Londra, guida di Piccadilly, Soho e Oxford Street

A nord di Buckingham Palace e St. James’s Park si aprono le porte di una Londra fortemente turistica, commerciale e godereccia, incarnata da quartieri cool e modaioli, come Piccadilly, Soho, Oxford Street.

Il nome Piccadilly deriverebbe, secondo i bene informati, da un tipo di colletto, il pickadil, inventato nel 1600 da uno dei tanti sarti le cui botteghe sopravvivono in Savile Row. La zona è una delle più alte, costose e, purtroppo, anche trafficate  di Londra, con una quantità di negozi, bar, gallerie prestigiosi e molto cari. Punto focale è Piccadilly Circus, la piazza riconoscibile dalle grandi insegne pubblicitarie e dalla statua in bronzo di Eros, che svetta sul continuo via vai di gente, sullo strombazzamento di autobus e taxi, sulle insegne al neon dei centri commerciali che offuscano, purtroppo, la bellezza e l’eleganza delle facciate in stucco dei palazzi.

Nonostante tutto, la zona non è priva di chicche e curiosità, come Hatchard’s, considerata la più bella libreria di Londra, nota già ai tempi di Lord Byron, il cui proprietario, Mr.Hatchard, era uno strenuo sostenitore dell’abolizione della schiavitù. Oppure i magazzini Fortum&Mason, tempio blasonato della gastronomia, della drogheria, dei vini, del tè e, più in generale, del lusso in tavola.

Raccolta e graziosa, St. James’s Church è una chiesetta anglicana incorniciata da un giardino che, nei weekend, accoglie un mercato dell’artigianato. Ma il più antico edificio di Piccadilly è Burlington House, sede della prestigiosa Royal Academy of Arts,  datato XVII secolo, nonostante i rimaneggiamenti dell’epoca successiva, dettati dal gusto palladiano.

In questa zona, non mancano neppure i grandi musei, come la National Gallery, di fronte a Trafalgar Square, una delle pinacoteche più ricche del mondo, con oltre 2300 quadri, che coprono un periodo lunghissimo, da metà del XIII secolo agli inizi del ‘900, rappresentando tutte le scuole pittoriche e le correnti di pensiero occidentale. Il corpo principale dell’edificio è in stile neoclassico e la maggior parte dei dipinti, disposti in ordine cronologico, si trova al piano principale diviso in quattro ali.

Se da Piccadilly Circus si punta a nord attraverso Regent Street, si raggiunge agevolmente Oxford Street, la strada commerciale più lunga di Londra, circa 2 km e mezzo di negozi e vetrine rubavista, con generi e prezzi decisamente più abbordabili, e con la possibilità di scoprire i marchi e le catene del più squisito made in England: C&A, Marks&Spencer o i magazzini Selfridges.

A est di Oxford Circus, si apre Soho, uno dei più piccoli quartieri di Londra, nonostante la notorietà. Il nome curioso deriverebbe da un antico richiamo di caccia, so-ho, particolare che, in fondo, si addice a questo che è sempre stato considerato il quartiere a luci rosse, pieno di locali etnici, di negozietti trendy, e oggi di gran richiamo anche per il popolo gay. Ed è proprio la creatività più disinibita, uno dei punti forti di Soho, che a ovest confina con un’altra via dal nome mitico, Carnaby Street, simbolo dei ruggenti anni ’60 e delle mode che cambiarono il mondo.

Clicca su una stella per votare!

Voto medio / 5. Voti:

 Se vuoi rimanere aggiornato sulla destinazione Inghilterra Londra iscriviti alla nostra newsletter

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*