Itinerario nel New England, tra dimore storiche, parchi e giardini

Itinerario di 10 giorni negli Stati Uniti, tra parchi, giardini e dimore storiche del Massachusetts, New Hampshire, Connecticut e Rhode Island. Un viaggio intenso dai ritmi lenti, nel New England.

Newport The Breakers Coastline ©David Gleeson
Newport The Breakers Coastline ©David Gleeson

Sommario

Itinerario di 10 giorni nel New England

Nel New England, c’è un mondo di giardini in residenze storiche e musei, in cittadine e villaggi, in riserve naturalistiche ed aree protette. Si passeggia in arboreti e serre, lungo la costa e nei campi aperti e prati, in zone boschive e nei resort di lusso. In questa regione del nord-est degli Stati Uniti, ci sono piante native, rare ed esotiche, fiori, bulbi ed alberi, prati ben curati, fantastiche combinazioni cromatiche, strutture ornamentali e sentieri. Ci sono giardini segreti, tropicali, giardini d’orchidee e con casette, orti e giardini di pietra e collinari, giardini in stile giapponese con posizioni stupende.

La più vasta collezione paesaggistica di piante native nel nord-est degli Stati Uniti si trova qui, così come uno dei più antichi giardini botanici del paese. L’ autunno si presta per scoprire piccoli e grandi tesori naturali del New England, baciati dalle atmosfere caleidoscopiche dei colori dell’Indian Summer. Si suggerisce di compiere il viaggio entro e non oltre la prima quindicina di ottobre per cogliere la tavolozza e i colori autunnali che degrada dal nord al sud della regione in un arco di tempo che inizia da metà settembre e si protrae fino a fine ottobre. Ovviamente nella parte settentrionale del New England l'”Estate Indiana” inizia prima, mentre nella parte meridionale la si può godere anche agli inizi di novembre. Il nostro itinerario nel New England inizia da Boston. Non dimenticate di preparare per tempo i documenti per viaggiare negli gli Stati Uniti.

1° tappa: BOSTON / arrivo e passeggiata al Boston Public Garden

Il Boston Public Garden è nel cuore della città, adiacente al parco pubblico più antico d’America il Boston Common. Insieme questi due parchi costituiscono il versante settentrionale della Emerald Necklace, la “Collana di Smeraldo”, lunga striscia di parchi disegnata dal famoso architetto americano di parchi a giardini Frederick Law Olmsted. Il Public Garden si collega a sud con la Boylston Street, ad ovest con la Arlington Street, a nord con la Beacon Street e ad est con la Charles Street che divide il Public Garden dal Boston Common. Il parco contiene numerose piante ed un laghetto di oltre un ettaro e mezzo sul quale da aprile a fine ottobre navigano le barche a forma di cigno – Swan Boat – famosa attrattiva di Boston che condotte da guide effettuano giri sul lago. Un’altra caratteristica sono le numerose statue di bronzo che adornano il parco, tra le quali Make Way for Ducklings (Fate largo agli anatroccoli) omaggio a una famosa fiaba per i bambini. 

Boston Public Garden ©MOTT
Boston Public Garden ©MOTT

BOSTON: visita all’Isabella Stewart Gardner Museum e all’Arnold Arboretum

Isabella Stewart Gardner Museum Boston è la bella casa-museo a Fenway Court  ideata da Isabella Stewart Gardner, magnate e miliardaria bostoniana, che raccolse opere pregevolissime durante svariati anni di viaggi in Europa e in Asia. La dimora in stile rinascimentale veneziano, conserva tele di El Greco, Tiziano, Vermeer, Sargent, solo per citare alcuni pittori. Si contano oltre 2.500 esemplari d’arte, tra i quali il primo dipinto di Matisse acquisito da un museo americano. La Gardner fu personaggio discusso e trasversale nella Boston di fine ‘800 ed inizi ‘900, poiché frequentava personaggi illuminati, artisti eccentrici, fu musa e committente, nonché tenutaria di un salotto “fuori dai canoni puritani”. Nel 2012 è stata inaugurata la nuova ala del museo realizzata dall’architetto Renzo Piano: un’aggiunta al quartiere di Boston Fenway Cultural District, ove si trova anche il famoso Museum of Fine Arts.

Isabella Stewart-Gardner Museum, Boston
Isabella Stewart-Gardner Museum, Boston

Proseguimento della giornata con visita all’ARNOLD ARBORETUM nel bel quartiere di Jamaica Plain – 107 ettari che fanno parte del sistema dei parchi Emerald Necklace di Boston disegnati a fine 1800. L’arboreto è il maggior centro di ricerca sulla piante con circa 14.000 alberi che appartengono a 5.000 classificazioni. Il Visitor Center ha cartine e brochure per tour autonomi, mostre sull’Arboretum e le sue piante, esposizioni stagionali, un negozio con libri ed articoli educativi per bambini ed adulti, attività per i bambini e servizi igienici. L’Arboretum è aperto tutto l’anno dall’alba al tramonto con accesso gratuito. E’ proprio in questo giardino che è stata filmata la scena in carrozza della passeggiata a Parigi del film Piccole Donne (2019) con la regia di Greta Gerwig.

A Boston bisognerebbe dedicare almeno tre giorni per esplorare le sue numerose piazze, le antiche strade, i quartieri ove spiccano aiuole sempre finemente decorate, Beacon Hill, Back Bay o il South End. La Commonwealth Avenue è un susseguirsi di magnolie e di deliziosi edifici d’epoca, costellati da giardini meticolosamente curati. E’ una sorpresa in ogni stagione dell’anno. Non bisogna perdere la passeggiata lungo la innovativa Rose Kennedy Greenway che fianchegga la Harbor Walk, sul fronte del porto. Questa sinuosa lunga area verde è una miscela quanto mai interessante ed invitante di svariate coltivazioni, inframmezzate a orti, decorate con installazioni artistiche e luminose, panchine e lampioni, fontane e giochi d’acqua. E’ la perfetta soluzione urbana che sostituisce le corsie stradali per veicoli (ora tutte interrate nel sottosuolo) consentendo ai cittadini e ai visitatori una deambulazione “friendly”, quanto più piacevole durante la fioritura primaverile o in autunno.

2° tappa: costiera a nord di Boston, versante nord del Massachusetts, località Ipswich

Visita al podere Castle Hill on the Crane Estate

Castle Hill si riferisce a un “drumlin” (particolare tipo di collina a forma di schiena di balena o di “schiena d’asino”) di 66 ettari circondato da mare e palude salata o anche alla villa che si trova sulla collina. Entrambe fanno parte del Crane Estate di 849 ettari situato ad Argilla Road a Ipswich, nel Massachusetts. L’ex residenza estiva dei signori Richard T. Crane, Jr., include una magione storica, 21 edifici ed un paesaggio che si affaccia sulla Ipswich Bay, lungo la costa a nord di Boston.

Il nome della proprietà deriva dal promontorio dell’omonima Ipswich in Inghilterra, luogo dal quale giunsero i coloni inglesi fondatori della Massachusetts Bay Colony. Secoli prima di diventare la opulenta residenza estiva di una delle famiglie più ricche d’America, Castle Hill era conosciuta ai nativi indiani che la chiamavano “Agawam“, riferendosi all’abbondante pescato. Agli inizi del 1880, J. B. Brown trasforma Castle Hill Farm da possedimento agricolo ad una vera e propria “gentleman’s farm”, migliorandone le strade, il parco ed  elevando la casa rurale in un elegante cottage che oggi è The Inn at Castle Hill. Fu in questo podere che furono girate molteplici scene del film Le Streghe di Eastwick del 1987 diretto da George Miller, basato sull’omonimo romanzo di John Updike con Jack Nicholson, Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer.

Richard T. Crane, Jr. acquistò la proprietà nel 1910 e trasformò Castle Hill quale esempio di “American Country Place Era” con la sua fattoria e gli edifici di proprietà, il parco ed i giardini e diverse zone naturalistiche. La famiglia Crane appaltò il lavoro ad alcuni tra i più famosi architetti di dimore e di giardini dell’epoca. La prima dimora costruita in cima alla collina di Castle Hill, una revival di villa italiana rinascimentale, fu disegnata da Shepley, Rutan e Coolidge, poi sostituita nel 1928 dalla magione in stile Stuart di 59 stanze disegnata dall’architetto David Adler. La dimora è arredata con mobili d’epoca. Castle Hill ospita anche un’ampia varietà di selvaggina tipica delle foreste del nord-est del Massachusetts. Cervi, volpi, tacchini selvatici ed una moltitudine di uccelli canori che si possono osservare dai numerosi sentieri di Castle Hill. Inoltre, Castle Hill è dimora di molte coppie di grandi gufi cornuti e di falchi dalla coda rossa che qui nidificano. Grazie alla sua posizione sull’Oceano Atlantico ed in prossimità della spiaggia Crane Beach, specie rare quali avvoltoi e falchi migratori ed anche, occasionalmente, l’aquila calva possono essere avvistate. Si suggerisce di pranzare al The Inn at Castle Hill premurandosi di prenotare per tempo. 

Castle Hill on Crane Estate ©MOTT
Castle Hill on Crane Estate ©MOTT

Visita della Zimmerman House

A circa 70 km di distanza a nord si raggiunge lo stato del New Hampshire e la cittadina di Manchester. All’arrivo: visita alla Zimmerman House, dimora storica situata a 223 Heather Street e costruita nel 1951; è la prima di due case nel New Hampshire progettata da Frank Lloyd Wright e uno dei modelli di Prairie School negli Stati Uniti nordorientali. La casa è ora di proprietà del famoso museo Currier Museum of Art, che dispone di tour dell’edificio inserito nella lista del National Register of Historic Places nel 1979. La dimora fu creata per i committenti  Dr. Isadore e Lucille Zimmerman.

Wright ridisegnò la casa attorno ad una roccia proprio disposta all’entrata. Il suo design si estese per comprendere tutto l’arredo degli interni, la mobilia così come la cassetta della posta, e specificò anche la sistemazione delle piante per il giardino. Si inizia la visita dal Museo per continuare con la casa, premurandosi di avere prenotato la visita per tempo. Ci sono eventualmente anche tour privati che richiedono una prenotazione anticipata di almeno due settimane.

Zimmerman House
Zimmerman House

3° tappa a Cornish, New Hampshire

(135 km)

Cornish

La dimora a Cornish appartenne allo scultore americano Augustus Saint-Gaudens ed include deliziosi giardini e sentieri per passeggiate. Cornish è un villaggio di 1.600 abitanti circa, lungo le sponde del  Connecticut River nella Sullivan County. I ponti coperti di Cornish sono un vero record poiché nessuna altra località del New  Hampshire ne può vantare così tanti. Il più notevole è Cornish-Windsor Covered Bridge , che si estende tra le due sponde del Connecticut River ed è il più lungo ponte coperto del mondo a due campate, costruito nel 1866 al costo 9,000 dollari: 140 metri, vero e proprio collegamento tra New Hampshire e Vermont. Da non mancare il Blacksmith Shop Covered Bridge, il Blow-Me-Down Covered Bridge ed il  Dingleton Hill Covered Bridge.

Visita del Saint-Gaudens National Historic Site

Nel 1763 i coloni inglesi oltre a dare al villaggio il nome di Sir Samuel Cornish, un ammiraglio della Royal Navy, vi s’insediarono usando le rive del fiume quale punto di trasporto degli alberi dei velieri  che venivano convogliati sulle acque fluviali. Nel 1885 il noto scultore Augustus Saint-Gaudens  vi si stabilisce nel 1885 per fare camminate e sfuggire dalla calura estiva di New York. Augustus Saint-Gaudens è conosciuto per la statua bronzea di Diana, un tempo sulla cima del vecchio Madison Square Garden. Il suo Sherman Memorial  risplende nell’angolo sud orientale di Central Park, ed il suo Peter Cooper Monument siede fermamente all’esterno della  Cooper Union. Visse in una maestosa dimora sulla cima di una collina circondata dal suo studio, dai giardini ed ettari di foresta.  Oggi il Saint-Gaudens National Historic Site offre tour dei giardini con 150 sculture ed opere di Saint-Gaudens. Il paesaggio naturale è di per sé un’opera d’arte e merita passeggiate ed esplorazioni naturalistiche lungo i sentieri. Artisti ed amici seguirono Saint Gaudens; tra questi il pittore ed illustratore Maxfield Parrish, che disegnò e costruì la sua residenza in questa zona, Oaks.

Saint Gaudens Gardens
Saint Gaudens Gardens

Cornish Art Colony

Tutta l’area divenne il centro della ben nota  Cornish Art Colony, una delle prime colonie d’artisti negli Stati Uniti e, similarmente ad altre in Connecticut, New York, Massachusetts e Dublin nel New Hampshire, la bellezza naturale paesaggistica, il clima ed il relativo isolamento stimolarono intellettualmente ed incoraggiarono vicendevolmente la varietà degli artisti residenti. La prima ondata di artisti vi giunse prima del 1895 e fu per lo più di pittori; tra i primi George de Forest Brush e Thomas Dewing.

Ne seguirono altri: il pittore Henry O. Walker, l’architetto, pittore ed incisore Charles Platt;il pittore ed incisore Stephen Parrish con suo figlio l’illustratore e pittore Maxfield, il pittore e critico d’arte Kenyon Cox. Tutti acquistarono terre e vi costruirono residenze negli anni 1890. Alcuni, tra i quali il famoso scultore Daniel Chester French, il pittore  John White Alexander, lo scultore Paul Manship arrivarono per alcune estati come il Presidente Woodrow Wilson, che fece della dimora dello scrittore Winston Churchill autore di “Harlakenden House“, (incendiata nel 1923) la Casa Bianca estiva dal 1913 al 1915. La colonia alimentava una interrelazione tra diverse arti: pittura, scultura, decorazione, illustrazione, architettura, design di paesaggi, romanzi, giornalismo, teatro, poesia, critica, saggistica, composizione, musica, da Boston e da New York. Nel 1905 si stima che vi risiedessero circa 40 famiglie per buona parte dell’anno e taluni per tutto l’anno. L’arrivo nella colonia avvenne in tre fasi: artisti e scultori verso la fine del 1880 ed i primi anni del 1890; scrittori negli anni 1890, poi avvocati, dottori, politici e benestanti dopo il 1905.

I giardini di Cornish

I giardini furono un denominatore comune della colonia. Estesi quelli di Thomas Dewing e Stephen Parrish, che andavano passo-passo con il design paesaggistico di  Charles Platt e delle sue protette Ellen Shipman e Rose Nichols. Stephen Parrish s’innamorò della bellezza pastorale di Cornish visitata insieme all’architetto di paesaggi Charles Platt, suo studente con casa a Cornish. Nel  1893, Stephen acquistò 18 acri di terra accanto a Platt e vi costruì una casa che chiamò Northcote. Trascorse i dieci anni successivi  lavorando al giardino che fu considerato dai più il più bel giardino di tutti i giardini della colonia degli artisti. Fu proprio per la bellezza della campagna così come per le abitazioni ed i giardini degli artisti che Stephen Parrish fu ammaliato da Cornish ed il suo famoso figlio –  Maxfield – seguì le orme paterne pochi anni dopo, costruendo una casa, uno studio ed un giardino cintato. Le case erano strettamente correlate ai giardini; zone indoor ed outdoor inquadravano le vedute. Come in Toscana anche a Cornish costruire era una sfida ma la genialità stava proprio nel comprendere il paesaggio.

Dal 1893 al 1910 Stephen aggiornò un diario dettagliatamente sul suo giardino, includendo appunti sul clima, gli uccelli, le attività giornaliere, gli acquisti per il giardino, la lista delle piante (incluso quelle che crescevano bene) e ritagli di giornali sui giardini. Generose le informazioni sulle tele dipinte e sulle visite che riceveva. Quando la nipote Anne Bogardus Parrish morì a sua volta nel  1966, lasciò il prezioso diario al Dartmouth CollegeNorthcote è il giardino meglio documentato di tutta Cornish e non solo attirò attenzione, fu fotografato e descritto in  House and Garden, The Century Magazine e Country Life in America, e fu anche pubblicato in due importanti volumi sui giardini, American Gardens di Guy Lowell e  Beautiful Gardens in America di Louise Shelton.

Artisti e mecenati a Cornish costruirono un numero di  dimore architettonicamente notevoli. La maggior parte del patrimonio della Cornish Colony si trova in un raggio di 5 chilometro, nell’angolo nord orientale di Cornish e a sud-ovest di Plainfield. Gli edifici d’epoca della Cornish Colony e le strutture nei villaggi di Plainfield e Cornish includono residenze, fienili, rimesse per carrozze, studi, strutture e giardini ancillari, istituzioni sociali ed edifici pubblici. Una decina di proprietà a Cornish e Plainfield sono da attribuire al ben noto architetto e residente nella colonia, Charles Platt, che miscelò influenze americane con quelle di ville italiane. Oltre agli interventi di Platt seguendo lo stile delle ville italiane, le residenze costruite in questo periodo generalmente mantengono influenze di stile quali Colonial Revival, e motivi Shingle e Craftsman. Al termine della visita vale una bella  passeggiata a Cornish. Quest’angolo così idilliaco del New Hampshire varrebbe almeno un pernottamento in loco così da godere a pieno della bellezza pastorale dei paesaggi.

4° tappa: verso Williamstown

Proseguimento del viaggio in direzione delle colline del Berkshire nel Western Massachusetts, località Williamstown (157 km). Arrivo e visita allo splendido museo The Clark. Si visita questo scrigno d’arte e si passeggia nell’immenso parco ove sorgono sculture. I Clark – ricchi magnati della Regione del Berkshire – donarono la vasta collezione privata d’ arte, tele e sculture , alla cittadina di Williamstown, piccolo gioiello nel nord della Regione del Berkshire, nell’ovest del Massachusetts. Il piacevolissimo museo e centro di ricerca artistica Sterling & Francine Clark Art Institute, spesso indicato semplicemente come Clark Art Institute o The Clark, fu costruito appunto da un erede di Singer, i “baroni” delle macchine da cucire, e ben nascosto in questa zona bucolica per proteggere le opere del diciannovesimo secolo e del rinascimento italiano, nel caso New York dovesse essere bombardata dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. La collezione d’arte francese annovera Impressionisti – tra cui innumerevoli tele di Renoir tanto da essere la maggiore raccolta negli USA -, le rinomate ballerine di Degas, oltre a tele e sculture d’ artisti  Americani, tele di John Singer Sargent, argenti inglesi etc. Nel giugno 2008 il museo e il campus si sono espansi con l’aggiunta dello Stone Hill Center, un’ala di circa tremila metri quadri disegnata da Tadao Andō. Questo incredibile museo è immerso su un terreno a giardini di circa 52 ettari, un unicum armonico con l’architettura dell’edificio, ed è un invito a intraprendere belle passeggiate nei boschi, intervallate dalle vedute dei paesaggi bucolici. Il museo dispone di una caffetteria con ottimi spuntini.

The Clark Institute ©MOTT
The Clark Institute ©MOTT

5° Tappa: alla volta di Lenox nel Berkshire meridionale

(km. 44) e a seguire Stockbridge, MA.

Lenox

A Lenox visse la famosa scrittrice americana, prima donna letterata premio Pulitzer, Edith Wharton, autrice di numerosi romanzi famosi ormai anche in Italia (si ricorda il film di Martin Scorsese tratto dal libro omonimo, “L’età dell’Innocenza”). La sua dimora – The Mount – è una bellissima casa di campagna in stile rinascimentale Italiano, che la scrittrice ha progettato unitamente ai terreni ed al podere intero considerandola la sua “prima vera casa”. The Mount ha festeggiato il centenario nel 2002 dopo una completa ristrutturazione degli esterni e degli interni. La Wharton non solo fu scrittrice importante, bensì divenne anche famosa per l’arte delle decorazioni, sia delle case che dei giardini, smantellando vecchi canoni d’arredo e di decorazioni cupi e pesanti tipici dell’epoca vittoriana e adottando a pieno ritmo la luce e i giardini all’italiana. Fu autrice di saggi su questa tematica, tali da rivoluzionare lo stile della sua epoca e diventare una vera e propria “trend-setter”. Visse in Italia e viaggiò a lungo in Europa. Fu una delle rappresentanti femminili dell’ “intellighenzia bostoniana” di fine ‘800 ed inizi ‘900. Stimata da artisti e scrittori quali Henry James che qui soleva trascorrere brevi soggiorni. La disposizione della residenza con il suo vasto parco è spettacolare, così come i giardini storici. Nella dimora storica è disponibile un ristorante-bar con una meravigliosa terrazza. Si suggerisce la prenotazione per il pasto in loco.

Proseguimento per Stockbridge che cela una varietà di tesori naturali e d’arte. (10 km)

The Mount, Lenox ©Tim Grafft-MOTT
The Mount, Lenox ©Tim Grafft-MOTT

Stockbridge

Si visita Naumkeag ex tenuta di campagna del noto avvocato di New York City, Joseph Hodges Choate, che si trova a Prospect Hill Road, Stockbridge, Massachusetts. Tre decenni dedicati a piantare piante e curare il paesaggio hanno regalato questo splendido “cottage garden” del New England. Si sale ogni gradino della scalinata della fontana tra betulle bianche e si curiosa tutti i giardini speciali, dai roseti ai sempreverdi. La visita alla dimora ed ai giardini richiede almeno due ore di tempo. C’è una caffetteria che dispone di squisiti sandwich, insalate, bevande e snack. Chi desideri approfittare di un bel picnic sull’erba trova disponibili anche della coperte.  Con la bella casa, magnifici giardini, viste panoramiche, Naumkeag è la quintessenza di una residenza di campagna della Gilded Age. Quest’opera d’arte architettonica è al contempo la dimora di una famiglia. Joseph Choate, un avvocato di grido del 19° secolo, affidò allo studio d’architetti McKim, Mead, & White il design del suo cottage di 44 stanze,Naumkeag, che sarebbe servito quale dimora estiva per la villeggiatura per tre successive generazioni di Choates. Con la sua vista sulla Monument Mountain, la sua meravigliosa collezione di giardini creata dalla figlia di Joseph Choates, Miss Mabel Choate e da Fletcher Steele nel corso di 30 anni, le sue opere d’arte originali e lo stile “shingle” della dimora, Naumkeag crea un’indimenticabile esperienza a chi la visita. Si passeggia negli splendidi giardini:  Afternoon Garden, Tree Peony Terrace, Rose Garden, Evergreen Garden, Chinese Garden per trovare lo spirito gioioso e creativo di Miss Choate e Mr. Steele. Lasciata in eredità nel 1958 – completa di arredi, strumenti di giardinaggio ed il fienile – Naumkeag è un National Historic Landmark che offre un collegamento diretto all’ambiente storico della regione del Berkshires. Inoltre, è un luogo ove,  similarmente alla famiglia Choate, ci si sente contornati da bellezza e rinnovamento.

Stockbridge è altresì ben nota anche per la più importante collezione di opere dell’illustratore Norman Rockwell. Il Norman Rockwell Museum ha celebrato 50 anni  nel 2019. Il NRM è la più grande collezione di dipinti originali di Norman Rockwell, che ritrasse scene di vita della provincia Americana divenute famose in tutto il mondo. Un classico americano che ci riporta a momenti di vita degli anni ’40, ’50 e ’60. Fu illustratore e visse a Stockbridge sulle colline del Berkshire. La copertine da lui create per il Saturday Evening Post sono oggetto di culto. Il Museo sorge in un’ampia vallata verde, circondata dalle colline e dai boschi dell’ovest del Massachusetts. Grazie al maggiore sponsor Steven Spielberg questo Museo è decisamente una delle massime attrazioni dello Stato, arche per la sua moderna, ma classica architettura bianca in stile “New England”. Nella medesima location si visita lo studio di Norman Rockwell, ancora come fu lasciato dal pittore (quest’ultimo è aperto da maggio a ottobre). Al termine di questa visita si ha tempo per una passeggiata sulla Main Street tra botteghe a gallerie d’arte, seguita da cena e pernottamento al The Red Lion Inn, Stockbridge.

Naumkeag, Stockbridge - Massachusetts

6° tappa: alla volta di Hartford, capitale del Connecticut

situata sul fiume Connecticut al centro dello Stato. (118 km)

Una volta la città di Hartford, capitale del Connecticut, era la città più ricca d’America. Anzi, lo fu per decenni, dopo la guerra civile, nella seconda metà dell’Ottocento, quando divenne anche un centro di vivace vita intellettuale, religiosa e progressista. Aveva anche numerose industrie, come quelle della sete e delle armi, e soprattutto quella dell’editoria. E fu proprio grazie a quest’ultima, che la città fondata nel 1635 da un centinaio di pellegrini puritani dissenzienti attrasse due dei più importanti autori della storia letteraria americana: Harriet Beecher Stowe e Mark Twain.

Il reverendo Lyman Beecher era un importante ministro della chiesa congregazionalista conosciuto per i suoi sermoni contro la schiavitù. La figlia Harriet Beecher Stowe scrisse il famoso romanzo “La capanna dello zio Tom” mentre il fratello, il reverendo Henry Ward Beecher si oppose alla schiavitù e sostenne il movimento per la temperanza e il suffragio femminile. La sorella di Harriet, Isabella Beecher Hooker fu una delle fondatrici del movimento per i diritti delle donne. Harriet Beecher Stowe era già famosa quando comprò la villa color crema, in cui passò il resto della sua vita, dal 1864 alla morte, nel 1896.  Si Visita lo Harriett Beecher Stowe Center con la dimora storica della famiglia.

Accanto sorge l’altra dimora storica altrettanto affascinate: la Mark Twain House and Museum che fu la dimora di Samuel Langhorne Clemens e della sua famiglia dal 1874 al 1891. Fu progettata da Edward Tuckerman Potter e costruita in stile gotico americano. L’autore di “Le Avventure di Tom Sawyer” era andato a Hartford nel 1871 per far visita al proprio editore. Fu ospite a casa di una delle sorelle di Harriet, in una delle ville di Nook Farm, e se ne innamorò. Un anno dopo comprava quattro ettari di terra a poche centinaia di metri da casa di Harriet, e due anni dopo entrava nella sua villa di 15 stanze e 5 bagni (tutti forniti di acqua corrente e calda). Qui scrisse le opere Adventures of Huckleberry Finn e A Connecticut Yankee in King Arthur’s Court. Il tour della casa richiede almeno 1 ora, ma si suggerisce di aggiungere un’altra ora per completare la visita con le esposizioni museali ed il filmato di Ken Burns, Mark Twain. Dopo la visita ed uno spuntino, proseguimento alla volta del piccolo stato del Rhode Island per raggiungere la cittadina di Newport. Arrivo, passeggiata, cena sul mare e pernottamento.

Mark Twain house
Mark Twain house

7° tappa: Mansion della Gilded Age a Newport

E’ un salto nel tempo: possiamo giocare come una comparsa del film il Grande Gatsby e girare  curiosando nelle belle residenze, le Mansions di Newport, un tempo cottage di vacanza per le famiglie aristocratiche d’America, i Vanderbilt, gli Astor, i Belmont. Quel mondo “innocente” che viveva di agi, eccentricità, lussi e guardava all’Europa per prendere spunto dalle arti, dai palazzi e dal nostro “savoir vivre” al naturale. La prima tappa a Newport è alla Beechwood Mansion degli Astor: una volta entrati nel palazzo, vi ritroverete nel 1861. La scoperta dei Rich & Famous continua. Si visita la Mansion di Cornelius Vanderbilt, The Breakers, e quella di Edward Berwind, The Elms, quindi quella di William K. Vanderbilt, The Marble House.

La Mansion The BreakersI Cavalloni – è la più opulenta: fu costruita in soli due anni, dal 1893 al 1895 e conta 70 appartamenti. Una delle idiosincrasie della residenza sono i lavabi nei bagni: hanno ben quattro rubinetti, due per l’acqua corrente calda e fredda e  due per l’acqua di mare calda e fredda. Al piano superiore si visitano le camere dei figli e degli ospiti. The Elms invece è più piccola: fu abitata a partire dal 1901 ed i Berwinds solevano celebrare le feste con oltre 200 inviati. La bella libreria situata nella North Alcove è composta di pannelli di legno scuro e di legno rosso: il grande camino è decorato di piante. Non perdetevi una bella passeggiata all’aperto, ammirando anche gli esterni, i parchi, i viali, i giardini di queste ricche residenze: avrete una dimensione completa dell’opulenza dell’Epoca d’Oro di Newport. Camminerete lungo il mare d’autunno e respirerete la brezza di Newport che l’ha resa famosa quale capitale dei velisti e che ha dato i natali all’America’s Cup. Ma soprattutto non mancate di passeggiare lungo la CLIFF WALK, che costeggia la sponda est di Newport. E’ un percorso a piedi di circa cinque chilometri, creato nel 1975 e che offre una vista incomparabile sul mare, lungo le scogliere e la bellezza naturale della costa: fiori selvatici, uccelli, la vista delle Mansions. Otto sono i punti di sosta sul percorso da nord a sud, iniziando dalla First Beach sul Memorial Boulevard.

Nel tardo pomeriggio si prosegue il viaggio per raggiungere Cape Cod in Massachusetts e soggiornare in uno dei suoi 16 incantevoli villaggi di mare. Arrivo a Sandwich, cena e pernottamento (139 Km) al Daniel Webster Inn.

Daniel Webster Inn
Daniel Webster Inn

8° tappa: Cape Cod e i suoi giardini

Cape Cod

Cape Cod occupa un posto speciale nel cuore e nelle menti degli Americani. Le famiglie bostoniane, del New England o di New York ne fanno rifugio prediletto durante i fine settimana per fuggire alla pressione della vita cittadina. E’ il luogo, infatti, dove il clan dei Kennedy ha creato il proprio “compound”, nel villaggio di Hyannis. Il Cape è un’armonia di natura e semplicità, gusto estetico e genuinità. Al Cape si trovano campi in prossimità dell’Oceano Atlantico, che in autunno vengono inondati e forniscono un aspro frutto caratteristico, una bacca vermiglia: il mirtillo rosso americano, cranberry, indispensabile sul piatto col tacchino del Thanksgiving Dinner, è anche uno dei maggiori prodotti agricoli esportati dal Massachusetts in tutto il mondo. Al Cape sopravvive la tradizione della pesca e dei mercati del pesce nei piccoli villaggi costieri. Il mare, le barche ed il pescato sono una delle rappresentazioni più tipiche di questa penisola. Le immagini di quest’ isola sono visioni idilliache, non a caso infatti sono state immortalate negli scritti e nelle tele d’artisti, da Thoreau a Edward Hopper.

In Autunno si illumina di luce e di colori brillanti grazie al Fall Foliage, ed i campi di cranberry –, il mirtillo rosso – sprigionano colori rossastri durante la raccolta annuale, che offre uno dei più incredibili spettacoli naturali. Scrittori e pittori gia’ nell’ 800 frequentavano Cape Cod. Thoreau vi scrisse un libro dedicando le pagine a ben tre lunghe passeggiate sulle spiagge Atlantiche da Nauset a Provincetown. Osservazione della natura, vite solitarie di gente locale e pescatori di ostriche. Ma è forse ciò che al Cape ha ispirato scrittori Americani famosi: da Tennesse Williams, a John dos Passos.

Cape Cod - Foto di Christophe Schindler
Cape Cod – Foto di Christophe Schindler

Heritage Museums & Gardens

Visita all’Heritage Museums & Gardens, Sandwich – Qui si trovano 40 ettari di piante, bulbi, splendidi fiori e prati ben curati. E’ uno straordinario ambiente che offre imbattibile orticultura, design di giardini, scoperta dell’outdoor, esposizioni di magnifiche collezioni e colori sgargianti tutto l’anno. Le temperature moderate della regione e le piogge consentono oltre 500 varietà coltivate nelle diverse zone del giardino compreso il Windmill Garden con le sue spettacolari fioriture. Workshop, seminari, attività sono disponibili tutto l’anno. I visitatori di tutto il mondo vi giungono anche per ammirare tre sale che ospitano mostre speciali e permanenti: l’American Folk Art, una giostra vintage, automobili d’epoca all’interno di una replica di una classica stalla degli Shaker in Massachusetts e mostre temporanee. I giardini offrono una collezione di migliaia di rododendri, inclusa la famosa varietà Dexter con la fioritura da fine Maggio fino a metà Giugno. Il terreno include anche l’Old East Mill, un mulino costruito ad Orleans, Massachusetts nel 1800, ed estensivamente restaurato tra il 1999 ed il 2000. Nel 2002 è stato aggiunto un labirinto disegnato da Marty Cain, una delle migliori designer di labirinti in Nord America. Inoltre c’è l’ Hart Family Maze Garden ed il Cape Cod Hydrangea Garden. La Special Exhibitions Gallery è una replica di un edificio della Rivoluzione, conosciuto come The Temple of Virtue a New Windsor, New York stessa location ove George Washington consegnò il primo Purple Heart ad un soldato ferito. Continuazione della giornata con la visita ad un altro storico giardino: Heritage Museums & Gardens, a Falmouth – Magnifico podere del 1878 restaurato, della famiglia Beebe ed è uno dei pochi esempi rimasti nel nord-est di architettura in stile Queen Anne. Il restauro intrapreso in due anni dei due magnifici giardini è terminato nel 2013; la magione ed i giardini sono aperti al pubblico per le visite, da Aprile alla fine d’Ottobre. Passeggiate nel podere sono offerte la prima e terza Domenica del mese, nella stagione d’apertura. Tour guidati da docenti e pre-programmati sono disponibili tutto l’anno per gruppi di 5 e più persone. Accesso a pagamento. Proseguimento – dopo la visita – alla tappa successiva a Cape Cod, con arrivo a Provincetown sulla punta a nord della penisola. Passeggiata, cena e pernottamento a Provincetown.

Heritage Museums & Gardens
Heritage Museums & Gardens

9 ° tappa: Cape Cod National Seashore Park

In autunno , fino a metà ottobre – è aperto anche il Province Lands Visitor Center del Parco Nazionale. A margine della visita al Parco Nazionale sulle Dune di Sabbia, consigliamo vivamente un’escursione a bordo di un veicolo 4×4 per accedere alle dune di sabbia ed alla natura marina del parco, il Race Point Lighthouse Tour.

Cape Cod National Seashore

I circa 18.000 ettari che comprendono il Cape Cod National Seashore nei circa 65 chilometri di terra e mare, da Chatham fino a Provincetown, costituiscono una delle più vaste riserve costiere negli Stati Uniti. Gli scienziati predicono che tra cinquemila anni le coste di Cape Cod scompariranno a causa dell’erosione e dell’innalzamento del livello dell’acqua oceanica. Il Cape è un deposito glaciale che costantemente cambia forma al movimento dei venti e dell’acqua, che scolpiscono le dune di sabbia lungo le coste marine. La scogliera alla Marconi Wireless Station nei pressi di Wellfleet è visibilmente erosa da quando Guglielmo Marconi costruì la sua torre nel 1901. La Great Island, una volta una meta di caccia dei balenieri, ora è collegata alla penisola. L’intera penisola di Cape Cod sta perdendo circa un metro di costa all’anno a causa dell’erosione.

E’ una delle classiche zone che costantemente sono sottoposte alle bizzarrie dell’Oceano Atlantico. La tempesta del 1978, l’Uragano Bob nel 1991 e le grandi tempeste del 1993 hanno radicalmente cambiato la paesaggistica del Cape Cod National Seashore. Ci sono architetture importanti per la tradizione del Cape, all’interno del parco: fari, stazioni di guardia coste, nonché case storiche che fanno parte – da sempre – del fascino del Cape. E’ un parco che si deve visitare almeno una volta nella vita!

Creato il 7 Agosto 1961 dal Presidente  John F. Kennedy, il Cape Cod National Seashore si estende per circa 60 km. di costa, includendo le cittadine di Provincetown, Truro, Wellfleet, Eastham, Orleans e Chatham: tutte di indubitabile fascino e bellezza architettonica. I Nativi Americani iniziarono ad usare questa terra almeno 9.000 anni fa. Nel 1620 un gruppo di Padri Pellegrini, separatisti religiosi inglesi, esplorarono la zona per insediarvi la colonia. Cape Cod aveva molti benefici da offrire, ma dopo mesi di ricerca decisero di stabilirsi a Plymouth. Nel 1902 Gugliemo Marconi costruì une delle due stazioni nord americane wireless a South Wellfleet. Il 18 Gennaio 1903 si svolse la prima comunicazione in codice Morse tra l’Europa e l’Atlantico tramite le stazione di Cape Cod. Al Cape nacque il primo programma nel mondo per il salvataggio ed il soccorso in mare, che diventò U. S. Life Saving Service nel 1872, un servizio popolare quanto la U. S. Cavalry grazie ai suoi valorosi lifesavers. Il parco include spiagge, falesie di sabbia che formano dune, avvallamenti di sabbia, fosse delle maree e pianori, marcite salmastre e terreni soffici erbosi. Nell’entroterra si trovano laghetti, piscine d’acqua fresca naturali, campi di mirtillo rosso. La vegetazione offre pini e cespugli di querce e piante erbacee da sabbia. Comuni sono le bacche e le prugne di spiaggia, bayberry e beach plum. Venticinque sono le specie faunistiche protette. Si accede al Parco da due Visitor Centers, che comprendono anche anfiteatri per filmati e documentari storici e naturalistici, e da qui il ranger  parte alla volta delle escursioni e visite guidate. Al Salt Pond Visitor Center di Eastham – aperto tutto l’anno- disponibile anche una sala cinematografica che proietta una serie di filmati storici e naturalistici, splendidi documentari che mettono in risalto differenti temi legati alla storia del Parco e dell’ecosistema della penisola che conta solo 18.000 anni di era glaciale. E’ prerogativa del center predisporre un calendario anche con interventi di storici e scrittori, tour dei fari – leggendarie vedette della costa del Massachusetts – , esplorazione delle dune di sabbia e dell’habitat che le caratterizza,  passeggiate sulle lunghe spiagge di sabbia , visita a case storiche e dello stile di vita di famiglie dei Cape Codders, nonché la scoperta di curiosità del mondo mammifero marino: foche e balene, parte integrante del patrimonio faunistico del Cape. Pranzo libero sulla Main Street di Provincetown prima di ripartire alla volta del successivo villaggio del  Cape, Brewster. (51 km)

Art's Dune Tour
Art’s Dune Tour

Brewster

Fondata nel 1656, Brewster oggi ospita non solo splendide spiagge ma anche antiche case di capitani di mare – molte tramutate in locande – ed altri edifici storici, negozi d’antiquariato ed alcuni tra i migliori ristoranti di Cape Cod. Le strutture storiche sono aperte al pubblico. La Brewster Historical Society è un ottimo luogo dal quale iniziare ed è ospitato in una casa del 1799, Elijah Cobb House sul Lower Road. La historical society gestisce anche il mulino del 1795, Higgins Farm Windmill, ora dislocato al Drummer Boy Park. Il distretto Brewster Old King’s Highway Historic District include molto territorio che circdonda la strada scenografica Route 6A (Old King’s Highway); tra  le attrattive il municipio del 1881 Old Town Hall, la biblioteca delle donne del  1868 Brewster Ladies Library ed un cimitero che data 1707. La dimora del 1659 Dillingham House è una delle più antiche di Cape Cod. Infine l’antico mulino Stony Brook Grist Mill and Museum.

Cena l da Chillingsworth a lungo considerato uno tra i migliori ristoranti di Cape Cod, che attira gli amanti della cucina in una location che data 300 anni; oppure in alternativa l’eccellente ex mercato del pesce, Brewster Fish House.

10° tappa: in direzione della Plimoth Plantation

(75 km)

Plimoth Plantation: definita museo di “storia vivente,” perché riproduce la vita vera nella Plymouth del XVII secolo, la Colonia Plimoth vi offre la possibilità di viaggiare a ritroso nel tempo per provare come si viveva realmente allora. Parlerete con i padri pellegrini alle prese con le faccende quotidiane, incontrerete membri dell’equipaggio che contribuirono a condurre la nave Mayflower alla sua storica destinazione di Plymouth e conoscerete direttamente gli abitanti originari di questa terra, che vi diranno come l’arrivo dei coloni abbia cambiato l’esistenza dei loro antenati, i Wampanoag, “il popolo dell’alba.” Pensate come sarebbe diversa la vostra vita se all’improvviso vi trovaste nei panni dei padri pellegrini o degli indiani.

Plimoth Plantation ©MOTT
Plimoth Plantation ©MOTT

Padri Pellegrini

I padri pellegrini nel villaggio non sanno niente del futuro. Ascoltate i vari dialetti che riflettono i luoghi di provenienza. Nel villaggio sarete circondati da casette di legno modeste, giardini ed orti coltivati, bestiame di fattoria ed affascinanti abitanti in costume d’epoca , appartenenti alla Plymouth Colony, il primo insediamento inglese nel New England. La gente che incontrerete sono interpreti che giocano il ruolo degli abitanti, in costumi accuratamente riproposti come all’epoca e che narrano ne più ne meno le vicende del proprio periodo di vita e di storia: sono I Pellegrini “Pilgrims” .Ognuno ha la sua storia da narrare. Potrete apprendere sulle difficoltà agli inizi della colonia o scoprire dicerie del villaggio. Potete anche chiedere loro sulla religione ed il loro credo, protestanti fuggitivi dall’Inghilterra, oppure sulle pratiche mediche e le relazioni con gli Indiani nativi Wampanoag. Se parlate con una donna di casa imparerete cos’è un “pottage” o osservare come si cuoce un’anatra o un pesce al forno.Potreste anche aiutare un giovane colono a seminare un piccolo campo, contribuire alla costruzione di una casa, oppure semplicemente rilassarvi su una panca immergendovi nell’atmosfera unica della  New Plymouth del diciassettesimo secolo. Il museo ha riprodotto accuratamente ogni pezzo che vedrete e toccherete. Perfino il cibo viene preparato come si faceva nel XVII secolo.

La vostra visita è auto guidata, con cartina alla mano, ed entrerete così nell’anno 1627: sentitevi liberi di esplorare il villaggio in lungo ed in largo, a piacimento. Non intimiditevi se incapperete in un colone mentre sta mangiando il suo pasto, anzi soffermatevi a fare domande oppure unitevi ad un’accesa conversazione che si svolge lungo una delle strade del villaggio. La maggior parte degli oggetti e degli attrezzi nelle case è una moderna riproduzione di antichi esemplari e possono essere toccati.

L’unica dettaglio – difficile magari per un italiano – è il linguaggi usato nel villaggio: dovreste essere un esperto di Skapespeare per potervi trovare a proprio agio nella conversazione. Osate: vedete che reazione avrete !  Magari se svelate che siete un italiano, il Pellegrino vi citerà i Medici e vi parlerà di Firenze, oppure semplicemente vi guarderà quale esemplare cattolico. L’opportunità di fare un’esperienza unica in un villaggio del ‘600, con una prospettiva veramente inglese, vi farà capire quanto sia stata cruciale la traversata dell’Atlantico a quei tempi. Vi sorprenderete nell’ascoltare questa gente!

Nativi Wampanoag

La gente che invece incontrerete all’accampamento dei nativi Wampanoag parla del passato,, ma la loro storia è narrata dalla prospettiva moderna. Potrete entrare in una casa tradizionale wetu ed entrare a far parte di un mondo che non vi è certamente famigliare. Pellicce, fuochi accesi, stuoie intessute a mano: questo è l’ambiente della famiglia tradizionale indiana dei Wampanoag quando arrivarono i Padri Pellegrini. Ve lo trasmettono da loro punto di vista, quello degli indigeni. Passeggiate in questa zona di natura e sentirete il profumo dello sobaheg (lo stufato) mentre cuoce sul fuoco insieme alle erbe aromatiche. Scoprirete le piante medicinali, rimedi tipici usati dai nativi Wampanoag, o potere dare una mano a costruire una canoa intagliata in un tronco d’albero – una mishoon (barca) usando le antiche tecniche secolari. Potrete anche passeggiare lungo le sponde delle tranquille acque dell’ Eel River. I Wampanoag hanno vissuto nella parte sud-orientale del New England per oltre 12.000 anni. L’accampamento ne rivive la storia e vi fa entrare in contatto con Hobbamock, un membro della tribù per apprendere la cultura e la storia dei Wampanoag. Potrete patteggiare per i Wampanoag, indigeni che hanno vissuto in questa terra ben prima dell’arrivo dei coloni inglesi, per centinaia di generazioni. E’ importante che notiate che – contrariamente ai costumi ed agli interpreti del villaggio dei coloni, qui non si tratta di interpreti che giocano il ruolo dei nativi, bensì di nativi originali che indossano le pelli di cervo e parlano la propria lingua nativa, attuale, parlando del proprio popolo, i Wampanoag.

Wampanoag
Wampanoag

Il museo si sviluppa in due zone distinte e separate:

  • La Plimoth Plantation è a circa cinque chilometri dal centro cittadino di  Plymouth
  • IlMayflower II è ancorato nel porto di Plymouth

Nel Visitor Center troverete una grande varietà di mostre, ristoranti, toilettes e il principale negozio del museo, che comprende un reparto con articoli per bambini ed uno di generi alimentari d’epoca. Nel Crafts Center (Centro artigiano della scuderia) incontrerete e vedrete gli artigiani al lavoro, mentre creano la riproduzione di pezzi per i luoghi storici di Plimoth Plantation. Si può pranzare alla Plantation che dispone di una caffetteria.

Proseguimento per Boston ove termina il viaggio e si conclude l’esperienza dei parchi, dei giardini e delle dimore storiche di quest’America immersa nella storia e nelle sue tradizioni.

©Thema Nuovi Mondi

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