Tra i tanti buoni indirizzi, spicca, nel capoluogo Aosta, La Maison de la Fontine, uno dei formaggiai più antichi e unico negozio-affinatore della città. I locali sotterranei, freschi e mantenuti a umidità costante, accolgono piccole e selezionate produzioni degli alpeggi di St.Oyen, del Col Collon, a quota 2700 metri, e dell’Alta Val Peline. Proprio qui, in località Frissionière, si annida un altro indirizzo d’eccellenza: La Cooperativa Produttori Latte e Fontina, nata nel 1956, che raccoglie 300 soci e commercializza buona parte della Fontina valdostana. Meritevole di una visita è il suo centro di stagionatura all’interno della vecchia miniera di rame di Preslong, rimasta attiva fino alla fine del 1940, lunga 6 km, le cui condizioni di temperatura e umidità si sono rivelate ottimali per la maturazione del formaggio. All’ingresso, è stato allestito anche un centro visitatori, con aree espositive sulla storia, l’ambiente e la lavorazione, postazioni multimediali, e un comodo punto vendita, dove si può acquistare non solo Fontina, ma anche Fromazdo, la seconda Dop regionale, un formaggio parimenti saporito, ma un po’ meno grasso della sua blasonata “cugina”.
Shopping Valle d’Aosta al gusto di Fontina e Fromazdo
Chi dice Valle d’Aosta dice anche Fontina Dop, un prodotto dalla bontà unica, che non può mancare in un giro di shopping goloso. Occorre poi ricordare che, per questa terra, la fontina non è soltanto un formaggio, ma anche un’importantissima voce economica, che mette in moto ogni estate circa 300 alpeggi, diverse centinaia di produttori, commercianti, affinatori e ristoratori.
Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da oltre venticinque anni racconta il turismo in Italia e nel mondo.
È cofondatrice di FullPress Agency, agenzia di comunicazione e Digital PR, e direttrice responsabile di FullTravel.it, VerdeGusto e altri due magazine editoriali.
Autrice dei libri Digital Travel e Digital Food (Flaccovio Editore), lavora come consulente e docente per enti, destinazioni turistiche e operatori del settore.
È delegata per il Sud e le Isole dell’associazione giornalistica Italian Travel Press (ITP).
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