Museo Egizio Torino: come arrivare e cosa vedere ⋆ FullTravel.it

Museo Egizio, Torino: cosa vedere e informazioni sulla visita

Il Museo Egizio di Torino è un contenitore culturale con le più importanti raccolte al mondo dopo quella del Cairo. Vanta circa 30 mila pezzi, che documentano la storia e la civiltà egiziane a partire dal paleolitico fino all’epoca copta, con pezzi unici.

Museo Egizio Torino, particolare
Maurizia Ghisoni
3 min di lettura

Il Museo Egizio di Torino, fondato da Carlo Felice di Savoia, nel 1824, con l’acquisizione della raccolta del console di Francia in Egitto, il piemontese Bernardino Drovetti, e arricchito successivamente dagli scavi di Ernesto Schiapparelli è secondo solo a quella de Il Cairo, in Egitto.

Museo Egizio: cosa vedere

Il Museo Egizio di Torino, come quello de Il Cairo, è dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico. Molti studiosi di fama internazionale, a partire dal decifratore dei geroglifici egizi, Jean-François Champollion, che giunse a Torino nel 1824, si dedicano da allora allo studio delle sue collezioni.

Il Museo Egizio (propriamente Museo delle Antichità Egizie) è costituito da un insieme di collezioni che si sono sovrapposte nel tempo, alle quali si devono aggiungere i ritrovamenti effettuati a seguito degli scavi condotti in Egitto dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1900 e il 1935. In quell’epoca vigeva il criterio secondo cui i reperti archeologici erano ripartiti fra l’Egitto e le missioni archeologiche. Il criterio attuale prevede che i reperti rimangano all’Egitto.

La sede del Museo è da allora nel palazzo che nel XVII secolo l’architetto Guarino Guarini aveva costruito come scuola dei Gesuiti, noto come “Collegio dei Nobili”, e che nel XVIII secolo era diventato sede dell’Accademia delle Scienze.

Tra i pezzi più prestigiosi del Museo Egizio di Torino, il tempio rupestre di Ellesija; il Papiro delle miniere d’oro; i rilievi di Djoser; la tela dipinta di Gebelein; la tomba intatta di Kha e Merit; le statue delle dee Iside e Sekhmet e quella di Ramesse II, scoperte da Vitaliano Donati nel tempio della dea Mut, a Karnak; la mensa iliaca che i Savoia ottennero nel XVII secolo dai Gonzaga, e il Canone Reale, conosciuto come Papiro di Torino, una delle più importanti fonti sulla sequenza dei sovrani egizi.

Il Museo Egizio di Torino è il più importante d’Italia, seguito da quello di Firenze, ed è accasato nel seicentesco palazzo dell’Accademia, dove si trova anche la Galleria Sabauda.

Museo Egizio: durata visita

All’acquisto del biglietto d’ingresso, a ciascun visitatore sarà consegnata una video guida, una apparecchiatura di nuova generazione che darà l’opportunità di scegliere percorsi di visita differenziati per contenuti e durata (es. I capolavori del Museo Egizio 120’ – Vita quotidiana, Deir el Medina e Tomba di Kha 90’, ecc.).

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