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Il DOC dal nome Aglianico del Vulture

Il colore lascia intendere la pastosità del vino. Si tratta dell’Aglianico del Vulture, un rinomato DOC rosso da pasteggiare con piatti dell’antica tradizione lucana a base di carne e di selvaggina.

Aglianico del Vulture
Anna Bruno
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Anna Bruno
Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da...
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La bontà e il profumo del nettare di questa terra era noto già ai tempi di Orazio Flacco, lo storico latino nato a Venosa, uno dei centri del Vulture, che più volte ne ha osannato le peculiarità. Il vitigno dell’Aglianico viene coltivata su una terra di colore bruno tipica delle zone vulcaniche. E il Vulture, nel cui cuore sono ospitati due laghetti dalla natura incontaminata, è un antico vulcano spento da millenni.
Come si raggiunge il Vulture:
da Nord: prendere l’A14 con uscita a Foggia. Proseguire verso Potenza con uscita a Barile. Da sud: A3 Salerno-Reggio Calabria con uscita a Sicignano. Proseguire per Potenza e poi prendere la Statale Potenza-Melfi. Uscire a Barile

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Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da oltre venticinque anni racconta il turismo in Italia e nel mondo. È cofondatrice di FullPress Agency, agenzia di comunicazione e Digital PR, e direttrice responsabile di FullTravel.it, VerdeGusto e altri due magazine editoriali. Autrice dei libri Digital Travel e Digital Food (Flaccovio Editore), lavora come consulente e docente per enti, destinazioni turistiche e operatori del settore. È delegata per il Sud e le Isole dell’associazione giornalistica Italian Travel Press (ITP).
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