Itinerario tra i tesori della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO

Ci sono tanti modi per esplorare la pittoresca valle toscana: con il turismo lento, alla ricerca dei piccoli e grandi tesori artistici custoditi nei suoi borghi o con l’enogastronomia. In ogni caso, si può essere certi che la Val d’Orcia sarà una fonte di ispirazione, perché così è sempre stata, dal Rinascimento sino ai giorni nostri.

Suggestivo paesaggio della val d'Orcia

Sommario

Paesaggio della Val d'Orcia – Foto di Giuseppe ParisPaesaggio della Val d'Orcia – Foto di Giuseppe Paris

Dove mangiare in Val d’Orcia

La Val d’Orcia, grazie alla straordinaria varietà di sapori dei suoi piatti tipici, cibi e vini, è una meta perfetta per gli amanti del turismo enogastronomico. Alcuni prodotti hanno una storia antichissima che risale all’epoca dei Romani o addirittura degli Etruschi.

Così, ad esempio, il pecorino di Pienza, di cui anche Lorenzo il Magnifico era un grande estimatore. Quando si visita Pienza vale la pena fermarsi in una delle varie botteghe lungo il Corso Rossellino per provare le varie qualità di questo straordinario formaggio. Oltre ai diversi gradi di stagionatura (da un mese e mezzo a 24 mesi), ci sono alcune varianti che aggiungono ulteriori sfumature di sapore al prodotto: i pecorini con la buccia arancione/rossastra, ad esempio, vengono strofinati con pomodoro e olio di oliva prima della stagionatura; altri sono avvolti in foglie, altri ancora sono frizionati con mosto di vino.

La pasta fresca tipica della Val d’Orcia sono i pici, simili a spaghetti grossi, dalla forma irregolare. I più semplici sono fatti solamente con farina e acqua, ma esistono anche versioni con uovo o spinaci. I condimenti più tipici dei pici sono l’aglione (una salsa di pomodoro con abbondante aglio), cacio e pepe, con i funghi porcini o con un ragù di cacciagione, ad esempio di cinghiale o di lepre. Sono imperdibili anche i salami di cinta senese DOP, prodotti da maiali allevati allo stato brado. Oltre all’eccezionale sapore, essi sono generalmente meno grassi dei comuni salami di maiale.

Tutti questi cibi così gustosi meritano di essere accompagnati da vini ricchi di personalità, capaci allo stesso tempo di esaltarne i sapori. I più famosi vini della zona sono rossi e sono basati su uva sangiovese. Quello probabilmente più noto è il pregiatissimo Brunello di Montalcino, prodotto al 100% con uva sangiovese. Percentuali minori, ma sempre maggioritarie, caratterizzano il Nobile di Montepulciano e l’Orcia, il vino con il più recente riconoscimento DOC.

Esposizione di pecorini di Pienza - Foto di Dan
Esposizione di pecorini di Pienza – Foto di Dan

Dove dormire in Val d’Orcia

Una vacanza in Val d’Orcia è una fonte di ispirazione per chiunque, specie se si sceglie di soggiornare in strutture autentiche. Si può scegliere di dimorare nel cuore di uno dei borghi medievali, in uno dei tanti palazzi storici trasformati in bed & breakfast. Se si viaggia in gruppo, si può affittare una casa di campagna. Anche in questo caso l’offerta è molto ampia e spazia da soluzioni semplici, ma comunque confortevoli, sino a bellissime ville storiche con piscina.

Infine, per chi vuole sperimentare l’essenza della Val d’Orcia fra le coccole del lusso discreto, la soluzione ideale è l’Hotel Fonteverde, a San Casciano dei Bagni. L’hotel sorge intorno a un portico rinascimentale commissionato dal Granduca Ferdinando I de’ Medici. Le infinity pool della sua SPA, alimentate da una vicina fonte termale già nota agli Etruschi, permettono di rilassarsi godendo dei benefici dell’acqua sulfurea mentre si ammirano i paesaggi della Val d’Orcia. E, non meno importante, le proposte culinarie dei suoi ristoranti spaziano dai piatti tradizionali toscani a quelli più leggeri ed equilibrati, che coniugano il gusto al benessere. Perché anche la buona tavola è una fonte di ispirazione.

La SPA dell’Hotel Fonteverde
La SPA dell’Hotel Fonteverde

Come raggiungere la Val d'Orcia


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