alle numerose cavità naturali presenti sul territorio, dal latino speloncae.

Anna Bruno
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Anna Bruno
Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da...
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Il centro storico della città, e’ arroccato sul Monte S. Magno, tra ripide scale di pietra bianca, candidi edifici in calce e scorci d’azzurro del mare sottostante, mentre i due laghi, Lago di San Puoto e Lago Lungo, definiti gli occhi di Sperlonga, completano il suggestivo quadro della città che, non a caso, è stata eletta tra i sette borghi più belli di Italia. 
Il territorio dove sorgeva l’antica città di Ancycle, fondata dagli spartani , fu scoperto dai romani che vi costruirono residenze e ville, tra cui quella dell’imperatore Tiberio, di cui si conservano ancora i resti presso la spiaggia dell’Angolo. La residenza si estendeva per 300 metri e comprendeva un impianto termale e una piscina riservata all’itticoltura. L’interno dell’antro era decorato con mosaici ispirati alle imprese di Ulisse.
Nei pressi della villa si trova oggi l’Oasi Blu, un area protetta gestita dal W.W.F. – World Wide Fund for nature, utilizzata per escursioni e soggiorni didattici.
La bellezza del luogo e la vicinanza al mare hanno esposto Sperlonga a diverse invasioni: la città fu distrutta nel 1534 dai Saraceni e nel 1622 dai Turchi, come ricordano i variopinti murales, che è possibile ammirare sulle pareti di alcune abitazioni.
Un sistema di torri di avvistamento fu costruito a scopo difensivo nel 1500. Della struttura originaria si conservano ancora Torre Centrale, Torre Truglia (che attualmente ospita il Centro Educazione dell’ambiente Marino del Parco Naturale Regionale “Riviera d’Ulisse”), Torre del Nibbio e Torre di Capovento, quest’ultima situata a 3 km a sud del paese.
Sperlonga rimase un paese di pescatori fino al 1957, quando l’apertura della via litoranea tra Terracina e  Gaeta aprì la città allo sviluppo turistico e la rese una delle località turistiche più apprezzate del Lazio.
Il litorale di Sperlonga, caratterizzato dal mare cristallino e le lunghe spiagge dorate,  ha avuta assegnata la Bandiera Blu d’Europa per nove anni consecutivi.
Le antiche tradizioni dei pescatori si riflettono nell’odierna cultura gastronomica: zuppa di sarde, zuppa di pesce alla sperlongana, zuppa di fagioli, marinata sono alcuni dei prelibati piatti locali.
Da qualche tempo, nel mese di giugno, Sperlonga ospita l’evento culturale “Sapori di mare”, una manifestazione enogastronomica per  la valorizzazione del settore ittico e delle produzioni tipiche regionali, giunta al suo sesto anno.

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Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da oltre venticinque anni racconta il turismo in Italia e nel mondo. È cofondatrice di FullPress Agency, agenzia di comunicazione e Digital PR, e direttrice responsabile di FullTravel.it, VerdeGusto e altri due magazine editoriali. Autrice dei libri Digital Travel e Digital Food (Flaccovio Editore), lavora come consulente e docente per enti, destinazioni turistiche e operatori del settore. È delegata per il Sud e le Isole dell’associazione giornalistica Italian Travel Press (ITP).
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