I quartieri storici di Cagliari: Castello, Stampace, Villanova e Marina ⋆ FullTravel.it

I quartieri storici di Cagliari: Castello, Stampace, Villanova e Marina

Cagliari, capoluogo della Sardegna, si caratterizza per i suoi quartieri storici che si snodano dalla parte alta per giungere al mare. Castello, Villanova, Stampace e Marina, sono i rioni che hanno dato vita all’odierna città ubicata nel golfo degli Angeli.

Cagliari, porta San Francesco nel quartiere Castello ©Foto Anna Bruno
Anna Bruno
Di
Anna Bruno
Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da...
4 min di lettura

La dominazione pisana è ancora presente a Cagliari, nonostante il pesante bombardamento che ha distrutto gran parte della città durante l’ultimo conflitto mondiale. Ma non fu solo l’evento bellico a cambiare il volto di Cagliari. Nel XIV secolo sono stati gli Aragonesi ad aver il predominio fino all’arrivo dei Savoia, nel 1720.

Cosa troverai in questa guida

Castello

Il quartiere più antico di Cagliari è senza dubbio Castello che dà anche il nome alla stessa città (Cagliari proviene dal sardo Casteddu e dal catalano Càller). L’influenza pisana è ben visibile in quel che fu il quartiere dei nobili, dei signori e borghesi che dall’alto potevano posare lo sguardo verso il mare. Intorno al 1200 furono i pisani a dare l’esatta conformazione alla città che, a partire dal XX secolo, ha avuto una cospicua espansione con l’aggiunta di altri 29 quartieri. Nel quartiere Castello è ancora possibile ammirare opere architettoniche di pregio come la torre di San Pancrazio e la torre dell’Elefante, entrambe di origine pisana. E ancora: il Bastione di Saint Remy, la Cattedrale di Santa Maria la cui facciata è del 1900 ma la chiesa risale al 1200. Nasce come chiesa romanica pisana ma, modificata nel ‘600, diventa barocca. La facciata è un omaggio alla città toscana vista la somiglianza con Santa Maria di Pisa. Nel quartiere si trova anche il Palazzo Reale (detto anche Viceregio) e la cittadella dei Musei (museo archeologico nazionale, museo etnografico regionale e la pinacoteca nazionale).  L’intero quartiere è protetto dalle mura e da un terrapieno dove era soliti passeggiare i Savoia, lungo il quale, nei giorni festivi, si esibivano le orchestrine.

Stampace

Il quartiere Stampace è facilmente individuabile poiché è noto per la chiesa di Sant’Efisio i cui festeggiamenti, che durano quasi tutto il mese di maggio, attraggono un gran numero di turisti e curiosi in città. Il momento più importante della festa del Santo che, pur non essendo il patrono di Cagliari (San Saturnino il santo patrono del capoluogo sardo) è veneratissimo nel capoluogo e nell’intera Sardegna perché salvò dalla peste la città, è rappresentato dalle prime quattro giornate di maggio quando, a partire dal primo giorno, Sant’Efisio lascia la città trainato dai buoi per recarsi nella vicina Nora (dove morì martire). Il ritorno in città è fissato per le ultime ore del quarto giorno di maggio, quando Sant’Efisio, ricoperto di abiti cittadini in precedenza dismessi all’uscita dalla città, si ripresenta ai cagliaritani. Il corteo è preceduto da figuranti in costume tipico sardo, da cavalieri e amazzoni (sempre in costume sardo) provenienti da tutta l’isola. Stampace è anche noto per essere il quartiere degli artisti e degli artigiani ed è confinante, ad occidente, con il quartiere dei nobili di Castello. Nel quartiere di Stampace si trova anche la Chiesa di Sant’Anna nota soprattutto per aver subito continuamente lavori di rifacimento e completamento tanto da aver suggerito un modo di dire sardo “Sa fabbrica de Sant’Anna”  (la fabbrica di Sant’Anna) per indicare, in modo del tutto ironico, qualcosa di interminabile.

Segui:
Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da oltre venticinque anni racconta il turismo in Italia e nel mondo. È cofondatrice di FullPress Agency, agenzia di comunicazione e Digital PR, e direttrice responsabile di FullTravel.it, VerdeGusto e altri due magazine editoriali. Autrice dei libri Digital Travel e Digital Food (Flaccovio Editore), lavora come consulente e docente per enti, destinazioni turistiche e operatori del settore. È delegata per il Sud e le Isole dell’associazione giornalistica Italian Travel Press (ITP).
Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *