Napoli e Spaccanapoli, itinerario di due giorni

Un itinerario a Napoli di due giorni alla scoperta delle innumerevoli bellezze e curiosità di quella che non è solo una delle capitali del Mezzogiorno d’Italia, ma anche del Mediterraneo.

Reggia di Capodimonte a Napoli, notturno ©Foto Massimo VicinanzaReggia di Capodimonte a Napoli, notturno ©Foto Massimo Vicinanza

Primo giorno a Napolidal Duomo alla Chiesa di Santa Chiara

Si può partire dalla città antica di Napoli, precisamente dal Duomo, grandioso e imponente, fatto costruire alla fine del 1200 da Carlo D’Angiò. Nella cappella di San Gennaro, la più visitata, il santo è raffigurato da un busto-reliquiario in argento. In un tabernacolo è conservata l’ampolla con il sangue che, due volte all’anno, la prima domenica di maggio e il 19 settembre (festa patronale), viene mostrata alla folla dei fedeli in attesa del miracolo della liquefazione.

Un rituale che si ripete da oltre seicento anni. In questa zona, tra l’Anticaglia e via dei Tribunali, nelle viscere del sottosuolo si snoda anche la Napoli Sotterranea (I secolo a.C.), che, tra i diversi accessi, ha il chiostro della chiesa di San Lorenzo Maggiore e il lato sinistro di San Paolo Maggiore. A decine di metri di profondità si scoprono acquedotti, botteghe, forni, mercati, erari, catacombe interamente scavati nel tufo. Ambienti utilizzati come rifugio antibombardamenti anche durante la seconda guerra mondiale.

Tornati in superficie, vale la pena dare uno sguardo alla miriade di edifici religiosi, che costellano la zona: la chiesa di Santa Maria Maggiore, le cui origini datano VI sec., con il campanile romanico; la rinascimentale Cappella Pontano; San Paolo Maggiore costruita sulle rovine di un tempio pagano; San Lorenzo Maggiore di impianto medievale e la chiesa dei Girolamini con il bellissimo complesso conventuale.

Spaccanapoli

Siamo ormai a Spaccanapoli, quartiere popolarissimo, corrispondente all’antico decumano inferiore della città greco romana. Oltre alla famosa San Gregorio Armeno, la via degli artigiani del presepe, tesori da non perdere sono la settecentesca Cappella Sansevero, con la statua marmorea del Cristo Velato, capolavoro dello scultore Giuseppe Sanmartino; la chiesa di San Domenico Maggiore, costruita tra il XIII e il XIV secolo, con la bella piazza e la guglia devozionale eretta dopo la peste del 1656. E la deliziosa piazzetta Nilo con la quattrocentesca chiesa di Sant’Angelo.

Puntando a sud, si arriva a un altro luogo molto caro ai napoletani: la chiesa di Santa Chiara fatta costruire nel 1310 dai sovrani d’Angiò, per custodire le loro spoglie. Per lungo tempo le sue austere linee gotiche furono coperte da un rivestimento barocco, ma quando, nel 1943, un incendio la distrusse quasi completamente, fu riportata alla luce la costruzione originaria. Splendido è il Chiostro settecentesco delle Clarisse, con pilastri e sedili rivestiti di maioliche dipinte.

Maschio Angioino, Napoli ©Foto Massimo VicinanzaMaschio Angioino, Napoli ©Foto Massimo Vicinanza

Secondo giorno a Napoli: da Piazza Plebiscito a Capodimonte

Puntando a sud, verso Piazza del Plebiscito, ci si tuffa verso la Napoli nuova, fatta di grandi spazi e architetture imponenti, ma solari. Ne sono un esempio il colonnato semicircolare di San Francesco di Paola che guarnisce la piazza e il Palazzo Reale, simbolo della Napoli che, nel 1734, diventa capitale del Regno delle Due Sicilie.

Teatro San Carlo e Galleria Umberto I

Da vedere, lo scalone e il teatrino di corte. A due passi c’è il Teatro San Carlo, inaugurato il 4 novembre 1737, è il più antico teatro lirico del mondo. Di fronte si apre la Galleria Umberto I, il salotto cittadino più elegante e glamour, nel cui teatrino sotterraneo, il salone Margherita, trionfarono, agli inizi del ‘900, il varietà e le storie della Belle Epoque napoletana.

La passeggiata in centro termina nella Piazza del Municipio davanti alla sagoma del Maschio Angioino (Castel Nuovo), con il grandioso Arco Aragonese (1443). Da non tralasciare assolutamente, una puntata in funicolare alla collina del Vomero, dove sonnecchiano Castel Sant’Elmo, strepitoso punto panoramico sulla città e il golfo, la Certosa barocca con il chiostro e il Museo di San Martino, con la preziosa collezione di presepi settecenteschi.

E una passeggiata sul lungomare da Santa Lucia al Porto Sannazzaro, sfilando davanti a Castel dell’Ovo e una visita alla Reggia di Capodimonte, con i dipinti della collezione Farnese e il meraviglioso parco, l’area verde più grande della città.

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