Inghilterra del Sud, itinerari dell’arte medievale

Si snoda nell'estremo sud inglese, un suggestivo itinerario costellato da capolavori dell'architettura medievale, che non sono solo luoghi di culto, ma anche pietre miliari della storia britannica, animati dai ricordi di Thomas Beckett, Re Artù, Jane Austen e Giovanni Senzaterra.

Prima tappa è la maestosa Cattedrale di Canterbury, sede del primate della chiesa anglicana e meta di milioni di pellegrini-visitatori, che vengono a rendere omaggio alla memoria di Thomas Beckett, l’eroe-santo, ucciso proprio nella cattedrale dai sicari del re Enrico II, nel 1170. All’interno si ammirano capolavori, come le vetrate che decorano le navate, l’Altar of Sword’s Point (l’altare dove Beckett cadde sotto i colpi di spada degli assassini), una cripta normanna, innumerevoli cappelle e altri elementi architettonici, che riassumono ben sette secoli di stili sovrapposti (da quello celtico-romano al normanno; dal francese al gotico). Dopo Canterbury (merita naturalmente una visita anche il resto della città), si può puntare su Winchester, 200 km più a ovest, dove si annida la Cattedrale con la navata centrale più lunga d’Europa: ben 167 metri. Qui, riposano molti personaggi famosi: la scrittrice Jane Austen, sepolta nel 1817; il vescovo William of Wykeham, promotore del rifacimento della chiesa nel ‘300; il cardinale Beaufort, che mandò al rogo Giovanna d’Arco e l’amatissimo “diver”, un eccezionale palombaro (William Walker, all’anagrafe) che, dal 1906 al 1911, si tuffò migliaia di volte nell’acqua che, periodicamente, invade le parti basse della costruzione, per sostituire le fondamenta normanne di legno con altre in cemento. E’ proprio grazie a lui se la cattedrale oggi è ancora in piedi.

A soli 40m km da Wichester, spunta Salisbury, il cui campanile arriva ai 123 metri ed è considerato il più alto d’Europa. Capolavoro trecentesco, la Cattedrale si caratterizza soprattutto per la purezza delle linee: il gotico primitivo trionfa ovunque, nel grande chiostro a pianta quadrata, come nella Chapter House. Qui si annida un’altra curiosità storica: una delle quattro copie esistenti della Magna Charta, il famoso trattato del 1215 tra il re Giovanni Senza terra e i baroni del regno. Puntando a ovest, si arriva velocemente nel Devon, dove, a Glastonbury, sonnecchiano le affascinanti ed enigmatiche rovine di un’abbazia costruita nel 1200. Secondo i più, questo sarebbe un luogo carico di energia, niente poco di meno che la leggendaria Avalon, dove mare e terra si incontrano, e i defunti passano a un altro livello di esistenza. Di qui sono passati il sacro Graal e Re Artù, che fu sepolto proprio nel camposanto dell’abbazia e un cartello ne indica il punto esatto. Leggende a parte, però, vale la pena passeggiare tra questi ruderi, perché dalla loro bellezza e ricchezza, si riesce a capire quanto, all’epoca, fosse prospera e potente questa abbazia normanna. La dissoluzione dei monasteri, voluta da Enrico VIII, nel 1536, portò Glastonbury al totale abbandono; l’ultimo abate, narrano le cronache, fu impiccato tre giorni dopo.

A qualche chilometro di distanza, spunta la Cattedrale di Wells (la più piccola sede vescovile d’Inghilterra), dalla curiosa facciata più larga che alta, ma molto bella ed elaborata, mossa da oltre 300 statue di re, angeli e santi, che le hanno valso il titolo di più grande collezione al mondo di scultura medievale. La navata interna è scandita da incredibili archi a forbice, che la fanno somigliare a una meravigliosa galleria. L’itinerario si conclude più a ovest, nella Cattedrale di Exeter, dedicata a San Pietro. Sulla bellissima facciata, tre ordini di statue trecentesche incarnano apostoli, patriarchi e profeti.

 Se vuoi rimanere aggiornato sulla destinazione Inghilterra Winchester iscriviti alla nostra newsletter

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*