Musei di Cremona e luoghi di cultura da non perdere

Il centro monumentale di Cremona è un punto di grande significato per l’architettura e le arti. Questi monumenti sono simboli, parlano di una comunità che nel Medioevo dimostrava ricchezza e ambizioni.

Museo Archeologico San Lorenzo Cremona - Foto Fondoambiente.it
Museo Archeologico San Lorenzo Cremona - Foto Fondoambiente.it

Sommario

Il centro monumentale di Cremona è un punto di grande significato per l’architettura e le arti. Questi monumenti sono simboli, parlano di una comunità che nel Medioevo dimostrava ricchezza e ambizioni, con la fondazione nel XII secolo di Cattedrale e Battistero, con la coeva fondazione di un simbolo urbano come il Torrazzo, e con gli edifici dell’amministrazione civile, Palazzo Comunale e Loggia dei Militi, anch’essi risalenti al periodo medievale.

La possibilità di ammirare da vicino un simile contesto di storia è unica: intraprendere un viaggio nella sapienza costruttiva delle architetture con la salita al Torrazzo, visitare il racconto di devozione e storie bibliche nelle navate della Cattedrale (il ciclo quattrocentesco nelle volte dei transetti e quello cinquecentesco sulle pareti dell’Aula Maggiore), entrare nel Battistero e osservare la spettacolare e limpida costruzione della volta, con gli esempi delle sculture medievali, fra XII e XIII secolo.

Museo archeologico di Cremona

Il Museo Archeologico di Cremona (inaugurato nel 2009) ha sede nella basilica sconsacrata di San Lorenzo e nell’annessa quattrocentesca Cappella Meli. Esso espone la parte più significativa delle collezioni archeologiche cremonesi: attraverso i ritrovamenti effettuati a partire dal XIX secolo fino al recente scavo in piazza Marconi, permette di ricostruire l’immagine della città fondata dai Romani nel 218 a.C., la più antica nel territorio a nord del Po.

La chiesa romanica di San Lorenzo sorge sui resti di una più antica chiesa, datata al X secolo, costruita a sua volta sull’area di un edificio funerario paleocristiano e di una necropoli di età romana repubblicana: il museo è quindi esso stesso un sito archeologico, i cui resti sono ancora in gran parte visibili.

Museo delle pietre romaniche della Cattedrale

Il museo delle Pietre Romaniche della Cattedrale è situato all’interno del Battistero . Vi sono conservati sculture, come acquasantiere, picciotti, telamoni, le famose statue di Baldas e Berta del Maestro Niccolò, bronzi, mosaici medievali provenienti dalla Cattedrale.

Archivio storico camerale di Cremona

L’Archivio Storico della Camera di Commercio di Cremona dispone di una ricca documentazione storico economica dal secolo XIV al XIX. Ha anche una funzione didattica e museale grazie all’accurato allestimento espositivo degli antichi codici e dei diversi cimeli che testimoniano l’evoluzione delle attività produttive e commerciali della comunità cremonese, dalla medievale Universitas Mercatorum all’Unità d’Italia.
Sono parte del patrimonio dell’Archivio camerale anche codici statutari e matricolari delle antiche Corporazioni d’Arte nonché strumenti di controllo dei pesi, antiche monete ed una ricchissima raccolta di marchi di fabbrica ed insegne di bottega degli antichi mercanti cremonesi, fra il secolo XIV e il XVI.

Museo civico di storia naturale

Il Museo di Storia Naturale di Cremona si trova all’interno del Parco del Vecchio Passeggio, ricco di specie botaniche locali, con un laghetto divenuto habitat naturale per molti piccoli animali. Il museo ha origine dalla raccolta del marchese Giuseppe Sigismondo Ala Ponzone (1761-1842), egli stesso naturalista.
A questo primo nucleo si sono aggiunte, in tempi successivi, altre piccole raccolte donate prevalentemente da naturalisti locali. Il percorso inizia con la sezione storica, prosegue con un passaggio sistematico attraverso le singole discipline (mineralogia, petrografia, paleontologia e zoologia, con sezione botanica nel parco), per arrivare alla lettura del territorio. L’ambiente naturale ed in particolare quello urbano permettono di introdurre due temi di grande attualità applicati alla situazione locale: una innovativa rappresentazione della “città sotto sopra” e, a chiudere il percorso, una riflessione sulla conservazione della biodiversità.

Museo civico di storia naturale di Cremona - Foto abbonamentimusei.itMuseo civico di storia naturale di Cremona - Foto abbonamentimusei.it

Biblioteca statale di Cremona

La Biblioteca Statale di Cremona è costituita da due nuclei fondamentali: quello Governativo e quello Civico.
La Biblioteca Governativa (denominata fino al 1860 Imperial Regia Biblioteca), trae le sue origini dalla biblioteca fondata al principio del secolo XVII dai Gesuiti nella città di Cremona, all’interno del loro Collegio. I Gesuiti furono chiamati a Cremona dal vescovo Cesare Speciano (1539-1607, pastore della diocesi fin dal 1591), e si dedicarono soprattutto all’educazione dei giovani, non trascurando tuttavia l’attività pastorale.
Come sussidio per lo studio e per l’insegnamento iniziarono fin da subito a raccogliere materiale librario, materiale che si arricchì ben presto del nucleo più prezioso: la biblioteca personale dello Speciano, di oltre 1.200 volumi, comprendente incunaboli, rare edizioni del ’500 e manoscritti. La sede originaria era presso il collegio gesuitico (attualmente ospita il Liceo Ginnasio Statale ‘Daniele Manin’, Via Cavallotti), contiguo alla loro chiesa: San Marcellino. La biblioteca gesuitica fu aperta al pubblico dall’imperatrice Maria Teresa nel 1775 circa, poco dopo la soppressione dell’ordine (1773). Ebbe parte attiva nell’apertura l’illuminista cremonese Giambattista Biffi.
La biblioteca resta chiusa per due settimane nel mese di agosto per le annuali operazioni di revisione e spolveratura. In tale periodo sono aperti i servizi di informazione, distribuzione e di prestito dalle ore 10.30 alle ore 12.30.

Archivio di Stato di Cremona

L’Archivio di Stato venne istituito a Cremona con d.m. 21 nov. 1955 ma solo tra il 1958 e il 1960 si cominciarono a riunire i primi fondi. Grazie alla lungimiranza dell’avv. Giuseppe Ghisalberti, presidente della Provincia di Cremona la Provincia riuscì ad allestire la sede di via Palestro in locali concessi dal Comune di Cremona. Con il passare degli anni si presentò la necessità di ampliamenti e nel 1979 l’Archivio si trasferì nella sede attuale di via Antica Porta Tintoria, di proprietà dell’Istituto Educativo Cremonese amministrato dalla Fondazione “Città di Cremona”.

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