La Scozia in idrovolante

Un'esperienza indimenticabile esplorare la Scozia in idrovolante; a proporlo è Loch Lomond Seaplanes, la compagnia fondata qualche anno fa dal capitano David West, che a disposizione dei turisti mette dei silenziosi Cessna Turbo Stationair, in grado di atterrare sia sulla terra che sull'acqua e di trasportare quattro persone, oltre il pilota.

Se le condizioni atmosferiche lo consentono, le escursioni si effettuano tutto l’anno; si decolla dalla Culag Lochside Guesthouse, sulle sponde del lago Lomond, nella Scozia centrale, e si raggiungono anche gli angoli più remoti e sconosciuti della regione. Se si desidera fare una sosta per il pranzo, la compagnia è in grado anche di proporre locande e ristoranti affacciati su fiordi e laghi, dove si gusta il meglio della cucina locale.
Sorvolare silenziosamente boschi, brughiere e forre abitati da rapaci e fauna selvatica; ammirare dall’alto isole e isolotti dalle forme strane e tormentate; spiare scogliere a picco, abitate da migliaia di uccelli marini, e atterrare, infine, con la leggerezza di una libellula, sul pelo dell’acqua, lasciandosi cullare dalle onde di un lago o di un’insenatura. La Scozia in idrovolante, così come la propone la compagnia Loch Lomond Seaplanes, è senza dubbio uno dei modi non solo più originali ed emozionanti, ma anche più naturali, per andare alla scoperta di una regione così ricca di laghi e insenature.
La compagnia ha sede a Helensburgh, nell’Argyll, ma, solitamente, il decollo avviene dal Loch Lomond, nella Scozia Centrale, nei pressi della ridente cittadina di Luss. I programmi di escursione accontentano tutti i gusti e tutte le tasche, la loro durata varia a seconda dell’itinerario.
Il più breve ed economico
In soli 30 minuti e per 110 sterline a persona, si può sorvolare il Loch Lomond, il lago più esteso di tutta la Gran Bretagna, ammirando le sue verdissime sponde: quella orientale, più tranquilla e selvaggia, e quella occidentale, brulicante di attività e insediamenti turistici. Si sorvolano cittadine di carattere, come Luss, sempre piena di turisti e con la deliziosa schiera di cottages, ricavati nelle antiche e umili case, costruite tra il ‘700 e l’800, dai cavatori di ardesia e da chi lavorava nella filanda. Oppure Inverbeg, dove le due sponde si riavvicinano e si spia la manciata di isolotti che spuntano nel mezzo del bacino. Il più grande, Inchmurrin, ospita ciò che resta del castello di Lennox. Dal lago si passa quindi al vicino parco naturale dei Trossachs, disegnato da spettacolari alture ricoperte da fitti boschi e punteggiato da 18 minuscoli laghi.
L’intermedio
Chi ama la costa, può cimentarsi in una trasvolata di 45 minuti (145 sterline a persona) per ammirare il tormentato profilo del Kintyre (Scozia sudoccidentale), la penisola a forma di dito indice, tutta protesa verso le coste dell’Irlanda del nord; passando poi a isole come Jura, aspra e montuosa, con i pascoli chiazzati di pecore; Islay, piccola patria del whisky torbato, sulle cui alte scogliere nidificano centinaia di uccelli marini, o Arran, più a sud, dal profilo ovaleggiante, con lunghe spiagge, boschi, campi coltivati e il cocuzzolo del monte Goatfell, che domina il tutto. Infine, una veduta spettacolare sul vicino Firth of Clyde, l’estuario del Clyde, il fiume di Glasgow, che, incontrando l’oceano, scava la costa in bracci tortuosi e irregolari. Un’area tra le più suggestive della regione, dove fanno tappa numerose specie di uccelli migratori e dove vivono stabilmente, nelle zone più protette e recondite, altrettante specie acquatiche. Questo ha fatto sì che diversi settori siano stati dichiarati oasi naturalistica e sito di particolare interesse scientifico.
Il più lungo e costoso
I più esigenti e curiosi possono, infine, con un’ora piena di volo e 185 sterline, andare alla scoperta delle gemme più nascoste e preziose del nord dell’Argyll: l’antica e omonima foresta, che ammanta buona parte dell’ Argyll Forest Park, una delle oasi naturali più suggestive della Gran Bretagna, creata nel 1935, regno di cervi, volpi, tassi e gatti selvatici; il vicino castello neogotico di Inveraray, storica residenza dei capi del clan Campbell, Duchi di Argyll, che rispecchia la sua sagoma nelle livide acque del Loch Fyne, e che, nella bella stagione affascina i turisti con i suoi splendidi interni, in cui spiccano l’intrigante sala delle armi e il salone da pranzo affrescata da artisti francesi. O quello di Kilchurn più a nord, le cui romantiche rovine sorvegliano da secoli il  Loch Awe, il più lungo loch d’acqua dolce della Scozia, che all’estremità nord si stringe paurosamente, per penetrare la cortina rocciosa del monte Ben Cruachan.

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