Guida di Mosca, dal Cremlino alle mille basiliche

Se si dovesse definire Mosca,  capitale della Russia ed ex  della vecchia Confederazione delle Repubbliche Sovietiche,  in due parole, queste altro non potrebbero essere  che grandiosa e maestosa.

Cattedrale di San Basilio, MoscaCattedrale di San Basilio, Mosca

Mosca è un luogo dove tutto è stato concepito e costruito per  meravigliare, impressionare, durare in eterno. Per far sentire piccolo e smarrito anche il viaggiatore più navigato e smaliziato.  Caratteri  che si leggono chiaramente partendo dalla Collina dei Passeri, un punto d’osservazione magnifico e privilegiato, che offre della città un’eccellente visone d’insieme. A cominciare dalla struttura modulata su sette colli, un po’ come Roma.

Dai sette grattacieli a forma di M costruiti in epoca staliniana, brutti ma imponenti e abitati ancora oggi dai moscoviti che contano. Dal Cremlino, con la sua immensa sequela di basiliche e palazzi, e il bellissimo Museo all’interno dell’Armeria, dove troneggiano lo “zar” di tutti i cannoni, bestione bellico realizzato con ben 40 tonnellate di bronzo e destinato a non sparare mai un colpo, e la campana più grande del mondo: 7 metri di diametro e 200 tonnellate di peso, sempre in bronzo, destinata però a non fare neppure un rintocco a causa di un incendio che la mandò in tilt. E poi le mille basiliche, con le loro fantasmagoriche cupole a cipolla, dorate o policrome, come quelle da cartolina della Cattedrale di San Basilio, ma comunque in numero sempre dispari, perché quella centrale simboleggia Gesù.

Anche la metropolitana non sfugge alla legge della grandeur: 200 chilometri di ferrovia sotterranea, con stazioni che sfoggiano marmi e materiali pregiati, e che sono quasi musei, tesi a ostentare ideali e simboli del vecchio comunismo e ad esaltare gli obiettivi del collettivismo. Tutte cose che lasciano indifferenti la multietnica popolazione moscovita, ma che non possono non impressionare chi la città la visita per la prima volta. Una città dal carattere non facile; dove ancora troppi cartelli e scritte appaiono solo in cirillico e dove è bene avventurarsi, almeno la prima volta, con chi la conosce bene o è un operatore di viaggi professionale.

Mosca è interessante in tutte le stagioni, ma a primavera acquista quel qualcosa in più, complici il sole che accende i colori; le temperature miti che invogliano pittori, musicisti, artisti di strada ad esibirsi all’aperto, lungo via Arbat Vecchia, una delle strade pedonali più caratteristiche, e l’esplosione delle mille tonalità di verde (da quello quasi bianco della betulla a quello intenso degli aghifoglie ), nei numerosi parchi e nella fitta cintura di boschi.

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