Secondo molti teologi la celebrazione della Pasqua in Gran Bretagna affonderebbe le sue radici molto prima dell’avvento del Cristianesimo e fanno derivare la parola “Easter“, termine inglese che indica la Pasqua, da Eostre, il nome della dea anglosassone dell’alba e della primavera. La Pasqua, in effetti, cade proprio in primavera, stagione di rinascita, di rinnovamento e quindi di fertilità e prosperità per antonomasia.
Tradizioni del Regno Unito
Pasqua in Inghilterra
L’arrivo della Pasqua nel Regno Unito segna il termine del lungo e rigido inverno nonché del tempo di Quaresima, notoriamente un periodo di penitenza e di digiuno nella religione cristiana. Ecco perché la Pasqua costituisce un momento di gioia, di divertimento e di festa dopo tante rinunce e privazioni.
Il Giovedì Santo nel Regno Unito
Il Giovedì Santo (Maundy Thursday), tradizionalmente giorno dell’Ultima Cena e della lavanda dei piedi, è una ricorrenza molto importante nel Regno Unito: si celebra la cosiddetta Ceremony of the Royal Maundy (Cerimonia del Santo Reale), che risale all’epoca di Edoardo I e a cui partecipa anche la regina: durante questa manifestazione vengono distribuiti ogni anno i Maundy Money (soldi santi) a due cittadini anziani particolarmente meritevoli, un uomo e una donna solitamente dell’età del sovrano, scelti fra coloro che si sono distinti per aver reso servizio nella loro comunità. Ricevono in dono rispettivamente un borsellino bianco e uno rosso, contenenti delle monete coniate espressamente per l’occasione. Nel borsellino bianco si trova un numero di monete pari agli anni di regno del sovrano vigente; il borsellino rosso, invece, ha al suo interno delle monete che sostituiscono i regali che un tempo venivano elargiti ai poveri.
Venerdì Santo nel Regno Unito
Il Venerdì Santo (in inglese Good Friday) e il Lunedì dell’Angelo sono in Gran Bretagna due feste nazionali, quindi due giorni di vacanza per tutti.

