Da allora, i Misteri accompagnano puntualmente la ricorrenza del Corpus Domini nel capoluogo molisano, con circa duecento uomini, che portano a spalle 13 strutture in legno su cui figuranti in carne e ossa vestono i panni di santi e interpretano, senza muoversi, temi legati alla storia della chiesa e del cristianesimo: per esempio, Sant’Antonio Abate; l’Immacolata Concezione; Abramo; il Santissimo Cuore di Gesù. Veri e propri quadri viventi che, seppur muti e statici, sanno trasmettere ai fedeli in processione una forte carica religiosa ed emotiva, complici i costumi e le coreografie preparati con estrema cura e perizia. I portatori percorrono circa dieci chilometri, attraversando la città con passo veloce e cadenzato, guidati dai cosiddetti capurali, uno per ogni Mistero, che dirigono con un pezzo di canna palustre i movimenti, le soste e le alzate delle macchine. Questa cerimonia è una delle più sentite e attese a Campobasso e nel Molise intero; radicata nell’animo della popolazione, che la considera uno dei momenti più alti e significativi della propria cultura. Un momento di aggregazione che va oltre il semplice folclore, rispecchiando la forte spiritualità cristiana, che contraddistingue da sempre le genti molisane.
I Misteri di Campobasso
A Campobasso, nel Settecento, l’artista e scultore Paolo Saverio Di Zinno ideò e costruì una serie di macchine da festa chiamate Misteri, traendo spunto dalla denominazione dei drammi sacri del tardo medioevo.
Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da oltre venticinque anni racconta il turismo in Italia e nel mondo.
È cofondatrice di FullPress Agency, agenzia di comunicazione e Digital PR, e direttrice responsabile di FullTravel.it, VerdeGusto e altri due magazine editoriali.
Autrice dei libri Digital Travel e Digital Food (Flaccovio Editore), lavora come consulente e docente per enti, destinazioni turistiche e operatori del settore.
È delegata per il Sud e le Isole dell’associazione giornalistica Italian Travel Press (ITP).
Nessun commento

